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Narḍ (Puglia): vacanza nel litorale del Salento tra mare e spiagge

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Sono molte le leggende che si sussurrano sulle origini delle città salentine: la tradizione vorrebbe ad esempio che Nardò, bella città pugliese a sud-ovest di Lecce, sia stata eretta laddove un toro colpì la terra con lo zoccolo, e fece affiorare la fonte di un torrente. Oggi si sa che Nardò fu fondata intorno al VII secolo a.C. ad opera di una tribù messapica, per poi divenire un importante centro in età romana e godere, col passare dei secoli, di uno splendore sempre maggiore. Il risultato di cui oggi possiamo godere è una località ridente, seconda città della Puglia per estensione e numero di abitanti, amante della tradizione e ospitale con chi viene da lontano.

Adagiata su una piana ad appena 37 m s.l.m., la città si estende su un territorio ampio e variegato, baciato da un sole quasi onnipresente e ricoperto della tipica vegetazione mediterranea: le coltivazioni sono quelle caratteristiche del meridione, composte da filari e uliveti, e dove i campi lasciano spazio alla macchia si innalzano i pini e affiorano i cespugli profumati. La fascia litoranea comprende tante frazioni marittime, perfette per le vacanze al’insegna del mare e della vita da spiaggia: da Santa Maria al Bagno si passa a Santa Caterina, Porto Selvaggio e Palude del Capitano, con un magnifico Parco Regionale, sino a raggiungere la Torre dell’Inserraglio e Sant’Isidoro. Qui il mare cristallino lambisce una spiaggia magnifica, con fondali bassi e soffici di sabbia fine, chiara come in uno scenario tropicale.

Porto Selvaggio, con le insenature rocciose dall’anima segreta e riservata, e le pinete folte che frusciano nel vento, offre un paesaggio naturale particolarmente pittoresco, ma gli scorci interessanti riguardano l’intera fascia costiera: su tutta la linea di spiagge si riconoscono le sagome delle torri difensive, fatte erigere da Carlo V per difendere l’entroterra dagli attacchi turchi e pirateschi via mare. Le più affascinanti sono Torre Alto, che si trova proprio all’interno del Parco Naturale di Porto Selvaggio, e Torre Sant’Isidoro.

Per capire quanto sia speciale l’ambiente che abbraccia Nardò, basta ricordare i riconoscimenti che la città ha ricevuto: nel 2007, 2008 e 2009 Legambiente le ha assegnato cinque vele per la grande cura dedicata alle spiagge e al paesaggio, e nello stesso periodo sono stati istituiti il già citato Parco di Porto Selvaggio, la Palude del Capitano e il Parco Marino Protetto.

L’altra faccia di Nardò è quella culturale, infatti la città offre una ricca collezione di testimonianze storico-artistiche da non perdere. Molti sono gli edifici di culto interessanti, tra cui spicca la Cattedrale dell’XI secolo. Formata da tre navate, la grande chiesa è stata più volte rimaneggiata nel corso dei secoli ma conserva tuttora il fascino originario e l’austerità tipica del romanico-gotico. Splendidi affreschi e un antico crocifisso nero, intagliato nel legno di cedro, sono i principali gioielli che la struttura conserva.
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Da vedere anche la Chiesa di San Domenico, con la facciata barocca carica di riccioli e ricami, di un color miele che colpisce il cuore, e la Chiesa del Carmine con l’elegante portale rinascimentale un tempietto ottagonale del 1603. A dire il vero il barocco, con le sue bizzarrie architettoniche e i preziosismi delle decorazioni, domina tutto il centro di Nardò, che assume atmosfere un po’ magiche. In particolare la vivace Piazza Salandra, in posizione centrale, dalla bellezza scenografica e originale: qui si affacciano alcuni degli edifici più interessanti della città ed è dominata dalla guglia dell’Immacolata, con i suoi ornamenti fantasiosi ed eccentrici.

Per finire, tra gli edifici civili, non si può trascurare l’imponente Castello del XV secolo, antica residenza dei nobili Acquaviva e oggi sede municipale. Un’altra componente immancabile delle città del Salento è l’ottima cucina, e in effetti a Nardò non mancano le manifestazioni all’insegna delle prelibatezze gastronomiche. Tra gli eventi più golosi c’è la Sagra della Grigliata Salentina, che si tiene a fine luglio e mette in programma una serie di degustazioni, spettacoli musicali e mostre a tema. I piatti sono sia a base di pesce che di carne, e non manca il tipico piatto “pignatu ti cavallu”. Un’altra bella sagra è quella della frisella, che si tiene la prima decade di agosto: il tipico pane biscottato del salento, servito con pomodoro, basilico, olio, sale e altre varianti, è il protagonista indiscusso della manifestazione.

Tipicamente mediterraneo, per completare la panoramica, è il clima: estati calde ma ventilate e inverni miti, mai troppo freddi, sono gli ingredienti per una vacanza sempre perfetta. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 5°C a una massima di 13°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 19°C ai 31°C. Le precipitazioni sono scarse in estate, mentre il periodo più colpito è quello che va da ottobre a dicembre, quando cadono in media 80-90 mm di pioggia al mese.

Per raggiungere Nardò ci sono varie possibilità. Chi viaggia in auto dalla A14 deve uscire a Bari Nord, quindi imboccare il raccordo della superstrada Bari-Brindisi-Lecce-Nardò. Chi preferisce il treno dovrà scendere alla stazione di Lecce, servita dai treni FS, per poi continuare fino a destinazione con un treno locale. Infine l’aeroporto più vicino è quello di Brindisi, a 75 km circa.
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