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Maharashtra (India): visita al secondo Stato del subcontinente indiano

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Il grande stato indiano del Maharashtra, il secondo più popolato del paese, lascia la zona costiera a ridosso del Mare Arabico per penetrare nel cuore profondo e pulsante dell’India. All’interno dei suoi confini si nasconde una miniera di meraviglie artistiche e architettoniche, tra cui i famosi templi delle grotte di Ellora e Ajanta. Dichiarati Patrimonio dell’Umanità, questi straordinari monumenti sono la prima meta di quasi tutti i turisti, che per visitarli utilizzano come base d’appoggio la degradata città di Aurangabad.

Altre località del Maharashtra settentrionale, come Nasik con i suoi ghat per le abluzioni e i templi sacri e Nagpur, vicino all’ashram fondato da Gandhi e Sevagram, attirano fedeli e viaggiatori interessati a scoprire il volto spirituale del paese. Nella parte meridionale dello stato si trova la vivace e progredita metropoli di Pune, sede del famoso Osho Meditation Resort. Ancora più a sud meritano di essere visitati i palazzi del vecchio maharaja di Kolhapur, ma altrettanto degni di nota sono molti degli innumerevoli forti fatti erigere dal leggendario condottiero maratha Chhatrapati Shivaji. Sebbene oggi siano quasi tutti in rovina, la loro posizione arroccata è semplicemente spettacolare.

Le alture dell’altopiano del Deccan ospitano una serie di rilassanti e fresche stazioni climatiche, come Matheran e Mahabaleshwar, mentre sulla Konkan Coast si stendono spiagge di sabbia dove passare qualche giorno in completo relax sotto il sole. I viaggiatori spesso attraversano lo stato velocemente, fermandosi soltanto a Pune e alle grotte prima di proseguire verso sud per raggiungere il Goa. Eppure, se riuscite a ritagliarvi un po’ di tempo, scoprirete che il Maharashtra è uno stato affascinante che vi ricompenserà con numerose sorprese.

Alla testa di un esercito relativamente piccolo, il condottiero maratha Shivaji (1627-80) stabilì una base prima a Pune e poi a Raigad, da dove controllò il Deccan conquistando oltre trecento forti nel corso del suo lungo regno. Shivaji, figura ancora molto rispettata nell’India odierna, è ricordato soprattutto per aver instillato nella popolazione della regione un forte sentimento indipendentista. Nel XVIII secolo l’impero maratha passò sotto il controllo dei Peshwa, che rimasero al potere fino al momento in cui furono spodestati dagli inglesi nel 1804. I Peshwa sconfissero i britannici nel 1817, ma nel 1819 questi ultimi ripresero il controllo del territorio, mantenendolo, nonostante piccole rivolte sporadiche, fino alla proclamazione dell’indipendenza. Dopo il raggiungimento dell’agognata indipendenza, il Maharashtra occidentale ed il Gujarat furono uniti, nonostante il parere contrario dello stesso primo ministro Nehru, nello stato di Bombay. Lo stato odierno, che ha come capitale Mumbai, nacque solo nel 1960, quando le zone di lingua marathi furono nuovamente separate da quelle di lingua gujarati.

Fatta eccezione per Mumbai, variopinta ed eccentrica capitale dello stato, sono molte altre le città del Maharashtra che meritano di essere visitate. Innanzitutto Pune, attivo e prospero centro universitario ed affaristico dove vecchio e nuovo si mescolano indiscriminatamente. La città, che conta all’incirca 3.800.000 abitanti, è la sede del famoso Osho Meditation Resort, meglio noto come aspra di Bhagwan Rajneesh. Nonostante l’inquinamento ed il traffico congestionato, due problemi comuni a tutte le metropoli indiane, Pune è un luogo interessante da girare di giorno e divertente da vivere di sera. Da non perdere, oltre al già citato Osho Meditation Resort, situato in un verdeggiante sobborgo del centro, anche: il Raja Dinkar Kelkar Museum, i cui oggetti provengono dalla collezione personale di Sri Dinkar Gangadhar; Shaniwar Wada, un palazzo che ricorda una fortezza le cui rovine suscitano ancora una grande emozione; il Pataleshvara Cave Temple, un piccole tempio rupestre mai completato risalente all’VIII secolo simile architettonicamente al più maestoso tempio di Elephanta Island; il Tribal Cultural Museum, un eccellente museo che illustra le culture della comunità adivasi del Maharashtra, con particolare riferimento a quelle delle regioni di Sahyadri e Gondwana; ed il Gandhi National Memorial, un monumento ospitato all’interno del grandioso Aga Khan Palace, un parco di 6,5 ettari a Yerwada, sulla riva destra del Mula River.

Nel nord dello stato spicca Nasik, un centro di più di 1.200.000 persone adagiato sul Godavari, uno dei fiumi sacri dell’India. Proprio per questa ragione Nasik, altrimenti nota come Nashik, è disseminata di centinaia di templi e ghat, gradinate lungo le rive del fiume, per le abluzioni. E’ una città coinvolgente e pittoresca che si sta trasformando sempre più velocemente in un centro industriale e degli affari, ma che è anche strettamente legata al poema epico indiano Ramayana. Da vedere Ramkund, un bacino per i bagni rituali da sempre luogo di raduno dei fedeli in pellegrinaggio a Nasik, ed i numerosi templi. Tra questi ricordiamo: il Kala Rama, o Rama Nero, il tempio più sacro della città, posto in cima a una salita a est del Ramkund; il Gumpha Panchivati, nei pressi del quale si trova un’angusta grotta dove è divertente strisciare per vedere la divinità Sita; il Sundar Narayan Temple, un edificio cadente con un che di pittoresco posto all’estremità occidentale di Victoria Bridge; ed il Muktidham Temple, una moderna struttura in marmo bianco, le cui pareti interne sono decorate con i 18 capitoli della Bhagavad Gita.

Il terzo centro dello stato per numero di abitanti, dopo Mumbai e Pune, è Nagpur, un insediamento di 2.100.000 abitanti situato praticamente al centro dell’India. Nagpur, oltre ad essere il più importante produttore di arance del paese, è famosa soprattutto in quanto località di partenza da cui è possibile compiere diverse escursioni nell’estremo lembo orientale del Maharashtra. Oltre a trarre beneficio dalla vicinanza con Ramtek e con gli aspra nei dintorni di Sevagram, questa città pulita e ricca è un comodo punto di sota per chi è diretto all’isolato Navagaon National Park o alla tomba Tadoba-Andhari Tiger Reserve, situati rispettivamente 135 chilometri a est e 150 chilometri a sud. Mentre il parco è popolato da orsi, cani selvatici e leopardi assai difficili da avvistare, la riserva ospita gaur, chital, nilgai e tigri, anch’esse molto restie a farsi vedere. La città in sé, tuttavia, non è particolarmente interessante da visitare, a meno che non vi si capiti durante il Dussehra Festival, ogni anno in calendario tra settembre e ottobre.

... Pagina 2/2 ...Matheran, che significa letteralmente “ricoperta dalla giungla”, è la stazione climatica più bella del Maharashtra. Il villaggio, abitato da appena 5.000 persone, è situato sulle Sahyadris Mountains in mezzo a una foresta di ombrosi alberi attraversata da sentieri che conducono a punti panoramici mozzafiato a strapiombo sulle pianure. La tranquillità di Matheran è dovuta al divieto di circolazione imposto ai veicoli a motore ed alle biciclette, cosa che rende il posto ideale per chi è alla ricerca di quiete e serenità. I sentieri popolati di scimmie sono ben tenuti e oltre tutto il consiglio comunale è molto sensibile alle questioni ambientali, come dimostrano la messa al bando delle borse di plastica e l’efficiente sistema di raccolta dei rifiuti.

Per chi al relax preferisce le visite di carattere storico ed archeologico, Karla Cave e le Bhaja Caves rappresentano indubbiamente uno dei siti migliori dello stato. Le grotte nelle colline vicino a Lonavla sono tra i più antichi (II secolo a.C.) e interessanti esempi di architettura rupestre del primo periodo buddhista esistenti in India. Forse non sono imponenti come quelle di Ellora e di Ajanta, ma se vi trovate in zona meritano comunque una visita.

Un'altra destinazione quantomeno curiosa è Lonar, un villaggio situato nel bel mezzo di una pianura 165 chilometri a est di Aurangabad. La particolarità del centro è che a breve distanza da esso si trova un enorme cratere meteorico formatosi presumibilmente 50.000 anni fa. Il cratere misura due chilometri di diametro e 170 metri di profondità; in fonda c’è anche un lago poco profondo. Su una targa si legge che si tratta “dell’unico cratere naturale al mondo provocato dall’impatto ad alta velocità di un meteorite con la roccia basaltica”. Luogo tranquillo e ancora incontaminato, il lago in fondo al cratere ha tutt’intorno numerosi templi hindu ed è popolato da entelli, pavoni, gazzelle e da una miriade di uccelli.

Numerose sono le festività e le celebrazioni, di carattere religioso e non, che si ripetono durante l’anno. Tra queste le più note sono: il Sarai Gandarvar, in calendario a febbraio a Pune, caratterizzato da esibizioni di altissimo livello di musica e danza classica indiana, con spettacoli che proseguono fino a tarda notte; il Matharaj Naag Panchami, sempre a Pune ma in agosto, una pittoresca festa dedicata alla venerazione dei serpenti; il Ganesh Chaturthi, celebrato con fervore tra agosto e settembre in tutto lo stato, anche se uno dei posti migliori per assistervi è neanche a dirlo Pune, dove gli undici giorni di festa in onore della divinità dalla testa di elefante sono accompagnati da speciali eventi artistici e culturali; il Dussehra Festival, tra settembre e ottobre a Nagpur, un evento durante il quale migliaia di buddhisti celebrano l’anniversario della conversione alla loro religione del dott. Ambedkar; il Kalidas Festival, sempre a Nagpur ma in novembre, animato da musica e danze dedicate al poeta Mahakavi Kalidas, nato nel 1942, che compose le sue opere utilizzando la lingua sanscrita; e l’Ellora Dance e Music Festival, a cavallo tra dicembre e gennaio presso Aurangabad, una rassegna musicale che si svolge al Soneri Mahal.

Il monsone interessa la maggior parte del Maharashtra da maggio all’inizio di settembre, un periodo durante il quale le giornate di sole sono veramente una rarità. Durante i restanti mesi dell’anno, tanto la costa quanto l’entroterra presentano un clima caldo, spesso torrido e afoso, così che per trovare un po’ di fresco bisogna recarsi presso le stazioni climatiche dei Ghati occidentali.

Il principale centro dei trasporti del Maharashtra è naturalmente la capitale Mumbai, ma anche altre località come Pune, Aurangabad e Nagpur hanno aeroporti con collegamenti verso altre zone del paese. Muoversi dal/al Maharashtra è relativamente comodo, in quanto lo stato è servito da treni e autobus provenienti da tutte le principali città indiane. Per quanto riguarda invece i trasporti locali e comunque le movimentazioni all’interno dei confini statali, date le dimensioni del territorio, spesso conviene prendere in considerazione la possibilità di spostarsi con qualche volo interno, per esempio da Mumbai a Nagpur, per accelerare i tempi. In ogni caso ci sono tantissimi treni e autobus privati a medio/lunga percorrenza, ai quali si aggiungono sgangherati bus statali che servono anche le località più remote.


 Pubblicato da - 29 Maggio 2009 - © Riproduzione vietata

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