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La riserva naturale di Masai Mara: a due passi dal Serengeti

Masai Mara, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

In Kenia, le colline e le praterie del Masai Mara, al confine con la Tanzania , sembrano muoversi di vita propria. Pare che le erbe, alte e gialle, si spostino insieme con il vento e le piogge, quasi per inseguirli. Qui si muovono continuamente anche milioni di animali. La grande migrazione degli gnu, prima dell’arrivo delle piogge di ottobre-novembre, trasforma le praterie in un mare di criniere, corna, gobbe, code, fino all’orizzonte.
Prima di iniziare la migrazione, gli gnu, le antilopi e le zebre, scalciano come in una danza propiziatoria. Senza cibo, subiranno la spinta irresistibile verso i primi germogli spuntati dopo la pioggia oltre il fiume Mara. Leoni, iene, licaoni e altri predatori, accompagnano il movimento, pregustando l’imminente banchetto.

Con i suoi 1.530 kmq di superfice il Masai Mara è particamente il prolungamento naturale del parco del Serengeti in Tanzania. Venne istituito nel 1961, ed al suo interno racchiude intricate foreste e immense distese di erba elefanta, dove è possibile scoprire ghepardi che si dispongono sui termitai. Le savane ricche di erbe ammantano il dolce paesaggio collinare e le pozze di acque perenni dove si rifugiano ippopotami e coccodrilli attirano un numero incredibile di animali durante la stagione secca. In pratica vi è rappresentata gran parte della fauna del Kenya, e soprattutto il parco è famoso per i suoi leoni dalla folta e flessuosa criniera nera e per i leopardi che sonnecchiosi riposano sui gialli rami delle acacie e degli alberi delle salsicce.

Oltre il fiume Mara segnaliamo anche il fiume Talek, un altro importante corso d'acqua affluente del primo, che offre la possibilità di avvistare i coccodrilli del Nilo, e con anche qui con elevate chances di avvistare i cosiddetti "Big Five" la cinquina di animali che si dovrebbero incontrare in ogni safari che si rispetti: leoni, bufali, rinoceronti, elefanti e leopardi. Il terzo fiume del parco, si chiama Sand River, e scorre al confine con la Tanzania.

Per arrivare a Masai Mara c'è un volo diretto dal Wilson airport di Nairobi che porta nelle vicinanze del Parco (servito da 3 campi di volo, il Mara Serena Airport, il Musiara Airport e l'aeroporto Keekorok) oppure se si sceglie l'automobile, il parco dista poco meno di 300 km dalla capitale, ma ci vogliono comunue circa 6 ore a causa delle non buone condizioni stradali.

Il costo di ingresso al Parco Nazionale Masai Mara è di circa 60 euro per adulti, mentre i bambini pagano una cifra di poco superiore ai 20 euro. Maggiori informazioni sul sito ufficiale del parco.

Il clima del Masai Mara National Park è caratterizzato da un ciclicità di tipo monsonico: esistono due stagioni delle piogge: la prima è più intensa accade in primavera, con temporali che si manifestano tra metà marzo e metà maggio, con punte di oltre 200 mm nel mese di aprile. La seconda stagione delle piogge ha il suo culmine tra ottobre e dicembre, con valori leggermente inferiori che in genere non raggiungono i 180 mm mensili a novembre. In mezzo troviamo le due stagioni secche, quella che fa da gennaio a marzo, con punte massime di caldo a febbraio (28°C nei valori diurni) e a settembre. In genere il periodo migliore per andare è quello quando è più facile vedere gli animali: questo accade nelle ultime settimane di siccità, quando le faune selvatiche si concentrano intorno alle ultime pozze d'acqua disponibili.

Per dormire esistono numerosi Lodge, ricordiamo il Mara Serena Lodge e il Mara Sopa Lodge, molto costosi ma dagli elevati standard di qualità, mentre i campeggi costano pochissimo, ma offrono poco e spesse volte nascondono insidie, con possibilità di furti, rapine e anche incursioni notturne di animali anche pericolosi.
Il Cottar 1920 Mara Camp è un altro lodge esclusiva e organizza safari particolari, anche notturni, una vera asclusiva per la zona di Masai Mara.

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