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Vivere all'estero da pensionati: i paesi migliori dove trasferirsi dopo la pensione

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Mentre il nostro Belpaese perde terreno nella hit parade della felicità stilata dall’Onu e si assesta soltanto alla 45° posizione, perdendo in un solo anno 17 posti, le pensioni medie ne seguono l’esempio, buttandosi a capofitto verso il fondo della classifica europea. C’è poco da ridere, in effetti, considerando le cifre riportate dal rapporto sui diritti globali 2013 promosso dalla Cgil nel quale i pensionati che percepiscono in Italia meno di 1.000 euro mensili sono indicati in otto milioni e in oltre due quelli che non arrivano a 500 euro.

Per gli standard italiani, anche in tempo di crisi, tali importi difficilmente consentono di condurre uno stile di vita dignitoso. All’estero invece possono rappresentare una fonte di reddito sicura per affrontare con ragionevole ottimismo un futuro sereno. Nei decenni si è assistito all’estero ad un vero e proprio boom immobiliare alla portata della terza età. Le coste di molti paesi si sono coperte di villaggi condominiali e di residence dove godersi il pensionamento ed il prepensionamento. Un po’ come ha fatto oltre un milione di inglesi che hanno scelto le coste di Spagna, Portogallo ed ex colonie per trascorrere buona parte dell’anno pur mantenendo un link sostenuto dagli affetti più cari con la madrepatria.

Fino a qualche anno fa, la categoria dei pensionati era quella che movimentava più delle altre - cervelli e aziende - il canale delle “fughe” all’estero. Ora in realtà la ricerca di condizioni migliori ha contagiato trasversalmente ogni settore. Gli psicologi sostengono che un felice cambiamento non sia da leggere come la distruzione della vita precedente ma come un’evoluzione che salva il salvabile e migliora il migliorabile regalando quella dose di buonumore necessaria a risalire nella classifica della propria e personale felicità. Nella scelta della meta occorre tenere conto di alcune variabili, dalle possibilità economiche, alle preferenze climatiche e gastronomiche fino al proprio stato di salute. Senza trascurare le informazioni legate alle condizioni di sicurezza offerte dal paese.

Uno sguardo quindi al sito del Ministero degli Esteri www.viaggiaresicuri.it è sempre consigliabile. Incrociando tutte le variabili e tenendo presente che fra America Centrale e Asia ci sono già diversi paesi che hanno lanciato programmi di accoglienza specifici per accaparrarsi i pensionati di tutto il mondo, è possibile individuare l’ubicazione della nuova casa che aspetta soltanto di essere abitata.

Per ricevere la pensione all'estero basta scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate, i documenti che riguardano la Dichiarazione dei Redditi dei Residenti all'Estero e consultare l'elenco delle convenzioni dei paesi con i quali l'Italia ha firmato l' accordo bilaterale che impedisce la doppia tassazione sulla pensione. Il passo successivo è compilare la domanda di Esenzione dall'Imposizione Italiana sulle Pensioni da presentare alla propria sede Inps (Gestione ex Inpdap) - provinciale o territoriale. A quel punto la pensione transita dall’Ufficio Pensioni Estero di competenza.

Nell'elenco dei paesi nei quali non è prevista la doppia tassazione sulle pensioni è incluso l'Ecuador. Per chi c'è stato, andando a consultare le testimonianze postate sui vari siti che parlano della località, il problema più sentito è quello di violenze e scippi. Se l'Ecuador quindi non può essere inserito fra i posti più sicuri è decisamente apprezzabile per il clima, l'assistenza sanitaria ed il basso costo della vita. Le zone privilegiate da quanti decidono di trasferirsi in Ecuador sono quelle della Sierra e della Costa dove si addensa non soltanto una elevata popolazione ma bellezze come le città di Cuenca e Quito ed anche molte possibilità di commercio. In questo il ruolo da protagonista è interpretato dalla città di Guayaquil, patrimonio mondiale dell'Unesco e snodo marittimo di vitale importanza per il Paese. Il visto pensionati viene riconosciuto a coloro che percepiscono pensioni mensili pari ad almeno 800 dollari statunitensi. Per trasferirsi lì e godere delle agevolazioni è possibile ricevere anche un semplice reddito di pari importo in transito dalla banca centrale dell'Ecuador o prodotto da un fondo di investimento. Una cena a base di un piatto di carne o pesce accompagnato da riso o patate fritte, un dolce e la frutta, con acqua o birra, costa fra i 7 ed i 13 dollari.

Un’altra meta da privilegiare è sicuramente Panama – nel cuore dell’America Centrale- definita “easy” e "confortevole”. International Living, la pubblicazione di riferimento per pensionati americani all'estero, ha stilato anche per il 2014 la classifica dei paesi nei quali migliori sono le agevolazioni riconosciute ai pensionati che decidono di trasferirsi lì. E Panama ha di nuovo scalato la classifica. Il "programma pensionado" non ha età, nel senso che coinvolge sia pensionati sia stranieri che non sono nemmeno vicini all'età pensionabile. Se si è in possesso dei requisiti richiesti - pensione o reddito di almeno $1000 (circa 860€) al mese per un individuo o 1.250 dollari (1000€) per una coppia rilasciata da qualsiasi governo o entità aziendale con deposito diretto in una banca panamense locale - si ottiene il "Pensianado Residency Visa", visto che dà la residenza permanente e gli stessi diritti dei panamensi locali. Ottenerlo significa avere diritto alla deroga dei dazi fino a $10.000 sui prodotti per la casa che si portano a Panama, alle esenzioni fiscali, riconosciute ogni due anni, per l'importazione dell'auto ed una marea di sconti come il 50% di sconto sull'intrattenimento, tra cui film, teatri, concerti ed eventi sportivi, il 50% di sconto sui costi di chiusura per mutui per la casa, il 30-50 % di sconto sui soggiorni in hotel, il 30% di sconto sulle tariffe degli autobus, barche e treni, il 25% di sconto nei ristoranti, il 20% di sconto sulle visite mediche, il 20% di sconto sui servizi professionali e tecnici, il 15% di sconto sugli esami dentistici e oculistici, il 10% di sconto sui medicinali soggetti a prescrizione. A Panama un litro di latte costa 84 centesimi di euro, il pane 1,20 euro al chilo. Nessuna tassa viene applicata a tasse sulla pensione, altri redditi, come interessi maturati da conti e titoli, dividendi compresi, e sulle proprietà. Le spese per il trasloco vengono detassate fino a un massimo di 7.689 euro.

Dall’America Centrale all’Asia per raggiungere la Malesia, ricca di spiagge, isole, foreste tropicali alternate a città moderne e coloniali. L’affitto di un appartamento con vista sul mare, comprensivo di piscina e palestra, richiede un esborso mensile di poco più di 800 euro. Pranzo e cena con tre portate non costano neppure 10 euro ciascuna, 11 se il menù prevede solo pesce. Un litro di latte costa 60 centesimi mentre la benzina fra i 48 ed i 50 centesimi al litro. La moneta in vigore è il Ringgit o dollaro malesiano. Molti dei residenti esteri risiedono a Kuala Lumpur, oppure a Penang dove i servizi sanitari sono decisamente sviluppati. La Malesia rientra fra i paesi che hanno predisposto di programma speciali di inserimento rivolti ai pensionati occidentali. La soglia minima di pensione richiesta per accedervi è di 768 euro, ai quali vanno aggiunti 192 euro per ogni persona a carico. Tra i vantaggi fiscali, nessuna tassazione sugli interessi maturati da conti correnti o titoli di Stato né sui redditi prodotti in loco. Detassate o rimborsate tutte le spese affrontate per il cambio di residenza: trasloco, trasporti e nuova immatricolazione del veicolo. Per chi acquista una casa accendendo un mutuo, l'80 per cento della somma erogata è a interessi zero. Tra le altre agevolazioni spicca l'estensione dei vantaggi al coniuge e lo sconto del 40% su tutti i servizi e le utenze. L'assistenza sanitaria è gratuita dopo i 60 anni e infine è prevista una detassazione del 40% su assicurazione medica integrativa e polizze vita.

... Pagina 2/2 ... Torniamo in America Latina, questa volta in Messico, inserito in classifica, nonostante i crescenti problemi di sicurezza interna in omaggio alla cultura, all’ambiente e alla convenienza di alcune zone. Ad Aguascalientes, dove gli standard di sicurezza è buona per le abitudini locali, con 1000 euro è possibile prendere in affitto un appartamento carino, andare a mangiare fuori tutte le sere, muoversi con il taxi, frequentare corsi di qualsiasi tipo, abbonarsi a Dish o a Sky per vedere la Rai.

Un affitto mensile varia dai 250 agli 800 euro – per una casa di medie dimensioni – fino ad arrivare ai 1.500 euro per una tenuta coloniale o un appartamento chic lungo la costa, le cene al ristornate costano una decina di euro, ma per vivere davvero bene, servono dai 1000 ai 1500 euro al mese. La moneta in vigore è il Peso messicano. Oggi il Messico offre autostrade e aeroporti moderni, tv via satellite, connessioni internet, in pratica tutti i comfort della vita moderna accanto ai quali si adagiano i resti delle antiche civiltà che per prime l’hanno abitato. Tra i vantaggi fiscali previsti dal Paese, le contenute percentuali delle tasse di proprietà che oscillano fra l’1 e il 5%; nessuna tassa sull'eredità; le tasse sui redditi prodotti nel Paese tra il 3 e il 29%. In Messico un litro di latte costa 69 centesimi di euro, un panino 15 centesimi, il biglietto della metropolitana (che c'è solo nella capitale) 23 centesimi e quello del bus tra i 23 e i 29 centesimi.

Restando in area caraibica, dopo Panama, c’è il Costa Rica, le cui dimensioni sono ridotte, al punto che in un solo giorno sarebbe possibile ammirare l’alba sulla costa caraibica ed il tramonto sulla costa opposta del Pacifico. Qualcuno l’ha definito la Svizzera dell’America Centrale. I motivi riguardano la sostanziale scelta di neutralità che si riflette nella mancanza di un esercito sciolto nel 1949 (l’unico corpo di sicurezza è la polizia) e nelle bellezze naturali che lo connotano. Per vivere bene in coppia servono un migliaio di euro (la moneta è il Colòn della Costa Rica), un po’ di più se si vogliono eguagliare gli standard europei. Per trasferirsi da pensionati in Costa Rica è richiesto un assegno minimo di 1.000 dollari al mese. L’affitto si assesta sui 500 euro in media, un litro di olio costa un euro e mezzo, un litro di latte, 78 centesimi e 69 il biglietto dell’autobus. Tra i vantaggi fiscali, la pensione è tax free; nessuna tassazione sugli interessi da conti correnti, titoli di Stato o redditi percepiti all'estero. Su eventuali redditi percepiti nel Paese la tassazione non supera il 15%, mentre la tassa sulle proprietà ammonta allo 0,25 per cento. Esenti da tassazione anche le eredità. Tra le altre agevolazioni per chi accede al “programma pensionati”, sconti a doppia cifra per diversi beni e servizi. In Costa Rica un litro d'olio costa 1,5 euro, un litro di latte 78 centesimi, il biglietto dell'autobus 69 centesimi. La stabilità politica è assicurata e il sistema sanitario rispetta gli standard internazionali. Non a caso il Costa Rica è tra i buen retiro prediletti degli americani in pensione.

Il viaggio continua in Madagascar, nel mezzo dell’Oceano Indiano. Circondato da 5.000 km di splendide coste, spiagge bianche, lunghi tratti di barriera corallina e fondali ricchi di pesce, l’isola è un paradiso per gli amanti del mare e della natura. Con le sue circa 50 aree protette tra riserve e parchi naturali, è stato dichiarato dal WWF uno dei Paesi con il più ricco patrimonio ecologico del mondo. Grazie al basso costo della vita si può prendere in affitto una piccola casa in una città già con 150 euro al mese, cifra che in Madagascar rappresenta una somme enorme al cambio ufficiale di 2.850 Ariary (la moneta ufficiale) per un'euro. Centocinquanta euro sono il controvalore di 427.500 ariary, ossia piu' di 4 volte lo stipendio minimo di una cameriera o di un guardiano. I costi degli alimenti sono assolutamente irrisori. Unica nota dolente, la sanità. Nonostante la presenza di diverse strutture infatti, sistema sanitario non è in genere in grado di sostenere casi d’urgenza che prevedono interventi delicati e complessi. In tali casi si rende necessario un trasporto sanitario verso zone adeguatamente attrezzate, come il Sud Africa o La Réunion.

Torniamo in America, fra Messico e Guatemala, quindi in Belize, uno dei Paesi con il più alto tasso di biodiversità grazie alla conservazione delle sue risorse naturali. Oltre il 90% del territorio è ancora ricoperto da foreste incontaminate mentre la sua barriera corallina, è una tra le più ricche dei Caraibi, è anche la più grande dell'emisfero boreale, seconda in tutto il mondo solo alla grande barriera australiana, dichiarata Patrimonio Mondiale dall'Unesco. Una delle principale attrazione del Paese sono proprio le isole coralline come Caye Caulker e Ambergris Caye. Ma il Belize non è solo mare, ci sono antichi siti maya non ancora portati alla luce e restaurati, con scenari davvero suggestivi. Sul fronte vantaggi, il Belize non applica la tassazione sugli interessi maturati da conti correnti, titoli di Stato o rendite. Vengono inoltre rimborsate le spese affrontate per il cambio di residenza. Sono gratuite le spese di registrazione. Per le nuove società i primi tre anni sono tax free così come i redditi da lavoro percepiti in loco. Tra le altre agevolazioni, spicca la tutela dello Stato su un quarto di depositi bancari. Ci sono poi lo sconto del 50% su tutte le spese di soggiorno temporaneo prima di acquistare o affittare casa, sulle assicurazioni mediche e sui biglietti aerei. Il Paese offre anche accesso gratuito a spa e palestre convenzionate, e assistenza legale e notarile gratuita per eventuali cause fiscali che possono sorgere con la madrepatria. In Belize un litro di latte costa un euro (moneta ufficiale: dollaro del Belize) come un chilo di pane. Al ristorante un pranzo medio costa 12 euro, la benzina 75 centesimi al litro. Torniamo in America Latina.

Dopo Messico, Costa Rica e Panama, e soprattutto la vicina Belize, non poteva mancare il Guatemala meno attrattivo forse dei paesi limitrofi ma con vantaggi fiscali come limitate di tassazioni sui redditi, compresa la pensione, né sugli interessi maturati da conti correnti o titoli di Stato. E’ prevista inoltre la detassazione totale delle eredità, delle donazioni di qualsiasi tipo ed è possibile la reversibilità di pensioni e polizze vita. Tra le altre agevolazioni, il contributo statale per le spese telefoniche e il traffico internet. L’assistenza sanitaria pubblica è gratuita dopo i 65 anni. Ai pensionati è offerta anche la detassazione del 50% dell'assicurazione medica integrativa e del 25% sulle polizze vita. Curiosità da leggere dopo aver toccato ferro: l'Ambasciata Italiana può prendersi carico per il rientro della salma in madrepatria. In Guatemala un litro di latte costa 90 centesimi di euro (la moneta ufficiale è il Quetzal), per un pranzo al ristorante si spendono in media meno di 5 euro, mentre la bolletta del gas non raggiunge i 3 euro al mese. Tutto sommato con 500 euro al mese si vive agli standard italiani.

Torniamo di nuovo in Asia, per raggiungere l’arcipelago delle Filippine formato da oltre 7.000 isole circondate a est dal Mare delle Filippine, a sud dal Mare del Sulawesi (o di Celebes), a ovest dal Mare Cinese Meridionale. L’isola di Palawan spicca per la sua bellezza. Ancora sconosciuta al turismo di massa, il mare che la circonda e soprattutto i suoi fondali sono imperdibili per gli appassionati di snorkeling e diving. Senza fare particolari rinunce, per mangiare e dormire servono 30 euro al giorno. Le Filippine rientrano fra i paesi che prevedono programmi speciali per i pensionati ai quali è indirizzato il visto speciale di residenza (La Special Resident Retiree’s Visa - SRRV) è un visto speciale elargito dal governo delle Filippine a stranieri che dà diritto ad ingressi multipli ed offre l’opzione di diventare residenti permanenti. La rendita pensionistica richiesta è di 800 dollari al mese (la moneta ufficiale è il peso filippino) per un singolo richiedente e di 1000 dollari per una coppia.

Per chi non ha voglia di spostarsi troppo e respirare comunque la stessa vecchia aria del Continente, la Spagna può rappresentare una meta ideale. La recessione economica che il Paese sta vivendo ha reso assolutamente accessibili i prezzi degli immobili. Un appartamento vista mare a volte costa meno di 60.000 euro, mentre gli affitti oscillano dai 450 ai 700 euro mensili nelle località più gettonate come Alicante e Malaga. Il clima, la facilità dei trasporti, la sanità che è stata nazionalizzata ed i prezzi (frutta e verdura oscillano dall'euro ai 59 centesimi al chilo) e la qualità del cibo, fanno decisamente il resto. Spagna è sinonimo anche di Canarie. Con 800 euro una coppia riesce a mantenersi senza strafare, l'eterna primavera è garantita, le persone sono socievoli, la tassazione sulla pensione è normata dalle leggi spagnole meno pesanti sul fronte fisco di quelle italiane. Se non è Paradiso, questo...

 Pubblicato da il 12/02/2015 - 97.195 letture - ® Riproduzione vietata

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