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Abergavenny (Galles), visita alla città e al Brecon Beacons National Park

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Abergavenny, in gallese Y Fenni, il cui significato letterale è “foce del fiume Gavenny”, è una cittadina di circa 14.000 persone situata nella contea del Monmouthshire, nel sud-est del Galles. Il centro è posto 24 chilometri ad ovest di Monmouth, a 10 chilometri di distanza dal confine tra l’Inghilterra ed il Welsh Marches. Dal punto di vista geografico, Abergavenny sorge appena a sud delle cosiddette Black Mountains, presso la confluenza tra il Gavenny ed il fiume Usk, in un’area dominata da due vette di altitudine considerevole: il Blorenge (559 m) e lo Sugar Loaf (596 m), appartenenti al massiccio delle Brecon Beacons. Ai piedi di queste due alture si trovano poi quattro colline più basse: la Skirrid Fawr, la Ysgyryd Fach, la Deri, e la Rholben and Mynydd Llanwenarth, conosciuta anche come Llanwenarth Breast. La bellezza di questi scenari collinari attraversati da corsi d’acqua più e meno importanti ha fatto si che il governo gallese vi istituisse il Brecon Beacons National Park, un parco nazionale molto interessante i cui confini distano pochi chilometri dall’abitato di Abergavenny.

La fondazione della cittadina, battezzata inizialmente Gobannium, avvenne ad opera dei romani che, nel III secolo, si videro costretti a realizzare un avamposto militare in una zona ancora largamente abitata da popolazioni autoctone restie all’occupazione di Roma. Ad un’iniziale fase di crescita piuttosto lenta, seguì uno sviluppo demografico ed economico repentino a partire dall’XI secolo, periodo in cui si stabilirono nella zona i Normanni, guidati inizialmente dal barone Hamelin de Balun. Grazie alla fondazione del priorato benedettino la città cominciò a calamitare l’attenzione di importanti membri del clero, portatori di grandi ricchezze materiali e spirituali. A causa della posizione geografica, nel periodo compreso tra il XII ed il XIV secolo, Abergavenny fu teatro di numerosi scontri tra inglesi e gallesi, in lotta per il controllo della regione del Welsh Marches. La città svolse anche un ruolo discretamente importante durante la guerra civile nel XVII secolo, un evento che sancì la definitiva consacrazione dell’insediamento a livello nazionale.

Uno degli aspetti di Abergavenny che colpiscono in maniera più positiva è la tranquillità, la pace che si respira in questo borgo storico immerso nella verdeggiante natura gallese. Il centro cittadino è caratterizzato dalla presenza di interessanti edifici antichi, anche se una delle costruzioni maggiormente conosciute è l’ex-manicomio del Monmouthshire, terminato nel 1851 e divenuto successivamente Pen-y-Fal Hospital. La fama dell’ospedale è però piuttosto triste, in quanto teatro della morte di più di 3.000 pazienti dall’anno dell’inaugurazione al 1950. Queste vittime innocenti sono oggi ricordate da una targa affissa alle pareti del nuovo istituto. Le due attrattive di carattere artistico e culturale più interessanti della città sono l’Abergavenny Museum & Castle, un museo fondato il 2 luglio 1959 che illustra la storia della contea e del suo storico castello, ed il Priory Center, l’antico priorato.

L’attrazione più importante della zona è però senza dubbio il Brecon Beacons National Park. Fondato nel 1957, il parco si estende su una superficie di circa 1.300 kmq all’interno di un territorio caratterizzato dalla mole di imponenti catene montuose attraversate da vallate boscose, fiumi impetuosi, brughiere nebbiose e campi coltivati. I terreni sono appartengono prevalentemente a privati ed i pendii erbosi vengono sfruttati per far pascolare diverse mandrie di pecore. La maggior parte dei turisti che si recano al parco partono con l’intenzione di visitarlo attraverso uno o più sentieri da percorrere a piedi o in sella ad una mountain-bike noleggiabile sul posto. Tra i più interessanti ricordiamo l’Offa’s Dyke Path, che corre lungo il confine orientale, ed il Taff Trail, che da Brecon conduce verso sud. Sotto il profilo della spettacolarità degli scenari l’Offa’s Dyke Path non teme confronti, annoverando tra i suoi scorci alcune incantevoli viste sulle intriganti Black Mountains, che vantano un panorama davvero suggestivo, oltre a siti di interesse come le misteriose rovine del Llanthony Priory, l’imponente corso del fiume Honddu, la chiesa di Patrishow e la vetta di Waun Fach. Il punto più alto del parco è Pen-y-Fan, un’altura che raggiunge gli 886 metri sul livello del mare. Nei dintorni del parco, oltre all’abitato di Abergavenny, si possono visitare Brecon, antico borgo storicamente sede di mercato, e Hay-on-Wye, una cittadina viva, gioviale ed eccentrica.

... Pagina 2/2 ...Un motivo in più per soggiornare a Abergavenny è la frequenza con cui mercati e fiere animano le strade del centro. Il più antico e tradizionale è il mercato bovino, una ricorrenza presente in città dal lontano 1863, aperto al pubblico per tutto l’anno nelle giornate di martedì e venerdì. Altri mercatini più piccoli sono organizzati al coperto, all’interno del Market Hall, ma anche in giro per le stradine della parte più antica della città.

Il clima della zona di Abergavenny è decisamente rigido e piovoso per tutti i dodici mesi dell’anno. Le perturbazioni sospinte verso l’Europa dalle umide correnti atlantiche finiscono per attraversare senza soluzione di continuità la parte centrale del Galles, soggetta a precipitazioni che nel computo annuale superano mediamente i 1.100/1.200 mm di pioggia nelle zone più basse, ed i 1.700/1.800 mm di pioggia ad altitudini più elevate, dove la neve cade copiosa fino all’inizio di aprile. Le temperature sono piuttosto basse in inverno e gradevoli in estate, quando le poche giornate di sole sono un vero e proprio invito a dedicarsi alle escursioni all’aria aperta.

Per quanto riguarda i trasporti, l’aeroporto di Cardiff, situato ad appena 40 chilometri di distanza da Abergavenny, è l’ideale in quanto efficacemente collegato da diverse compagnie di autobus privati alla città. In alternativa si può decidere di atterrare a Bristol o a Birmingham. Una volta a terra ci si potrà muovere in treno, grazie ai convogli della First Great Western, in autobus, con il quale è possibile recarsi anche in Inghilterra, e in automobile, lungo le tre maggiori strade alle quali è possibile accedere dal centro: A465, A40 e A4042.

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