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Le foto di cosa vedere e visitare a Macugnaga

Macugnaga (Piemonte), sciare sul Monte Rosa

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Ammirare la mole del Monte Rosa è sempre un’esperienza magnifica, qualunque sia il nostro punto d’osservazione. C’è solo un paese, però, da cui si può vedere la vetta più alta del gruppo montuoso semplicemente alzando gli occhi, passeggiando per le strade e le piazze: è Macugnaga, piccola località piemontese della provincia di Verbano Cusio Ossola, che con i suoi 600 abitanti se ne sta incastonata ai piedi del colosso naturale.

Situato in un lembo della Valle Anzasca, prolungamento laterale della Val d’Ossola, il comune si sviluppa tra i 946 e i 4.638 m di quota, ed è dominato dalla celebre parete est del Monte Rosa, famosa per la bellezza sublime e selvaggia. Prima che si sviluppasse il turismo invernale e naturalistico, tuttavia, era un’altra ricchezza ad attirare i visitatori: dal Settecento, infatti, si iniziarono a sfruttare i giacimenti d’oro della valle, con la creazione di oltre 50 km di gallerie minerarie, che per tre secoli condizionarono notevolmente la vita del borgo.

La miniera venne chiusa nel 1961 e oggi rimangono centinaia di chilometri di tunnel, in parte visitabili dai turisti. Ma l’ascesa di Macugnaga tra le mete turistiche più rinomate era già iniziata nel dopoguerra, con lo sviluppo di innumerevoli attività per ogni stagione dell’anno. Innanzitutto il borgo può vantare una ricchissima storia alpinistica, favorita specialmente dalla parete del celebre monte, che con i suoi 2600 metri d’altezza e 3 chilometri di larghezza compete con le misure himalayane.

A testimoniare questa tradizione c’è, nella frazione di Staffa, l’interessante Museo Storico dell’Alpinismo, nato nel 1972 con lo scopo di documentare le maggiori imprese che si sono svolte su queste vette. Oltre agli episodi ambientati nella grande parete, talvolta spettacolari ma anche tragici, vengono narrate le esplorazioni di altre cime, come la Tre Amici o la Jazzi, che sarebbe un peccato trascurare.

Un peccato ancora più grande sarebbe limitarsi a osservare il panorama, senza vivere sulla propria pelle il brivido della montagna. Nei pressi di Macugnaga si snodano ben 40 km di piste da sci, servite da efficienti impianti di risalita, pronti ad accompagnarvi verso imprese avventurose; ad accogliervi nelle pause, invece, ci sono alberghi confortevoli, ristoranti e negozi, dove si possono acquistare i prodotti dell’artigianato locale.

Dal centro abitato si può salire a bordo della seggiovia che conduce al ghiacciaio del Belvedere, all'ombra del Monte Rosa, e con la funivia Macugnaga-Bill-Passo Moro si può conquistare il passo del Monte Moro. Da qui scendono piste interessanti da quota 2900 a quota 1700, per sciare oltre 1200 metri di dislivello di puro gusto e divertimento. Famosa è la pista Meccia, una rossa di 7 km, un tracciato all'antica, adatto per chi ama percorsi tecnici ma non impossibili.

... Pagina 2/2 ... Per chi preferisce il verde tenero dei pascoli alla lucentezza della neve, la località regala emozioni indimenticabili anche d’estate, grazie a uno scenario alpino incontaminato che si compone di sfaccettature variegate: i pascoli morbidi sono attraversati da ruscelli gorgoglianti, torrenti con piccole cascate e laghetti cristallini, ma poco lontano si elevano imponenti le montagne, con le loro punte aguzze e le pareti impervie, costellate di rifugi rassicuranti. Una delle escursioni più apprezzata è quella che conduce al Lago delle Fate, in val Quarazza: lo scenario molto bello, il verde smeraldo del lago e la facilità del percorso, la rendono una delle escursioni migliori per le famiglie con bambini.

Ma Macugnaga è anche tradizione, folclore e ospitalità. Molto vivo, ad esempio, è lo spirito della comunità Walser, che si manifesta in alcuni nomi e toponimi, nelle ricette tipiche e nelle usanze più radicate. In più ogni frazione del comune è custode di piccoli gioielli storico-artistici, che testimoniano il passato del luogo. La prima frazione che si incontra venendo dalla strada statale è Pestarena, un piccolo nucleo abitato immerso tra i prati, e subito dopo si incontra Borca: qui, nella parte più antica del paese, si può ammirare l’oratorio della Madonna della Neve, costruito nel 1653 e decorato da una serie di affreschi pregiati.

A vocazione prettamente turistica è la località Pecetto, con la sua famosa Casa Pala, dichiarata monumento nazionale in quanto raro esempio di tipico stile architettonico Walser. Da qui, inoltre, parte la seggiovia Pecetto-Burki-Belvedere. Per finire non si può trascurare Staffa, situata proprio nel cuore della valle glaciale di Macugnaga, dove si può ammirare la bella Chiesa Vecchia affiancata dall’antico tiglio di 700 anni, che per secoli ha fatto ombra alle riunioni della comunità paesana, che spesso si tenevano all’aperto.

La testimonianza per eccellenza delle tradizioni locali, tuttavia, sono le manifestazioni che periodicamente si svolgono nel borgo. In giugno ci sono la giornata del latte, la giornata della lana e la raccolta della segale, tutte dedicate alle usanze quotidiane della comunità Walser. Da non dimenticare i suggestivi mercatini natalizi, che invadono la cittadella di luci e profumi l’8 e il 9 di dicembre: per l’occasione la piazza di Macugnaga si riempie di bancarelle di legno, cariche di dolciumi ma anche monili, oggetti artigianali, stoffe e ricami.

Se non vedete l’ora di conoscere questo angolo di Piemonte ridente, incastonato tra vette sublimi e prati lussureggianti, potete scegliere il mezzo di trasporto più adatto a voi. Chi viaggia in auto dovrà prendere l’Autostrada A26 Genova Voltri / Gravellona Toce e uscire a Piedimulera / Pieve Vergonte, poi seguire la Strada Regionale 549 fino a destinazione. Per chi preferisce il treno c’è la stazione di Domodossola a circa 42 km, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Milano Malpensa, a 109 km circa.

Giunti a destinazione verrete accolti da un clima piuttosto mite, che si fa più rigido man mano che si sale ad alta quota. In paese le temperature medie vanno da una minima di 4°C a una massima di 10°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 20°C ai 26°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano in primavera e in autunno, quando piove in media per 8 giorni al mese.
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