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I parchi a tema e divertimento pił originali, stravaganti e assurdi del mondo

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1° immagine: Suoi Tien Park, Ho Chi Minh, Vietnam è il primo parco. Se anche voi associate la parola “Buddhismo” alla pratica meditativa e alla rinuncia delle cose terrene, sarete sconvolti dalla vivacità contagiosa di Suoi Tien Park, il parco di Ho Chi Minh (Saigon), in Vietnam, dedicato a una delle religioni più antiche e diffuse al mondo. Qui il buddhismo incontra lo stile disneyano dei lunapark europei o statunitensi, con personaggi simpatici, scenari coloratissimi e attrazioni mirabolanti, fatte per stupire e non certo per accompagnare al nirvana. Fondato nel 1995, il parco Suoi Tien ha conosciuto un successo crescente e negli anni si è ampliato, includendo giostre e scenografie sempre più estreme. Dalla faccia gigante di un imperatore scrosciano cascate imponenti e giochi d’acqua, leggendarie fenici solcano il cielo e vari Buddha dall’espressione estatica popolano l’Heaven Palace, eccentrica riproduzione del paradiso. Ma non mancano gli scenari infernali, in cui vengono inflitte pene terribili: se siete abbastanza coraggiosi visitate la grotta dei pipistrelli e viaggiate sospesi in aria sopra il recinto dei coccodrilli. Se non altro vi aiuterà a capire che, per certi versi, la vita terrena può essere meglio dell’aldilà!
Per informazioni visitate il sito www.suoitien.com, in inglese e vietnamita.



Esprimete un desiderio e cercate il parco dei divertimenti che fa per voi.

Che vogliate sfidare le leggi della fisica, viaggiare nel tempo o conoscere un personaggio fantastico, le vostre pretese non sono impossibili: tutti i sogni si possono avverare in un parco a tema, anche i più originali. In fondo, se un’impresa sembra impossibile nel mondo reale, basta creare un nuovo mondo su misura, dove la fantasia abbia la meglio sulle nostre certezze.

Dall’Europa agli Stati Uniti, passando per l’Oriente, ecco una lista dei parchi tematici più bizzarri e impensabili del pianeta, in cui potrebbe capitarvi di stringere la mano a Super Mario, Jospeh Stalin o Charles Dickens.

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