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Il sito archeologico di Tiwanaku (Tiahuanaco)

È il centro archeologico più importante non solo di tutto il Collao, ma di tutta la Bolivia. Ubicato a 3.825 m d'altitudine, Tiahuanaco (a 74 km da La Paz, a 20 km dalle rive del Titicaca e a soli 43 km da Desaguadero e dal confine) è la prima località che si offre allo sguardo del turista che dal Peru percorre la strada Puno-Juli-Desaguadero-La Paz.

Prima si attraversa il villaggio che, nell'atrio della chiesa seicentesca, custodisce due stele antropomorfe provenienti dagli scavi; giudicando dal realismo delle figure, in netto contrasto col rigoroso astrattismo magico-rituale delle altre sculture, si dovrebbe trattare di due rappresentanti di ekeko, il gobbetto portafortuna di cui ancora oggi si vendono le statuette nei mercati della zona; le rovine del grande complesso cerimoniale si trovano a 1 km dal paese e sono disseminate in un largo awallamento che si estende per 1 km in lunghezza e mezzo in larghezza. Qui fiori una delle civiltà più affascinanti e misteriose dell'antico Peru, della quale i grandiosi resti di templi, edifici, monumenti attestano la straordinaria potenza e grandezza. L'apogeo del Tiahuanaco-Altopiano (casi è definita dagli archeologi questa civiltà, grosso modo contemporanea a quelle di Moche e di Nazca) si estende dal 300 all'800 della nostra era, pur affondando le sue radici fin nella più remota preistoria (2000 a.C.), cioè nel periodo che si suoi definire "formativo".

A questo lontano periodo (1200 a.C. circa), che in America equivale al nostro Paleolitico, risale la cultura Chiripa della penisola di Taraco sul Titicaca, che già allora veniva percorso in lungo e in largo su zattere di totora. Ancora viva tra gli Aymara di oggi, una tenace tradizione orale ricorda i fasti della cultura Wankarani diffusa dal lago Poopo tra il 1200 a.C. e il 700 d.C., di cui restano ceramiche e sculture in pietra di uno stile sfociato in quello della cultura Tiwanaku.

Nient'altro che la memoria rimane invece del grande e favoloso impero Aymara, che si sarebbe affermato dopo il declino della cultura Tiwanaku (in Peru la si definisce Tiahuanaco) e di cui si ricordano tre dinastie leggendarie di re (mallkus) e il dio, venerato come padre e creatore, KonTiki Wiracocha. Secondo la stessa tradizione, Machu Picchu, Vilcabamba e Pisac sarebbero stati luoghi fortificati Colla (cioè Aymara) agli estremi confini dell'imperò, prima di cadere nelle mani dei conquistatori Inca di lingua quechua. Di là dagli incerti e vaghi dati trasmessi dalla leggenda e dalla tradizione orale, i resti archeologici ci attestano inequivocabilmente che intorno all'800 d.C. l'impero Tiahuanaco cominciò a espandere il proprio dominio fuori dall'altopiano, fino ad arrivare ad Ayacucho sulla sierra e a Pacheco sulla costa sud del Peru. Dalla fusione degli elementi Tiahuanaco con quelli Nazca di Ayacucho, nacque una nuova cultura, che fu definita Tiahuanaco-Huari, dal nome della cittadina vicina ad Ayacucho dove sorgono rovine che appartengono a questa fase. Anche la nuova fase Tiahuanaco-Huari, nata dalla fusione delle due distinte civiltà, ebbe un periodo di apogeo e di massima diffusione, estendendo il suo dominio fino a Pachacamac (alle porte di Lima), per poi frazionarsi e decadere col sorgere di vari Stati regionali bellicosi e in lotta fra loro e con l'affermarsi del grande impero Chimu prima, e dell'impero Inca poi.

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