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Cáceres (Estremadura): visita alla città e alla provincia

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Cáceres visse l’epoca di massimo splendore sotto il regno dei Re Cattolici, vale a dire quando la provincia giocò un ruolo essenziale nella Scoperta del Nuovo Mondo.

Una volta chiarito che esiste una parte nuova e una vecchia, diremo che la nostra attenzione si centra su quest’ultima: la Città Monumentale, vera reliquia artistica che ha procurato a Cáceres il titolo di Patrimonio dell’Umanità, oltre a quello di terzo complesso monumentale d’Europa. È completamente circondata da mura almohadi, a parte qualche tratto romano. Delle trenta torri che si ergevano a difesa del recinto ne restano in piedi dodici; sono degne di rilievo: la torre de los Púlpitos, del Horno, de Espaderos, de Bujaco. Vari archi immettono nel centro storico: quello de la Estrella - l’antica Porta Nuova costruita da Churriguera - de Santa Ana, del Cristo - unica porta romana tuttora intatta -, del Socorro, de Mérida.

La nostra passeggiata incomincia dalla zona più alta della città, nei pressi della Chiesa di San Matteo, in passato moschea principale. Di fianco è ubicata la Casa delle Cicogne: la sua torre merlata era l’unica consentita dai Re Cattolici. Nella stessa piazza, al posto del vecchio Alcázar, s’erge la Casa delle Banderuole: oggigiorno sede del Museo Provinciale d’Archeologia, presenta un’interessante facciata barocca. Infine, ecco la Casa dei Cavalli, dov’è sistemato il Museo d’Arte Contemporanea.

Passando davanti alla Chiesa di San Francisco Javier si arriva al Palazzo de los Golfines de Abajo intreccio di stile gotico, mudéjar e plateresco. Nella piazza Santa Maria s’innalzano: la Concattedrale di Santa Maria, dove riposano illustri personaggi del posto; il Palazzo Vescovile; la plateresca Casa Ovando; il palazzo Mayoralgo, in stile gotico.

Seguendo le mura si giunge al Palazzo de los Golfines de Arriba. Poco oltre s’erge la Casa del Commendatore di Alcuéscar, seguita dalla Casa della Scimmia sede della Biblioteca Zamora Vicente. L’antico Palazzo del Commendatore di Alcuéscar o dei Marchesi di Torreorgaz ospita un Parador de Turismo, uno dei migliori hotel della città. Si tratta di un notevole edificio della Città Monumentale di Cáceres la vieja (la vecchia), costruito nel XIV secolo e riformato in seguito nel XV e XVII secolo.

Fuori dalla cinta muraria si trovano altri edifici interessanti: il Palazzo Godoy; la chiesa di Santiago - culla dell’Ordine dei "Fratres de Cáceres" conserva una bella pala di Berruguete -; il Santuario della patrona - la Vergine della Montagna - che domina su tutta la cittadina. Importante centro universitario, Cáceres assiste alla celebrazione di diversi festival: "Autunno Musicale", "Estate Ludica", Womad, Teatro Medievale, ecc. Uscendo dalla città, sulla cima della vicina Sierra della Mosca, si trova il Santuario di Nuestra Señora de la Montaña, che ospita una pala d'altare in stile barocco. Nei sotterranei si può visitare la grotta nella quale si cominciò a venerare quella che divenne la patrona della città nel 1668. Per terminare la visita, la zona permette di godere di uno dei migliori panorami della città monumentale e dei dintorni.
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La cucina di Cáceres utilizza come principali materie prime il maiale e i suoi derivati. Le tradizionali ricette d’origine pastorale sono assai apprezzate in tutta la provincia: caldereta d’agnello o capretto (stufato), migas (una sorta di polenta sminuzzata in palline con salsiccia speziata, lardo e pane), etc. Altri piatti tipici sono le zuppe canas (a base di latte, pane, olio, paprika e aglio) e laropavieja (carne con salsa, uovo e pomodoro). Tutte queste specialità possono essere accompagnate dai vini di Cáceres, protetti dalla Denominazione d’Origine Ribeira del Guadiana. Per dessert si possono provare gli eccellenti formaggi di pecora, capra e mucca o gli ottimi dolci, prodotti in origine dai monaci, tra i quali spiccano quelli del convento di San Pablo.

La provincia di Cáceres propone interessanti percorsi. Uno di questi è la Via dell’Argento, una strada romana che univa Siviglia e Astorga, percorsa in seguito dai pellegrini che si recavano a Santiago di Compostela. Seguendo l'antica via romana possiamo visitare, oltre a Cáceres, Plasencia, la seconda città più importante della provincia. Quest’ultima conserva, all’interno delle sue mura, un importante patrimonio artistico. Il Parador di Plasencia è situato in un convento del XV secolo, in pieno centro storico.

Nella zona settentrionale della provincia si trova il territorio di La Vera, con Hervás, una cittadina che possiede uno dei quartieri ebraici meglio conservati di tutta la Spagna, e Valverde de la Vera, dichiarata Complesso Storico-Artistico. A Jarandilla de la Vera, vicino al Monastero di Juste, si può pernottare nel Parador de Turismo, un castello-palazzo medievale.

A est del capoluogo si può visitare Trujillo che ha dato i natali a molti dei conquistadores. In questa località si trova l’antico convento di Santa Clara (XVI sec.), che ospita il Parador di Trujillo. Guadalupe si trova a pochi chilometri. La cittadina, dichiarata Complesso Storico-Artistico, ospita il Monastero di Guadalupe, un edificio gotico-mudéjar dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Anche a Guadalupe esiste un Parador de Turismo che occupa l'antico ospedale di San Juan Bautista (XV sec.). Infine, il Parco Nazionale di Monfragüe è uno dei molti tesori naturali di Cáceres. Si tratta di uno spazio con una gran varietà paesaggistica che è stato dichiarato Zona di protezione speciale per gli uccelli.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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