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La natura selvaggia di Nairoibi e dintorni

Nairobi, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nairobi è la stressata capitale del Kenya, ed il nome mette già una sorta di agitazione a chi ha avuto la furtuna di viaggiare in Kenya, passando dal caotico groviglio di strade che la contraddistingue. Sarebbe però riduttivo classificare Nairobi come un semplice centro caotico che non offre nulla se non un trappola di smog e traffico, la capitale in realtà nasconde spunti di interesse, soprattutto se si esplora il suo hinterland fatto di colline verdi e ricche di piantagioni, e i paesaggi spettacolari che introducono alla vicina Rift Valley. Uniamo il fatto che a Nairobi troviamo i migliori ristoranti del Kenya e allora una vacanza con meta la capitale del Kenya può essere davvero una scelta interessante per iniziare a capire ed amare questo meraviglioso, diversissimo paese equatoriale.

Non serve andare ai confini con la Tanzania per poter vedere gli animali selvatici della Savana e si può evitere di percorrere le polverose piste che conducono al Masai Mara, Tsavo o all'Amboseli semplicemente visitando il Nairobi National Park, che da otre 60 anni preserva 117 chilometri quadrati di natura selvaggia a sud della capitale. Il Kenya Wildlife Service (KWS) ha proprio qui la sua sede. E' forse una collocazione un po' particolare, si possono vedere animali e natura a stretto contatto con una metropoli che fa da caotico sfondo, ma forse la presenza di una grande città a fianco del parco rende gli animali meno diffidenti e più facili da osservare.
La lista degli animali che si possono osservre è lunghissima, zebre, leoni, giraffe, leopardi, pantere, ippopotami, coccodrilli e rinoceronti. Nelle aree umide del parco è possibile fare bird-watching. La tariffa di ingresso si aggira sui 30 euro (40 USD) per gli adulti, con sconti del 50% ai bambini. Sempre a sud di Nairobi si trova una città che porta un nome particolare: Karen. La denominazione deriva dalla famose scrittice Karen Blixen, di origine danese che visse qui i suoi migliori anni, tra le colline di Ngong che furono di ispirazione al suo celebre libro "La mia Africa" uno dei migliori romanzi che descrivono il cosiddetto "mal d'Africa", la nostalgia struggente che colpisce chi viene a visitare questi posti incantati. Tutta la zona di Karen e degli altri sobborghi di Nairobi a fianco, Langata e Ngong costituiscono un bellissimo spaccato di Africa coloniale e consentono di fuggire al caos della capitale immergendosi in scenari molto più a misura d'uomo, sempre con un occhio di riguardo al contatto con la natura selvaggia del Kenya.

Interessante è la visita al Butterfly Africa, un centro dove poter ammirare un incredibile numero di coloratissime farfalle africane. A Langata non è da perdere il Giraffe Centre, specie se viaggiate con i bambini che qui rimarranno incantati dal contatto ravvicinato con questi meravigliosi animali. Avrete la possibilità di accarezzare e nutrire le giraffe ed informarvi sull'ecologia di questi mammiferi.

Sempre a sud di Nairobi si trovano altre mete interessanti, raggiungibili facilmente con l'automobile e con i mezzi pubblici, ideali per delle escusioni giornaliere alla ricerca di un po' di pace e tranquillità. Uno dei siti più interessanti è il Lake Magadi (vedi foto), che fa parte del complesso geologico della Rift Valley, una depressione che taglia l'Africa orientale da nord verso sud. Il lago è famoso per l'elevato contenuto salino delle sue acque, che sgorgano da sorgenti caldi, ed è quindi reso particolare per i depositi di minerali lungo le sue sponde. Il lago è frequentato da fenicotteri ed è quindi una veloce alternativa ai parchi più famodi di Lake Nakuru e Lake Bogoria. Nelle vicinanze di Magadi si trova anche un sito archeologico importante, Olorgasailie. A nord di Nairobi è interessante la visita a Limuru un bel villaggio che introduce agli splendidi paesaggi della Rift Valley.

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