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Fontainebleau: visita al Castello rinascimentale e al suo parco

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Bellifontains si chiamano gli abitanti di Fontainebleau, poco meno di 16.000 fortunati che possono godere 365 giorni all’anno delle bellezze di questo comune francese, situato a una cinquantina di chilometri da Parigi nel dipartimento di Senna e Marna. Immerso nell’atmosfera fiabesca e dal sapore medievale dell’omonima foresta, Fontainebleau è famosa per la cinquecentesca scuola di pittura e per la Scuola di Barbizon che nell’Ottocento vide nascere una colonia di celebri artisti del paesaggio, come Corot e Millet.

Ma ancora di più la sua fama è dovuta al castello o palazzo (Château de Fontainebleau), che ne fa una meta turistica vivace nonostante le sue ridotte dimensioni: di origine medievale ma ormai del tutto rimaneggiato e modificato nel corso dei secoli a partire dal XVI sec. per volere di Francesco I, il regale palazzo è meno visitato di Versailles ma ne costituisce un degno concorrente.

Se la fama di Versailles è di gran lunga maggiore lo si deve, oltre alle vicende storiche che hanno posto l’attenzione su un castello piuttosto che sull’altro, al fatto che Fontainebleau è più lontano dalla capitale. Da Parigi, infatti, è necessario prendere il treno alla Gare de Lyon, e una volta raggiunto il paese bisognerà ulteriormente servirsi dei mezzi pubblici per arrivare al castello, ad alcuni chilometri dalla stazione. Il tragitto da Parigi a Fontainebleau dura circa un’ora, il prezzo del biglietto è di circa 7,50 euro e le corse sono piuttosto frequenti: c’è un treno ogni 15-20 minuti.

Da ricordare: se dopo la tratta in treno si ha intenzione di prendere l’autobus che conduce direttamente al castello, è necessario fare il biglietto per quest’ultimo già a Parigi. Una volta raggiunta la celebre residenza ci si trova di fronte a uno spettacolo emozionante, simile alla Reggia di Versailles per quanto riguarda le linee architettoniche basse e ampie ma più piccolo e tranquillo, amato dai turisti ma non preso d’assedio. Il castello fu apprezzato particolarmente, sin dall’epoca di Re Luigi VII, per le enormi riserve di cacciagione, mentre da un punto di vista artistico il palazzo è legato alle prime influenze del Rinascimento italiano in Francia.

Nel XVI secolo vi si fondò, ad opera di Francesco I, la “Prima Scuola di Fontainebleau”, costituita da grandi artisti anche italiani come il Primaticcio e il Rosso, seguita dalla “Seconda Scuola di Fontainebleau” sotto il regno di Enrico IV. Nell’Ottocento vi soggiornarono Napoleone Bonaparte, che proprio in una sala del complesso fu costretto ad abdicare nel 1814 (Sala dell’Abdicazione) e Napoleone III. La maestosità mozzafiato, la cura dei giardini e dei laghetti, e la bellezza delle bianche mura dagli stili architettonici variegati e fini, hanno fatto sì che da tempo il castello sia stato incluso tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Oggi una parte del castello è adibita a sede della Scuola d’Arte Americana, nata nei primi decenni del XX secolo. In più, due musei sorgono all’interno della grande struttura, il Museé Napoléon e il Museé Chinois, e nell’area circostante si estendono molti bellissimi giardini.
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Al di là di essi prospera la folta foresta di Fontainebleau. Riconosciuta come parco nazionale e protetta gelosamente dall’Ufficio Nazionale delle Foreste francese, la celebre foresta deve la sua fama alle grandi dimensioni e all’incredibile varietà di piante che vi si possono trovare, oltre alla fauna costituita da uccelli, farfalle e piccoli mammiferi. Se gli amanti delle passeggiate vi troveranno uno scenario adatto alle loro esplorazioni, non resteranno delusi neppure gli appassionati di arrampicata: molte, infatti, sono le zone rocciose che offrono percorsi avventurosi e scenari interessanti. D’altra parte l’avventura ha sempre trovato una buona ambientazione nella foresta del castello: già i membri della famiglia reale, al tempo, amavano utilizzarla come riserva in cui praticare la caccia.

La presenza del castello e della foresta, oltre a portare a Fontainebleau molti turisti desiderosi di scoprirla, fa della cittadina lo scenario perfetto per una lunga e varia serie di eventi, spettacoli e concerti, che si svolgono durante l’intero arco dell’anno in questo palcoscenico d’eccezione.

Il clima da cui si viene accolti una volta giunti in zona è caratterizzato da inverni freddi e estati miti: in dicembre, gennaio e febbraio si passa da una minima media di 0°C a una massima media di 7-8°C, mentre in luglio la minima e la massima sono in media, rispettivamente, di 12 e 23°C. Il mese più umido è luglio, quando cadono circa 96 mm di pioggia, ma il record del maggior numero di giorni piovosi spetta a dicembre e gennaio: ben 20 sul totale.

Fonte foto, cortesia: wikipedia
Autori:Patrick Giraud, Carolus

 Pubblicato da - 13 Gennaio 2009 - ę Riproduzione vietata

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