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Bonassola (Liguria) e il suo golfo: vacanza nelle Cinque Terre

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Chi visita la riviera ligure ha la sensazione di trovarsi a teatro: sembra di stare in platea e di occupare i primi posti, proprio di fronte al palcoscenico. Le file posteriori sono terrazzamenti di ulivi e vigneti e, ancora più indietro, c’è il loggione delle colline e dei monti; lo spettacolo che tutta la natura si è disposta a guardare, invece, è il mare limpido e indomabile del golfo. Lo stesso succede quando ci si trova a Bonassola, in provincia di La Spezia, piccolo comune di neppure mille abitanti incastonato tra le onde e le alture, in un golfo naturale lungo la costa ligure di levante. I pini marittimi si agitano al vento dietro l’abitato, disposti a semicerchio come una corona di sentinelle, slanciati e eleganti tra le coltivazioni.

Il comune di Bonassola, che si estende su una piana alluvionale per circa cinque chilometri, comprende in realtà una costellazione di meraviglie, ovvero sette borghi storici dal fascino quieto e antico: a occidente, ai piedi del Monte Brino, sorgono Montaretto e Reggimonti, mentre le località di San Giorgio, Costella e Serra sovrastano la conca del litorale; per finire, a oriente, ci sono Poggio e Scerno. Come testimonia il paesaggio, l’attività economica più fiorente è sempre stata la coltivazione di vigneti e uliveti, da cui si ricavano tuttora vini prelibati e oli gustosi; tuttavia anche il turismo costituisce una risorsa fondamentale: basti pensare che Bonassola fa parte della Comunità Montana della Riviera Spezzina, è vicinissima alle meravigliose Cinque Terre e comprende nel suo territorio il sublime contrasto tra mare e montagna.

Ai piedi del borgo la scogliera ligure si interrompe, per lasciare spazio all’incantevole spiaggia locale. Racchiusa in un riparo roccioso, delimitata alle estremità dalla Punta del Carlino e il Promontorio della Madonna della Punta, la caletta sabbiosa di Bonassola è orlata di macchia mediterranea che odora di fresco, e offre una veduta suggestiva verso il mare.

Ma la splendida natura ligure, più che sufficiente ad attirare i visitatori, non è certo l’unica attrattiva del borgo. Nel centro storico, infatti, si possono ammirare alcune testimonianze storico-artistiche di grande fascino, tra cui spiccano le numerose chiese della città: una delle più interessanti è la Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina d’Alessandria, probabilmente eretta all’inizio del XVI secolo ma modificata più volte nei secoli seguenti, specialmente in direzione barocca. Come uno scrigno dal contenuto prezioso, l’edificio custodisce alcune opere d’arte di pregio, tra cui i dipinti di Pietro Costa, un quadro di Antonio Discovolo e un’opera di Giovanni Battista Carlone, per non parlare della cassa processionale della Madonna del Rosario, realizzata dalla scuola di Maragliano.

Da vedere anche l’ex Oratorio di Sant’Erasmo, realizzato nel XVI secolo e in seguito sconsacrato, divenuto punto di ritrovo dei pescatori locali e oggi adibito a sala espositiva, e la Cappella della Madonna della Punta, innalzata nel lembo più occidentale del golfo di Bonassola alla fine del XVII secolo, per volere della famiglia Poggi. Gli edifici religiosi non esauriscono i gioielli del posto: un testimone d’eccezione della storia locale è la torre costiera di Bonassola, di cui rimane una costruzione a pianta quadrata con due torri circolari agli angoli, a cui è affisso il grande orologio pubblico. La storia della sua costruzione cominciò nel 1557, quando l’insofferenza dei cittadini verso le incursioni piratesche li convinse a riunirsi e progettare una struttura difensiva. A causa di contrasti tra le diverse borgate della zona, dovette intervenire addirittura il Senato della Repubblica di Genova, grazie al quale, nel 1561, fu possibile la realizzazione del castello.
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Ed ecco che, dopo la vita all’aria aperta e l’esplorazione del centro storico, viene il momento di godersi l’ospitalità e gli usi di Bonassola. Qui vengono organizzate ogni ano varie manifestazioni interessanti, tra cui spiccano i festeggiamenti del Corpus Domini del 1 giugno: per l’occasione le stradicciole del borgo sono gremite di mercatini, agghindate di composizioni floreali e animate da vari spettacoli all’aperto.

Vale la pena di partecipare anche alla notte di ferragosto, con il tradizionale Premio L’Ucca: si tratta di una festa goliardica tradizionale, durante la quale un gruppo di cittadini mascherati prende pubblicamente in giro chi, in città, si è distinto per qualche episodio buffo o imbarazzante. La persona ritenuta più eccentrica è eletta “Ucca” dell’anno. Per finire, menzioniamo la prestigiosa tradizione eno-gastronomica del posto: qui si possono gustare ottime specialità a base sia di pesce che di carne e squisiti vini locali. Nel 2005 è stato addirittura battuto un record goloso: a Bonassola è stata realizzata la più grande lasagna al pesto di tutto il mondo.

Raggiungere Bonassola non è difficile, qualunque mezzo si scelga per gli spostamenti. La cittadina non è toccata direttamente dall’autostrada, quindi chi viaggia in auto deve percorrere la A12 e uscire a Deiva Marina o a Carrodano-Levanto, per poi seguire le indicazioni sino al centro, che si trova lungo la Strada Provinciale 39. Bonassola è poi dotata di una stazione ferroviaria lungo la linea Pisa-La Spezia-Genova, e l’aeroporto più vicino è quello di Genova, a circa 90 km.

Giunti a destinazione ci si immerge immediatamente in un clima mediterraneo piacevolissimo, caratterizzato da temperature sempre miti e tanto sole: i valori medi del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 3°C a una massima di 11°C, mentre in luglio e agosto oscillano tra i 18°C e i 29°C. Le precipitazioni si concentrano specialmente tra ottobre e gennaio, quando cadono in media 120-150 mm di pioggia mensili.

 Pubblicato da - 08 Settembre 2009 - © Riproduzione vietata

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