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Ancash, la regione del Perý tra la Cordillera Blanca e il Pacifico

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  • Huaraz
Incantevole regione incastonata nella parte centro-occidentale del Perù, Ancash è una terra di contrasti, con la catena montuosa della Cordillera Blanca che si specchia nelle limpide acque del Pacifico. Questa è la mecca sudamericana di chi ama l’avventura, in quanto è una delle zone più affascinanti del continente ed uno dei teatri migliori per praticare escursionismo e trekking. Huaraz è il cuore pulsante della regione, trovandosi praticamente all’incrocio tra i tracciati dei trekking e le strade delle montagne. E’ qui che, davanti a birre fresche bevute accanto al fuoco dei caminetti che riscaldano i bar, si progettano le audaci scalate su ghiacciaio, imprese in mountain-bike, spedizioni alpinistiche o semplici giornate di relax trascorse crogiolandosi al sole sulla sabbia dorata delle spiagge del litorale costiero.

Tra il VII e il V secolo a.C. la zona fu colonizzata dai Chavin, la prima civiltà peruviana di cui sia stata attestata l’esistenza. Frammentarie testimonianze archeologiche sono giunte fino ai giorni nostri, lasciandoci immaginare quello che dovevano essere questi monumentali centri abitati, successivamente occupati dagli Inca e dagli spagnoli, giunti sulla costa occidentale del Sud America per via della fama delle vene d’argento della zona. Purtroppo i coloni europei non ebbero pietà delle genti del posto e con esse delle loro architetture, tradizioni e usanze, che furono brutalmente spazzate via. A questo periodo risale la fondazione di Huaraz, divenuta all’inizio dell’Ottocento il quartier generale di Simon Bolivar nella sua lotta di liberazione del Perù dagli spagnoli. Nel 1970 la città fu colpita da un violento terremoto che distrusse quasi tutto il centro uccidendo più di 50.000 persone.

Huaraz è l’irrequieta capitale di Ancash, regno andino dell’avventura e gradevole regione di turismo balneare. Quasi completamente cancellata dalle mappe dal terremoto del 1970, oggi Huaraz non è certo la più bella città del Sud America, ma è caratterizzata da una sua interessante e pittoresca personalità. Innanzitutto è il luogo del trekking per eccellenza, dato che, soprattutto in alta stagione, le sue strade brulicano di centinaia di escursionisti e di amanti dei viaggi smaniosi di misurarsi sui percorsi più o meno difficili delle cordilleras. Esistono numerosi esercizi che possono progettare per voi l’intero tragitto, cosicché tutto quello che dovrete fare è presentarvi nel posto giusto all’ora giusta pronti per partire. Negli ultimi tempi, anche l’arrampicata su roccia sta diventando un’attività molto praticata nella Cordillera Blanca, e gli amanti di questo sport troveranno pane per i loro denti soprattutto nei pressi di Chancos, Monterrey e Recuay; durante l’inverno, caricandosi gli sci in spalla per via della totale assenza di impianti di risalita, esistono opportunità di fare dell’ottimo sci-alpinismo. Per quanto riguarda invece le attrattive della città e i suoi dintorni, ricordiamo alcuni interessanti musei, come ad esempio il Museo Regional de Ancash, che ospita la più estesa collezione di antiche sculture in pietra visibile in Sud America, il Monumento Nacional Wilcahuain, un piccolo sito archeologico wari che sorge circa 8 chilometri a nord del centro, e la Jiron José Olaya, la sola strada rimasta intatta nonostante i vari terremoti che hanno colpito a più riprese l’insediamento.

Huaraz si trova in fondo ad una valle scavata dal lavorio del Rio Santa fiancheggiata a ovest dalla bruna Cordillera Negra e a est dalla Gelida Cordillera Blanca. Più comunemente conosciuta come El Callejon de Huaylas, la valle è percorsa in tutta la sua lunghezza da una strada asfaltata che collega una serie di insediamenti offrendo ai turisti panorami eccezionali sulle montagne circostanti. La Cordillera Negra, nonostante sia una catena montuosa interessante di per sé, è completamente priva di innevamento e viene spesso oscurata dalla fantastica corona di cime di ghiacci scintillanti della Cordillera Blanca, che ha un’ampiezza di 20 chilometri ed un’estensione in lunghezza di oltre 180. In questa zona relativamente piccola ci sono più di 50 montagne che toccano la quota di 5.700 metri o addirittura la superano, come l’Huascaran, la vetta più alta del Perù e delle regioni tropicali dell’intero pianeta con 6.768 metri di altitudine, e lo Yerupaja (6.634 m.), situato poco a sud della Cordillera Blanca sulla Cordillera Huayhuash. Tra le principali aree adatte al trekking ci sono alcuni tratti della Cordillera Blanca, che ricade in gran parte nel territorio del Parque Nacional Huascaran, ed altri della Cordillera Huayhuash, che offre un circuito più remoto accessibile da Chiquian per il quale occorrono almeno 10 giorni.

Situata quasi 200 chilometri a nord-ovest di Huaraz, Chimbote è il più grande porto peschereccio peruviano. Abituarsi al forte odore del pesce che permea l’abitato richiede qualche tempo, ma la plaza tranquilla, aperta e pulita che si estende nel cuore della città è perfetta per cambiare aria. Benché l’industria del pesce sia in declino fin dagli anni ’60, ancora oggi si possono vedere le flotte dei coloratissimi pescherecci ormeggiati al largo ogni sera. Pur non essendo una destinazione turistica vera e propria e non offrendo molto da fare, Chimbote è una buona base di partenza per visitare numerose destinazioni costiere, ma anche dell’entroterra sulla strada del Canon del Pato.
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A sud di Chimbote si incontra Tortugas, una piccola località costiera che abbraccia una baia tranquilla situata circa 22 chilometri a nord-ovest di Casma, all’altezza del km 392 della Carretera Panamericana. Una bella spiaggia di ciottoli si affaccia qui su un’acqua pulita e trasparente, dove è piacevole nuotare e fare snorkeling. Appena 5 chilometri fuori da Casma non si può non visitare il sito archeologico di Sechin, il cui porto rivestiva una certa importanza in epoca coloniale. La visita consiste in tre mura esterne al tempio principale completamente ricoperte da raccapriccianti bassorilievi alti 4 metri che raffigurano guerrieri e prigionieri nell’atto di essere orribilmente sventrati. All’interno del tempio principale ci sono strutture in mattoni di adobe ancora precedenti, mentre sul posto c’è anche un piccolo museo contenente svariati reperti.

Quello della Semana Santa, la “Settimana Santa”, è un periodo sempre molto affollato a Huaraz a causa del gran numero di turisti peruviani che riempie ogni angolo della città. Il martedì che precede la Pasqua, in sostanza Martedì Grasso, ha luogo la “giornata del gavettone”, perciò se non ci tenete a fare la doccia restate in albergo o fate molta attenzione. Il Mercoledì delle Ceneri è decisamente più interessante e colorato, con le processioni funerarie del no carnavalon (re del Carnevale) che convergono in Plaza de Armas. Huaraz rende omaggio al proprio patrono, El Senor de la Soledad, con una festa a base di spettacoli pirotecnici, musica, danze e processioni che dura una settimana e ha inizio il 3 maggio, mentre in giugno si tiene un altro evento molto importante che attira alpinisti di ogni paese: la Semana de Andinismo.

Il clima presenta variazioni notevoli a seconda che si trovi sulla costa o nell’entroterra. Le temperature dipendono ovviamente dalla quota, mentre in generale si possono individuare due stagioni principali: una piovosa, che raggiunge l’apice tra dicembre e marzo, ed una secca. Quest’ultima coincide con la stagione turistica e va da giugno ad agosto, quando le vacanze estive in Europa e Nord America fanno si che il numero di turisti stranieri sia molto alto.

Gli scali aerei principali di Ancash sono l’Aeroporto di Huaraz, situato ad Anta, 23 chilometri a nord della città e servito solo da voli charter, ed il Teniente FAP Jaime Montreuil Morales Airport di Chimbote, collegato più volte ogni settimana a Lima. Autobus extraurbani consentono di muoversi comodamente tra le maggiori località della regione, ma anche verso città molto distanti da qui, mentre per quanto riguarda i trasporti locali all’interno dei centri conviene fare affidamento sui taxi, quasi sempre a buon mercato.
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