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Le foto di cosa vedere e visitare a Champoluc

Champoluc (Val d'Ayas), settimana bianca sulla neve del Monte Rosa

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In estate i pini e i larici frusciano alle carezze del vento, spandendo nell’aria un profumo fresco di resina; in inverno, quando una coltre di neve ricopre le montagne, fanno capolino dalla coperta bianca come vedette curiose che controllano gli sciatori. E’ questo il paesaggio che abbraccia Champoluc, frazione del comune di Ayas nella val d’Ayas, in Valle d’Aosta. Situata nel lembo finale della val d’Ayas, Champoluc è la cittadina più importante della zona, appollaiata a 1568 m di quota e sormontata dal suggestivo pianoro Crest, fulcro degli sport invernali.

Il clima della Valle d’Aosta contribuisce a rendere la natura ancora più affascinante, colorando il paesaggio di luci diverse o congelandone la bellezza nella neve, nella stagione più fredda. Gli inverni, in effetti, sono piuttosto rigidi, e di notte si raggiungono anche minime di -15/-20°C, specialmente quando il cielo è limpido. Le precipitazioni in generale non sono molto abbondanti, ad eccezione delle belle nevicate che glassano le vette più alte, preparando le piste da sci al periodo turistico. Per godere di temperature più alte, adatte alla vita all’aria aperta, bisogna attendere la tarda primavera, quando si può arrivare a 20/22°C, e soprattutto l’estate: questa è la stagione delle lunghe passeggiate lungo i prati montani, baciata da temperature piacevoli e mai eccessivamente elevate, con serate fresche e qualche temporale passeggero.

Intuite le potenzialità di Champoluc, nel 1905 vi si stabilì il primo hotel: da quel momento in poi il borgo ha sprigionato tutta la sua vitalità, diventando in poco tempo una delle mete turistiche più rinomate della regione: in estate i visitatori possono esplorare innumerevoli sentieri, o servirsi della funivia che li conduce alla cima del Crest; in inverno gli impianti di risalita consentono l’accesso alle discese e alle piste di fondo. Le funivie per il Crest, infatti, portano ad altri impianti: subito dopo c’è la seggiovia per l’alpe di Ostafa e infine la seggiovia del Frachney, che sorvola il corso del torrente Evançon.

La stazione sciistica di Champoluc è un paradiso di divertimenti, arricchito di panoramici idillici e servizi impeccabili: inserita nel comprensorio del Monterosa Ski, comprende un’area sciistica collegata con quella di Gressoney-La-Trinité e, da questo punto, con il versante di Alagna Velsesia. Il Colle Bettaforca, con i suoi 2672 metri di altitudine, è la vetta più elevata del comprensorio, e permette di accedere alla Valle del Lys.

Quando il tepore della primavera inizia a sciogliere la neve, per poi trionfare nei colori e nelle luci intense dell’estate, non finiscono certo le attività da svolgere a Champoluc: numerosi itinerari naturalistici e alpini si snodano tra le montagne della zona, e il borgo è il punto di partenza ideale per spingersi alla volta del Monte Rosa, con il sottogruppo dei Breithorn e con i gemelli del Castore e del Polluce. Qui si può ammirare un tripudio variegato di cime aguzze, curve morbide tappezzate di velluti verdi e grandi formazioni glaciali, tra cui spicca il ghiacciaio di Verra coi suoi 611 ettari. Per vedere la “grande parete” del Monte Rosa, invece, è necessario spostarsi a Macugnaga, dove la Punta Dufour precipita a picco verso valle, producendo una visuale mozzafiato.

Dove sciare?

Da Champoluc sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 17 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico Champoluc - Monterosa Ski Fine stagione (di cui fa parte), il comprensorio sciistico Antagnod Fine stagione (a 3 Km), il comprensorio sciistico Gressoney-La-Trinite Fine stagione (a 7 Km), il comprensorio sciistico Chamois Fine stagione (a 8 Km), il comprensorio sciistico Brusson Fine stagione (a 8 Km), il comprensorio sciistico Valtournenche Fine stagione (a 9 Km), il comprensorio sciistico La Magdeleine Fine stagione (a 9 Km), il comprensorio sciistico Gressoney - St Jean Fine stagione (a 10 Km), il comprensorio sciistico Colle di Joux Fine stagione (a 11 Km), il comprensorio sciistico Torgnon Fine stagione (a 13 Km), il comprensorio sciistico Breuil - Cervinia Fine stagione (a 13 Km), il comprensorio sciistico Alagna Valsesia Fine stagione (a 16 Km), il comprensorio sciistico Zermatt Fine stagione (a 21 Km), il comprensorio sciistico Macugnaga Fine stagione (a 24 Km), il comprensorio sciistico Champorcher Fine stagione (a 24 Km), il comprensorio sciistico Alpe di Mera Fine stagione (a 29 Km) e il comprensorio sciistico Oropa - Mucrone Fine stagione (a 30 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Champoluc - Monterosa Ski.
» il Bollettino neve Antagnod.
» il Bollettino neve Gressoney-La-Trinite.
» il Bollettino neve Chamois.
» il Bollettino neve Brusson.
» il Bollettino neve Valtournenche.
» il Bollettino neve La Magdeleine.
» il Bollettino neve Gressoney - St Jean.
» il Bollettino neve Colle di Joux.
» il Bollettino neve Torgnon.
» il Bollettino neve Breuil - Cervinia.
» il Bollettino neve Alagna Valsesia.
» il Bollettino neve Zermatt.
» il Bollettino neve Macugnaga.
» il Bollettino neve Champorcher.
» il Bollettino neve Alpe di Mera.
» il Bollettino neve Oropa - Mucrone.
... Pagina 2/2 ... Ma lo splendore del paesaggio, abbagliante d’inverno e scintillante d’estate, non deve trarre in inganno: trascorrere una vacanza a Champoluc non significa rinunciare alla cultura e alla tradizione, tutt’altro. Decisamente pittoresco e interessante è il Paese Vecchio, un dedalo suggestivi di viuzze strette e tortuose, costellato di case caratteristiche, balconi e tettoie di legno, fienili e pareti affrescate con immagini sacre. Tra gli edifici di culto più importanti c’è la Chiesa di Sant’Anna, realizzata tra il 1965 e il 1966 ad opera di Mario Roggero, consacrata nel 1970 dal vescovo di Aosta, in grado di contenere i fedeli del luogo ma anche i numerosi turisti che si riversano in paese durante l’anno.

Alla sua sinistra possiamo ancora vedere la chiesa precedente, ora utilizzata come cinema, molto più antica della nuova parrocchiale: questa risale al 1659, ma la struttura originaria venne demolita nel 1715 e ricostruita con l’aggiunta del campanile. Nel 1770 la struttura fu adibita a scuola ma presto venne lasciata in grave stato di abbandono, e se non fosse stato per il parroco Dandrès non avrebbe mai ricevuto una degna ristrutturazione, che avvenne nel 1836.

Da vedere, per completare la visita del borgo, la cappella della Madonna di Salus Infirmorum, a sud del nucleo abitato principale, tra Champoluc e Pilaz. Probabilmente fu edificata dalla famiglia Obert-Barbie di Pilaz nel 1878 e restaurata successivamente.

Ma l’aspetto più accattivante di Champoluc è forse la sua capacità di fondere passato e presente, divertimento e relax, paesaggio e tradizione. In questo borgo silenzioso e mite, incastonato tra le montagne più sublimi, la vivacità degli abitanti si manifesta al meglio in occasione del Festival di Champoluc, un attesissimo evento che si svolge in paese nel mese di agosto. Si tratta di un festeggiamento colorito e bizzarro, che cambia ogni anno il tema principale: si è passati dal festival sui pigri a quello sui grassi, fino alla festa dedicata ai bugiardi. In un turbinio simpatico di vizi e virtù, il festival è un’ottima occasione per conoscere l’ospitalità del luogo e le prelibatezze tipiche della cucina locale.

Per raggiungere Champoluc ci sono diverse possibilità. Da Torino, da Milano e dalla Francia si può percorrere l’autostrada A5 fino all’uscita di Verres, per poi imboccare la SR 45 e, dopo 25 km, giungere a destinazione. Chi preferisce il treno e viene da Torino o Milano deve arrivare alla stazione di Chivasso, per poi prendere la coincidenza per Aosta fino alla stazione ferroviaria di Verres. A questo punto si può usufruire delle autolinee fino al centro di Champoluc. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Torino e Milano Linate, rispettivamente a 108 km e 191 km.
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