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Le foto di cosa vedere e visitare a Mérida

Mérida (Estremadura): visita alla cittŕ romana patrimonio UNESCO

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Capoluogo della regione Estremadura, Mérida fu capitale della provincia romana della Lusitania e importante centro religioso all’epoca dell’espansione del cristianesimo. Fu fondata nell’anno 25 a.C. con un doppio proposito. II primo era ospitare i veterani delle legioni V e X, congedati dall’imperatore dopo le guerre cantabriche; il secondo garantire il funzionamento di due vie di comunicazione essenziali: la via dell’Argento - che univa Mérida ad Astorga - e la via che collegava Toledo a Lisbona.

Questa immensa eredità romana è raccolta nel Museo Nazionale di Arte Romana, dove è possibile conoscere il passato della città attraverso una preziosa collezione di oggetti provenienti da Mérida e dintorni. Il capoluogo dell’Estremadura ha un’agenda ricca di eventi culturali di grande interesse, tra i quali ogni estate assume particolare rilievo il Festival del Teatro Classico di Mérida, uno dei più importanti organizzati in Spagna.

Lo splendido passato della città di Mérida si manifesta oggi in uno dei complessi monumentali e archeologici meglio conservati della Spagna. E’ così che l’impronta romana è presente quasi in ogni angolo della città che ha nel Teatro Romano una delle sue costruzioni più emblematiche. Eretto nel I secolo a. C., aveva una capacità di 6000 spettatori. Lo scenario è presieduto da due file di colonne sovrapposte e ornato da sculture di divinità e personaggi imperiali. Accanto si trova l’Anfiteatro, spazio adibito alla lotta di gladiatori e fiere. Questa costruzione, contemporanea alla precedente, conserva alcuni dei suoi elementi originali, come le gradinate, i palchi e le tribune.

Entrambi gli spazi tornano a rivivere ogni anno in occasione della celebrazione del Festival del Teatro Classico di Mérida, uno dei più importanti organizzati in Spagna. In pieno centro sorgono il Tempio di Diana e l’Arco di Traianoche, alto 15 metri, è anche una delle porte di accesso alla città. Nei dintorni è possibile ammirare ambiziosi progetti civili dell’epoca, come il Ponte Romano sul fiume Guadiana che spicca per la sua monumentalità, infatti gli 800 metri di lunghezza e i suoi 60 archi, ne fanno uno dei più grandi del periodo. Va ricordato anche l’Acueducto de los Milagros (Acquedotto dei Miracoli), che compensando il dislivello del fiume Albarregas, serviva a rifornire la città dell’acqua proveniente dal vicino bacino di Proserpina, mediante una diga di epoca romana che ancora si conserva.

Il Museo Nazionale di Arte Romana, opera dell’architetto spagnolo Rafael Moneo, rappresenta l’ultima tappa di questa visita alle costruzioni di epoca romana distribuite per la città. Attraverso gli oltre 36.000 pezzi – tutti provenienti da Mérida e dintorni – e i pannelli esposti, lo spazio consente di conoscere a fondo l’eredità della città avvicinando il pubblico alla vita quotidiana di una colonia romana. Della dominazione mussulmana sono rimasti alcuni esempi architettonici. Di fronte al fiume Guadiana si innalza il più importante di essi, la Alcazaba. All’interno della fortezza araba si trova una cisterna di origini romane, riedificata e ornata con pilastri di fattura visigotica. Annesso a questa piazza difensiva si trova il Convento di Santiago, costruito nel periodo in cui la città era sotto la giurisdizione dei Cavalieri dell’Ordine di Santiago. Attualmente l’edificio è sede della presidenza del Governo della regione.

La nostra passeggiata attraverso Emérita Augusta incomincia dal Teatro Romano (I secolo a.C.); la sua gradinata poteva accogliere fino a 6.000 spettatori, la scena era riccamente decorata con file di colonne e statue. Ancora ai nostri giorni è scelto come luogo di rappresentazione di diverse opere teatrali e musicali. Nelle sue prossimità si trova l’Anfiteatro (I secolo a.C.) destinato allo svolgimento di giochi, soprattutto alla lotta dei gladiatori contro le fiere. Restano in piedi le gradinate, le tribune e i palchi. Non lontano da entrambi i monumenti, sorge il Museo Nazionale d’Arte Romana, che mantiene vivo lo spirito e le usanze imposti dalla cultura romana.

... Pagina 2/2 ...Al centro della città s’erge il Tempio di Diana: nel XVI secolo le sue colonne furono utilizzate da culture posteriori. Vicinissimo, l’Arco di Traiano: i suoi 15 metri d’altezza testimoniano la grandiosità dell’epoca romana. Nei pressi del fiume Guadiana la Cittadella ci ricorda il dominio arabo. All’interno si trova un deposito d’acqua d’origine romana, ricostruito e decorato con pilastri visigotici.

Spettacolare il Ponte romano con i suoi 60 archi e gli oltre 800 metri di lunghezza. Ormai fuori dalla città, spicca l’Acquedotto dei Miracoli. Serviva ad eliminare il dislivello del fiume Albarregas e trasportava l’acqua dal lago artificiale Proserpina. L’acquedotto di San Lazzaro, in condizioni peggiori, conserva soltanto tre pilastri. Nell’anno 1993 i monumenti di Mérida furono dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

La gastronomia di Mérida condivide con il resto della regione alcuni piatti come la caldereta de cordero (stufato a base di carne di agnello, cipolla, aglio e peperoni) o i derivati del maiale, in particolare gli insaccati e i prosciutti prodotti con la varietà autoctona del maiale iberico. Sono altrettanto tipici il gazpacho e l’ajoblanco (zuppe fredde), il coniglio e la pernice. Tutti i bar e i ristoranti di Mérida offrono la possibilità di assaporare queste e altre specialità, alcune delle quali come aperitivo (piccole porzioni di pietanze diverse), come l’orecchio del maiale, gli asparagi verdi e i formaggi. Per accompagnare questi piatti si possono scegliere i vini della Denominazione d’Origine Ribera del Guadiana.

Una delle possibili proposte per dormire a Mérida può essere il Parador de Turismo, ubicato in pieno centro storico, in un antico convento del XVIII secolo. La città si trova lungo l’itinerario della Via dell’Argento. Questa via romana, che nel medioevo era percorsa dai pellegrini che si dirigevano a Santiago di Compostela, oggi ci conduce a interessanti località come Zafra, Cáceres (il suo centro storico e Patrimonio dell’Umanità) o Plasencia. Non molto lontano da questa via si trovano i parchi nazionali di Monfragüe e Cornalvo, nei cui centri di studio ci consiglieranno gli itinerari migliori per conoscerli.

A solo qualche chilometro da Mérida ci sono altri luoghi di interesse. Verso sud troviamo Alange, con delle terme di epoca romana, e Almendralejo, la capitale del fertile territorio agricolo della Tierra de Barros. Andando verso Est è possibile visitare Medellín, località natale del conquistatore spagnolo Hernán Cortés e che conserva i resti di un castello di origini mussulmane; Don Benito, dove è possibile visitare il Museo Etnografico, uno dei più importanti dell’Estremadura; e Villanueva de la Serena, con edifici di rilievo come la chiesa dell’Assunta e il Palazzo Comunale.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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