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St Ives (Saint Ives), viaggio nella cittadina della Cornovaglia

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  • Tate St Ives
  • Godrevy Island
  • Chapel of St Nicholas
Circondata dalle scogliere di una scintillante baia a mezzaluna al largo della quale si scorge l’isola di Godrevy, un tempo St Ives era uno dei porti per la pesca delle sardine più importanti e trafficati di tutta la Cornovaglia, mentre oggi è nota soprattutto come fulcro della vita artistica della contea. Dal vecchio porto alcuni pittoreschi viottoli acciottolati e tortuose viuzze conducono a un dedalo di animate gallerie, caffè e ristoranti, che ogni estate si riempiono di turisti provenienti anche dall’estero. Da tutto questo deriva un’affascinante commistione di raffinatezza modaiola e di frizzante atmosfera da località balneare tradizionale e, anche se il traffico dell’alta stagione può rivelarsi spesso esasperante, St Ives resta una tappa imprescindibile per qualsiasi itinerario della Cornovaglia.

L’origine di St Ives è datata intorno al V secolo, quando giunse in Cornovaglia l’omonimo santo irlandese al quale fu poi intitolata la cittadina. Nel 1549 l’insediamento fu teatro di efferate atrocità nell’ambito della Prayer Book Rebellion, durante la quale molte persone furono uccise a causa della loro fede. Nel corso del XVIII secolo St Ives si affermò come principale porto di pesca di sardine del sud-ovest dell’Inghilterra, aumentando considerevolmente le proprie dimensioni e dotandosi di alcune importanti infrastrutture. Parallelamente al calo di esportazioni di pesce ed alla riduzione dei proventi legati alla pesca, la città ha saputo rilanciarsi grazie al turismo, tanto che nel 2007 è stata nominata dal prestigioso quotidiano inglese The Guardian come la migliore città rivierasca d’Inghilterra.

Tra le principali attrattive del centro c’è la Tate St Ives, la cui collezione passa quasi in secondo piano in confronto alla bellezza dell’edificio che la ospita nei pressi della Porthmeor Beach. Inaugurata nel 1993, questa galleria d’arte custodisce al suo interno pregevoli opere di celebri artisti locali come Terry Frost, Patrick Heron e Barbara Hepworth, ed ospita regolarmente mostre temporanee di diverso genere; all’ultimo piano si trova un elegante caffè che serve piatti molto creativi ed offre la possibilità di ammirare alcuni dei panorami sul mare più belli di tutta St Ives. Sparse per il centro ci sono molte altre gallerie d’arte, tra le quali merita di essere citato lo Sloop Craft Centre, un allestimento che ospita al suo interno un gran numero di piccoli atelier di artisti che vendono oggetti di ogni genere, dai gioielli fatti a mano ai mobili realizzati con pezzi di legno trasportati a riva dalla corrente.

Da non perdere poi il Barbara Hepworth Museum & Sculpture Garden, intitolato ad una delle più grandi scultrici astratte del XX secolo, oltre che figura chiave del panorama artistico di St Ives. L’edificio che ospitava il suo studio è stato trasformato in un suggestivo archivio e museo, ma la disposizione dell’ambiente è rimasta praticamente identica a com’era al momento della morte della pittrice, causata da un incendio nel 1975; nel giardino adiacente sono state collocate alcune delle sue opere più famose, anche se per ammirare le sculture della Hepworth basta passeggiare per le strade del centro, ad esempio fuori dalla Guildhall o all’interno della chiesa parrocchiale di St Ia. Nei pressi del molo c’è invece il St Ives Museum, accolto all’interno di un magazzino un tempo adibito a scatolificio di sardine, ostello di marinai e miniera di rame; tra le sale del museo si possono vedere numerosi manufatti locali legati alla lavorazione del ferro, alla pesca ed ai relitti di navi che circondano il litorale.
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Le più grandi spiagge cittadine di St Ives sono quelle di Porthminster e Porthmeor, per quanto anche la minuscola baia di Porthgwidden sia molto frequentata. Su una piccola penisola situata non lontano dal centro e chiamata dagli abitanti del posto “The Island” sorge la Chapel of St Nicholas, dedicata al santo patrono dei bambini e dei marinai; costruita prima del XIV secolo, questa cappella rappresenta la più antica ed allo stesso tempo la più piccola chiesa di St Ives. Situata a sud-est, la spiaggia di Carbis Bay è molto apprezzata soprattutto dalle famiglie e dagli amanti della tintarella, mentre nel lato opposto della baia rispetto alla città, la bassa marea scopre dalle acque oltre 4,5 chilometri di sabbia dorata a Gwithian e Godrevy Towans, le spiagge preferite dagli appassionati di kiteboard e di surf. Una notevole valenza simbolica è incarnata dal faro che si erge poco al largo di Godrevy e che ispirò il classico romanzo di Virginia Woolf “Gita al faro”, nel quale l’autrice utilizzò la tecnica narrativa dello “stream of consciousness”.

Il clima è particolarmente mite grazie all’influenza esercitata dal mare e dalla Corrente del Golfo, anche se tutti i dodici mesi dell’anno sono generalmente bagnati da piogge mai troppo forti, ma piuttosto insistenti. Il periodo più freddo, quello che va da dicembre a febbraio, fa registrare temperature comprese in media tra 10 e 6 gradi, mentre d’estate i valori salgono fino ad arrivare ad oscillare tra 20 e 14 gradi. Le precipitazioni, che nel corso dell’anno raggiungono un totale intorno agli 800 mm di pioggia, sono più frequenti alla fine dell’autunno e concedono un po’ di tregua solo tra aprile e giugno.

Per quanto riguarda i trasporti, gli aeroporti più vicini sono quelli di Newquay e Plymouth, distanti rispettivamente 50 e 120 chilometri. Gli autobus della compagnia National Express fanno la spola tra St Ives e Londra due volte al giorno, impiegando circa 8 ore per coprire la distanza che intercorre tra le due città, mentre sono più frequenti i collegamenti con Plymouth, raggiungibile in circa 3 ore. Molti bus locali consentono di recarsi in mezz’ora a Penzance, mentre il bus numero 300 è quello che segue la costa fermando anche a Land’s End. St Ives è dotata anche di una stazione ferroviaria situata lungo una scenografica diramazione che parte da St Erth, sulla linea principale che va da Londra a Penzance.

 Pubblicato da - 27 Aprile 2011 - © Riproduzione vietata

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