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Le foto di cosa vedere e visitare a Tanzania

Tanzania, da Zanzibar al Kilimanjaro dai parchi di Ngorongoro e Serengeti alla Rift valley

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Se si dovesse creare una lista delle dieci meravigle d'Africa, allora enro i primi 5 posti dovremmo mettere almeno tre località della Tanzania: Serengeti , Kilimanjaro e Ngorongoro . Se veramente esiste il mal d'Africa, quella nostalgia struggente dei cieli e paesaggi sconfinati, allora è qui in Tanzania che avrà sicuramente avuto la sua origine.

Di solito Zanzibar rappresenta un classico punto di arrivo per il turista frettoloso che, accontantandosi del mare e della vitalità dell'isola poi difficilmente affronta l'entroterra che invece racchiude luoghi di rara bellezza. Spiagge bianche, acue turchesi che digradano verso il largo in un blu profondo. Alcune località dell'isola sono in forte espansione come Nungwi, Kendwa, Mnemba, Bwejuu, mentre vale la pena di visitare Stone Town, una città storica dall'indubbio fascino.

Ma Tanzania è soprattutto il fascino dei suoi parchi con incredibile varietà di animali, e quello della sua grande montagna: il Kilimangjaro è uno dei più spettacolari. I primi esploratori che osservarono il monte, riportando l'avvistamento di neve sulla cima, furono presi per pazzi o visionari. Ma in realtà ,anche se siamo prossimi all'equatore, la cima del grande vulcano con i suoi 5.825 m di altezza, ha temperature che consentono il mantenimento di una spessa coltre di neve e ghiaccio, anche se ultimamente il ghiacciaio è in sofferenza.

La scalata al vulcano è tecnicamente semplice e richiama migliaia di escursionisti ogni anno che salgono sulla vetta d'Africa per assistere probabilmente all'alba più bella dell'intero pianeta. In ogni caso è richiesto un buon allenamento perchè il dislivello di 5.000 m non può essere affrontato con leggerezza.

Non lontanissimo dal parco del Kilimangjaro, a nord dello splendido lago di Manyara si trova il cratere di Ngorongoro uno dei santuari mondiali della wildlife, la natura selveggia. Qui è il territorio Masai, con il nobile popolo indigeno che vi accoglierà con il fascino dei suoi vestiti e delle loro tradizioni, ma all'interno del cratere vulcanico è la natura che offre lo spettacolo migliore: rinoceronti, zebre, antilopi, elefanti, ghepardi e leoni e tantissime specie che è improponibile elencare in questo breve articolo. Davvero sorprendente la visita in questo concentrato di natura che vi sembrerà di stare all'interno di un documentario!

E poi leggermente più ad ovest vi aspetta il parco di Serengeti, meno raccolto di Ngorongoro, ma non per questo dal fascino inferiore. All'interno del parco milioni di animali vivono protetti in un ambiente che cerca di mantenere la sua primordiale bellezza: anche se i numerosi safari (parola che in kinswahili significa viaggio ) rischiano di turbare la serenetà dei luoghi, la maestosità del parco non viene minimamente scalfita e bastano pochi minuti per creare un link diretto tra voi e gli animali che vi trasporterà in un altra dimensione. Il fascino di questa parte della Rift Valley vi catturerà e già sull'aereo di ritorno starete pensando come colmare quel senso di nostalgia che, inevitabilmente, vi riporterà ,un giorno ,sulle piste della Tanzania.

Il passaporto è necessario per l’ingresso in Tanzania e deve avere validità residua di almeno sei mesi dalla data di ingresso. Per modifiche riguardanti la validità del passaporto ci si può informare presso le Rappresentanze diplomatiche del Paese in Italia o alla propria agenzia di viaggi. Il visto è richiedibile al Consolato della Tanzania a Milano o all’Ambasciata a Roma; il modulo può essere scaricato da internet sulla pagina di quest’ultima. Chi non riesce a richiedere il visto dall’Italia lo può ottenere direttamente all’arrivo nel Paese in uno di questi aeroporti internazionali: Dar es Salaam, Kilimanjaro e Zanzibar. Si rammenta che con il solo visto turistico non è consentito svolgere alcuna attività lavorativa, pena l’arresto.

... Pagina 2/2 ... Consigli utili prima di un viaggio in Tanzania
Non vi sono formalità valutarie all’ingresso ed all’uscita dal Paese; euro e dollari sono convertibili liberamente, le carte di credito ed i travellers cheques sono utilizzabili solo nei principali alberghi delle grandi città.

Non sono previste vaccinazioni obbligatorie da effettuare prima del viaggio, a meno che non si provenga o non si sia transitati per più di 12 ore da Paesi in cui la febbre gialla sia endemica; in questi casi risulta necessaria tale vaccinazione, ma in generale si consiglia comunque di munirsi del relativo certificato. Molti turisti però adottano una profilassi antimalarica, ed è consigliabile essere muniti di scorte di repellenti contro insetti e zanzare.

In Tanzania purtroppo vengono compiuti furti e aggressioni armate ai danni dei turisti, sia nelle grandi città come sulle spiagge isolate, negli autobus come sulle strade extraurbane; è buona norma quindi evitare dsi spostarsi da soli, anche a piedi, soprattutto di notte. Alcune zone come la regione di Kigoma e le aree a nord-ovest del Paese, dove si trovano i campi profughi ai confini con il Ruanda, Burundi e Congo, sono da evitare per la presenza di bande armate. In generale si eviti di mostrare oggetti di valore e si adottino le comuni norme si prudenza. E’ consigliabile muoversi solo con persone che conoscono i luoghi e la lingua e preferire le escursioni safari di agenzie riconosciute ed affidabili.

Si segnala inoltre che atti di pirateria in mare con sequestri di stranieri si verificano al largo e lungo la costa anche nei confronti di piccole imbarcazioni; si raccomanda dunque la massima cautela. La Polizia reprime duramente il traffico di droga, anche quella considerata “leggera”, e possiede una fitta rete di informatori; sono frequenti i controlli anche negli alberghi e le pene previste in questi casi sono estremamente severe.

Abusi e violenze sessuali ai danni di minori sono punibili con il carcere dai 20 anni all’ergastolo; si rammenta che tali reati sono perseguiti anche in Italia al momento del rientro in Patria. In caso di arresto o problemi con la Polizia si contatti l’Ambasciata od il Consolato italiano nel Paese per ottenere la dovuta assistenza.


 Pubblicato da - 05 Luglio 2011 - © Riproduzione vietata

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