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Cosa vedere e cosa visitare Torre di Londra

Torre di Londra (Tower of London): i gioielli della corona nel castello patrimonio dell'UNESCO

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Un viaggio a Londra che si rispetti non può prescindere dalla visita alla Tower of London (Torre di Londra). Malgrado il prezzo del biglietto aumenti di anno in anno così come le code all’ingresso, la Tower of London vi ripagherà con gli interessi della fatica spesa per visitarla. Più che di una torre sarebbe maglio parlare di un vero e proprio castello, dato che del complesso fanno parte diversi edifici costruiti in un lasso temporale di oltre nove secoli trascorsi all’insegna di intrighi, cospirazioni e omicidi. La Torre di Londra è una delle strutture medievali meglio conservate di Londra, nonché uno dei quattro monumenti della capitale inseriti dall’UNESCO tra il Patrimonio dell’Umanità insieme ai Kew Gardens, a Maritime Greenwich ed alla Westminster Abbey.

Sebbene possa apparire del tutto inappropriato, l’appellativo di torre fu assegnato al complesso nel Medioevo, quando la White Tower si ergeva gigantesca rispetto alle basse capanne dei contadini che circondavano le mura. Fin dal giorno della sua costruzione alla fine del XI secolo, durante il regno di Guglielmo il Conquistatore (1066-1087), la Tower of London è rimasta una proprietà esclusiva del re, oltre che sua residenza londinese in determinati periodi. Ingenti modifiche furono apportate nel XII secolo da Riccardo Cuor di Leone, e alla fine del XIII secolo da Edoardo I, promotore della costruzione della seconda cerchia muraria che inglobò la precedente raddoppiando le barriere difensive del castello.

L’ingresso alla Tower of London avviene attraverso la West Gate, da cui ha inizio un percorso pedonale che supera il fossato ormai asciutto tra la Byward Tower e la Middle Tower. Il fossato originale, trasformatosi nei secoli in una sorta di enorme fogna a cielo aperto a cui si è attribuito lo scoppio di diverse epidemie di colera, fu definitivamente prosciugato e bonificato nel XIX secolo, quando una nuova concezione urbanistica pervase la città sull’onda delle trasformazioni dovute al boom industriale. Attualmente la torre si presenta circondata da un prato curatissimo, tipicamente inglese, mentre di fronte svetta la Bell Tower, all’interno della quale sono posizionate le campane vespertine e dove fu rinchiuso Thomas More (Tommaso Moro) nel 1534, prima di essere condannato a morte per aver rifiutato di accettare Enrico VIII come unico capo della Chiesa d’Inghilterra.

A sinistra si possono vedere le finestre dell’ex Royal Mint, la zecca reale, trasferitasi nel 1812 in una nuova sede situata a nord-est rispetto alla Tower of London. Spingendosi oltre la Bell Tower lungo Water Lane si arriva alla celebre Traitors’ Gate, la “Porta dei traditori”, dove in passato entravano i prigionieri trasportati via fiume alle loro celle. Sopra la porta ci sono le stanze della St Thomas’s Tower, all’interno della quale ci si potrà fare un’idea di come dovevano essere il salone e la camera da letto di Edoardo I a cavallo tra XIII e XIV secolo. Esattamente di fronte alla St Thomas’s Tower svetta la Wakefield Tower, commissionata nella prima metà del XIII secolo da Enrico III e dotata di un vero e proprio collegamento con la torre vicina. Ad attirare l’attenzione dei visitatori è soprattutto l’arredamento interno, ben più interessante di quello della St Thomas’s Tower, con la copia di un trono ed un enorme candelabro a identificare l’anticamera di un palazzo medievale ai tempi di Edoardo I. La maggior parte degli studiosi è concorde nel credere che proprio in questa torre fu assassinato Enrico VI durante la Guerra delle Due Rose, la sanguinosa lotta dinastica combattuta tra le casate di Lancaster e York tra il 1455 ed il 1485. Dopo aver superato l’arco situato di fronte al Traitors’ Gate, essere entrati nel cortile e aver imboccato le scale che portano al seminterrato si può passare in rassegna la mostra intitolata “Torture at the Tower”, una rassegna di strumenti di tortura e detenzione tra cui ruote, manette e strumenti vari come ad esempio la cosiddetta “figlia di Scavenger”, che obbligava i prigionieri a stare piegati per giorni in una posizione innaturale.

La visita prosegue con la White Tower, un edificio normanno dotato di quattro torrette disposte agli angoli e di altrettanti segnavento dorati. Visitando il fabbricato si possono distinguere alcuni elementi architettonici prettamente normanni, tra cui un caminetto ed un gabinetto originali, ma la maggior parte dello spazio interno è adibito a ospitare una vasta collezione di cannoni, armature e fucili sia per uomini che per cavalli proveniente dalle Royal Armouries di Leeds. Tra gli oggetti migliori ricordiamo l’incredibile armatura alta 2 metri di Giovanni di Gaunt e la minuscola divisa infantile realizzata per il figlio di Giacomo I, Enrico. Uscendo dall’edificio non si può non notare l’aiuola punteggiata dai famosi corvi della torre, mentre di fronte alla torre svetta la Bloody Tower, occupata da una mostra dedicata al personaggio di Sir Walter Raleigh, più volte segregato nell’edificio dai capricci di Elisabetta I.
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Dopo essere usciti dalla Bloody Tower ed aver superato alcune graziose casette in legno e muratura in stile Tudor, si arriva al patibolo sul quale furono giustiziati diversi personaggi eminenti del Cinquecento inglese. Dietro il patibolo ci sono la Beauchamp Tower, all’interno della quale vennero imprigionate tra le altre Anna Bolena e Lady Jane Grey, e la Chapel Royal of St Peter ad Vincula (Cappella Reale di San Pietro in Vincoli), raro esempio di architettura religiosa in stile Tudor utilizzata come luogo di sepoltura per i giustiziati sul patibolo o sulla vicina Tower Hill. Purtroppo la cappella può essere visitata solo se si fa parte di un gruppo, perciò, se non ne fate già parte, cercate di unirvi a qualcuno dei presenti.

La zona della Tower of London preferita dai visitatori è quella delle Waterloo Barracks (Caserme di Waterloo), situate ad est della cappella e a nord della White Tower, che ospitano i gioielli della Corona. I preziosi, tra cui piatti, scettri, globi e corone, sono esposti nel sotterraneo dell’edificio; i pezzi migliori sono l’Imperial State Crown, un trionfo di diamanti, smeraldi, zaffiri, perle e rubini dal valore intorno ai 27.5 milioni di sterline, e la corona di platino indossata dall’ultima regina madre, Elisabetta, sul quale è innestato il leggendario diamante Koh-i-Noor. Alle spalle delle Waterloo Barracks c’è la Bowyer Tower, aperta al pubblico di recente, dove si dice fu imprigionato Giorgio, duca di Clarence, fratello e rivale di Edoardo IV. Nelle vicinanze si deve vedere anche il Fusiliers Museum, gestito dal Royal Regiment of Fusiliers, all’interno del quale è illustrata la storia del corpo dei fucilieri reali. Prima di uscire dalla Tower of London non resta che intraprendere la passeggiata sui bastioni interni, la cosiddetta Wall Walk, che parte dalla duecentesca Salt Tower per finire alla Broad Arrow Tower, sede di una mostra dedicata ai cospiratori protagonisti della congiura delle polveri.

Tower of London è aperta da marzo a ottobre dalle 9.00 alle 18.00 da martedì a sabato e dalle 10.00 alle 18.00 domenica e lunedì, mentre da novembre a febbraio gli orari di visita si riducono di un’ora diventando dalle 9.00 alle 17.00 da martedì a sabato e dalle 10.00 alle 17.00 domenica e lunedì; tenete presente che l’ultimo ingresso avviene a prescindere dal giorno un’ora prima della chiusura del complesso. I prezzi dei biglietti di ingresso sono 16 £ (intero), 13 £ (anziani e studenti), 9.50 £ (bambini dai 5 ai 15 anni) e 45 £ (famiglie). La fermata della metropolitana più vicina è Tower Hill. Per maggiori info consultate www.hrp.org.uk o chiamate 7709 0765

 Pubblicato da il 09/01/2013 - 12.137 letture - ® Riproduzione vietata

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