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Viaggio e safari tra i parchi del Kenya

Kenya, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La saggezza e lungimiranza di Mzee Jomo Kenyatta, primo presidente del Kenya, portò ad affiancare al primo parco, istituito nel 1946, molti altri parchi e all'abolizione della caccia, decretata nel 1977.

Oggi i nomi come Tsavo, Amboseli, Masai Mara sono divenuti nell'immaginario collettivo sinonimo di Africa e rappresentano la possibilità di entrare in contatto ed ammirare decine di superbe specie animali in un habitat spettacolare.

La creazione di questi parchi ha salvato moltissimi animali da una estinzione annunciata e contribuito a creare una coscienza animalista dentro e fuori il paese. Il turismo creato dalla presenza dei parchi nazionali rappresenta oggi una voce insostituibile nel bilancio economico del Kenya.

Con una estensione di 20.000 km quadrati, lo Tsavo è il più esteso parco del Kenya. La strada che congiunge Mombasa a Nairobi taglia in due questo parco, dando origine allo Tsavo Est ed allo Tsavo West. Questi due parchi hanno caratteristiche diverse tra loro, dovute ai corsi d'acqua ed al fatto che l'altitudine del territorio varia dai 200 ai 2.000 metri. Nello Tsavo è possibile ammirare innumerevoli specie di animali: bisonti, giraffe, gazzelle, leoni, leopardi, zebre, ghepardi ed il famoso elefante "rosso" dello Tsavo di cui si contano 10.000 esemplari.

Lo Tsavo Est è caratterizzato dalla caratteristica terra rossa e dalla savana dai bassi cespugli spinosi tra i quali troneggiano baobab maestosi. Tutto questo è dominato dallo Yatta Plateau, la colata lavica più lunga del mondo.
A nord il Galana River circoscrive la zona di parco che può essere visitata e crea le Lugard's Falls, una serie di rapide che precede il Crocodile Point, mentre al centro del parco, nella zona di Voi, una fitta rete di strade sterrate permette di visitare ampie zone del parco. Splendido e da non perdere è il panorama sconfinato che si gode dalla collina su cui sorge il Voi Safari Lodge, da qui, si può raggiungere le Mudanda Rocks, una singolare formazione rocciosa di 2 km di lunghezza, dalle caratteristiche simili all'australiana Ayres Rock. Proseguendo verso nord si arriva alla vegetazione di alto fusto che caratterizza le sponde del Galana River. Qui, nel punto in cui nel 1898 il colonnello Patterson, abbattè i due leoni "men eaters" che avevano seminato il panico ed ucciso più di 28 operai indiani durante la costruzione della ferrovia Mombasa- Nairobi, sorge il Patterson's Camp. Attraverso lo Tsavo Gate si abbandona lo Tsavo Est e si entra nello Tsavo West.

Lo Tsavo West ha un panorma più coreografico e vario dello Tsavo Est. Si va dalle splendide montagne che circondano le sponde del Lago Jipe, famoso per il "bird watching", al verde lussureggiante ed all'acqua cristallina di Mzima Springs, per arrivare alle nere colate laviche di Chyulu Hills ed ai suoi vulcani spenti. Fiumi sotterranei sgorgano all'improvviso, dando origine a sorgenti di incomparabile bellezza come Mzima Spring, Finch Hattons e Ziwani. In queste zone umide la vegetazione è esuberante e gli ippopotami hanno il loro habitata naturale. Il rarissimo rinoceronte nero si può vedere nel Rhino Sanctuary, attorno al Ngulia Lodge, mentre nelle acque incantate dei Mzima si possono ammirare intere famiglie di ippopotami ed osservare pesci e coccodrilli attraverso le pareti in vetro della camera subacquea . Sulla via del Severin Camp si trova il Chaimu Crater, un recente vulcano spento, vecchio meno di 200 anni, che può anche essere scalato, e le Roaring Rocks o "rocce urlanti" così chiamate dal suono creato dal vento che le attraversa. Da queste rocce alte 100 metri si gode di una magnifica vista sullo Tsavo. Più a sud in direzione Lake Jipe si arriva alle sorgenti del Ziwani Camp. In questo santuario, appena fuori dai confini ufficiali dello Tsavo, si può effettuare un safari pomeridiano a piedi ed un indimenticabile ed emozionante safari notturno alla luce dei fari (strettamente proibito nel resto del parco). A nord, passando il Chyulu Gate si lascia lo Tsavo West e ci si trova nella zona vulcanica per eccellenza, caratterizzata da colate laviche di enormi proporzioni. Attraverso questa miriade di vulcani spenti che sono le Chyulu Hills ed affrontando un percorso di 200 km che attraversa gli altipiani Masai si arriva al parco dell'Amboseli, dominato dall'imponenza del Kilimanjaro.

Situato 200 km a sud di Nairobi e sovrastato dal Kilimanjaro, l'Amboseli è probabilmente il parco più visitato del Kenya. La sua estensione originaria di oltre 3.000 km quadrati è stata ridotta a causa del conflitto tra la fauna allo stato selvaggio e la popolazione masai dedita alla pastorizia che vive alle falde del Kilimanjaro, ed è oggi circoscritta a 390 Km quadrati. Questo territorio è collocato sul letto prosciugato di un antico lago, ed è caratterizzato da una serie di pozze d'acqua , richiamo irresistibile per tutte le specie animali. Tra queste pozze la più importante è Ol Tukai che da il nome allo splendido lodge affacciato sul Kilimanjaro. Nella pianura dell'Amboseli vivono la giraffa Masai, la gazzella di Tomson, lo gnu, la zebra, il leone, il ghepardo ed il rinoceronte, ma questo parco rimane la più interessante area di tutta l'Africa per l'osservazione ravvicinata dell'elefante.
La vista di gruppi di elefanti al pascolo o mentre si bagnano nelle pozze d'acqua, rimane sicuramente il ricordo più entusiasmante di ogni safari. L'Amboseli è anche una ottima zona per il bird watching, in particolare attorno alle pozze d'acqua, dove si possono ammirare il pellicano, l'oca pigmea, l'aquila pescatrice ed il king fisher che nidifica nei canneti a i bordi degli aquitrini. Punto significativo da non perdere è l'Observation Hills. Risalendo a piedi la sommità della collina si può godere della visione indimenticabile di tutta la valle dell'Amboseli, delle colonne di polvere sollevate all'orizzonte dalle mandrie di animali ed ovviamente del superbo Kilimanjaro. Il Kilimanjaro, con i suoi 5.895 metri di altezza è la più alta montagna d'Africa ed è caratterizzata dalle nevi perenni che ricoprono la sommità di questo vulcano spento. Spesso nascosto dalle nuvole per gran parte della giornata, la montagna offre il meglio di sè nelle prime ore del mattino ed al tramonto e la sua visione giustifica da sola la visita al parco dell'Amboseli.

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