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Visitare la Guinness Storehouse di Dublino: tutto sulla famosa birra irlandese

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Può un marchio di birra diventare il simbolo di una città? Sì, se siamo a Dublino e se la birra in questione si chiama Guinness. La fama della Guinness è tale che ogni giorno centinaia di turisti scelgono di entrare alla Guinness Storehouse, l’attrattiva più visitata della capitale irlandese, non solo per la pinta che viene offerta al bar. Oltre ad omaggiare la celebre birra, l’allestimento ripercorre l’evoluzione commerciale del marchio attraverso la riproposizione delle grafiche più significative, dei motti celebri e dei personaggi celebri che vi hanno legato il proprio nome. A giudicare dal successo di pubblico, l’operazione condotta con l’apertura di questa specie di museo è stata lungimirante, unendo un suggestivo contesto scenografico ad un’efficace strategia di marketing.

La lunga storia della Guinness ebbe inizio verso la metà del XVIII secolo grazie ad Arthur Guinness (1725-1803) che, firmando il contratto d’affitto per rilevare una piccola birreria dismessa, diede il via alla produzione. La specializzazione nella caratteristica birra scura risale al 1799, quando Guinness decise di concentrare gli sforzi in un unico prodotto di eccellenza. Il successo non tardò ad arrivare, tanto che alla morte del fondatore le basi per conquistare il mondo erano già state gettate. Il definitivo salto di qualità avvenne nel 1872, anno in cui gli stabilimenti furono ampliati fino a raggiungere le sponde del fiume Liffey, perennemente solcato da flotte di imbarcazioni che esportavano Guinness dall’Africa alle Indie occidentali. Tra la prima e la seconda guerra mondiale il birrificio raggiunse l’apogeo con oltre 5.000 dipendenti ed esportazioni che interessavano tutto il mondo, mentre negli ultimi anni macchine automatiche hanno progressivamente rimpiazzato il personale umano.

Ciò nonostante il legame col passato è forte e la produzione avviene ancora secondo i criteri consolidatesi nell’Ottocento. Il lievito, considerato uno dei punti di forza della Guinness, è sostanzialmente lo stesso impiegato dal 1770, così come è immutata la qualità del luppolo, la fuggle, un tempo prodotta solo in Irlanda nei dintorni di Dublino e oggi parzialmente importata da Stati Uniti e Australia. Per questo la Guinness, oltre ad essere un birra di indubbia qualità, è diventata una vera e propria istituzione per il paese e un vanto per tutti i cittadini, nonostante da qualche anno la proprietà non sia più irlandese ma straniera.

Come ogni mito che si rispetti anche la Guinness aveva bisogno di un luogo dove autocelebrarsi. Così, nel 2000, nacque la Guinness Storehouse, situata all’interno della vecchia Fermentation House presso lo storico stabilimento lungo il fiume. Essendo tutelato dalla soprintendenza, il fabbricato storico è stato mantenuto immutato ed è stato l’allestimento a piegarsi al contenitore. Il risultato è stata la predisposizione di un atrio centrale di grande impatto visivo, distribuito su sette livelli che salgono dando forma ad una pinta di Guinness. All’ultimo piano è situato il Gravity Bar, un ampio locale panoramico che offre scorci mozzafiato sulla città dove i visitatori giungono al termine della visita smaniosi di assaporare la pinta compresa nel prezzo del biglietto di ingresso al museo.

... Pagina 2/2 ... Prima di rilassarsi al bar si passa in rassegna l’allestimento distribuito tra i vari livelli dell’edificio. Ad accomunare le varie sezioni sono le suggestive esposizioni audiovisive interattive, mentre per quanto riguarda i cimeli al piano terra, all’interno di una lastra vetro alloggiata nel pavimento, si trova una copia del contratto d’affitto originale firmato da Arthur Guinness nel Settecento da cui tutto ebbe inizio. Ai piani superiori, invece, si possono vedere soprattutto retaggi delle innumerevoli campagne pubblicitarie condotte negli ultimi 70 anni.

Detto della magia e del fascino che ammantano il complesso, per accedere alla Guinness Storehouse bisogna pagare un biglietto piuttosto salato pari a 14 € (intero), 9.50 € (studenti maggiori di 18 anni e anziani), 7.50 € (studenti minori di 18 anni) o 5 € (bambini).
L’allestimento, raggiungibile con gli autobus n. 21A, 78 e 78A da Fleet St, è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.00.

Per maggiori informazioni sulla visita e la storia della Guinness cliccate www.guinness-storehouse.com, per prenotazioni il numero è 408 4800.

 Pubblicato da il 08/09/2013 - 1.828 letture - ® Riproduzione vietata

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