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Val Pusteria: vacanze estive ed invernali in Alto Adige

Plan de Corones, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La Val Pusteria è un’importante vallata altoatesina – una delle poche in Italia allungate da est a ovest (come la valle d’Aosta, la Valtellina e la Val Venosta) – formata dal Rienza. Confluisce nella Valle Isarco a nord di Bressanone, e segna il confine settentrionale delle Dolomiti. Lungo il fondovalle, masi, castelli e centri storici si succedono tra coltivazioni, prati, distese di conifere.
Proprio sotto l’importantissima area sciistica di Plan de Corones, giace Brunico, in una vasta e aperta conca allo sbocco della valle di Tures, a 835 m. È il ‘capoluogo’ della zona, una cittadina impreziosita da un centro pedonale, vera, vivace e dinamica. Nella sua vicina frazione di Riscone trovano posto importanti – ma non invadenti – alberghi, adagiati su un piccolo altopiano da cui partono gli impianti di Plan de Corones.

Il secondo centro importante per accedere a Plan de Corones è Valdaora, una decina di chilometri più a est di Brunico, all’ingresso della valletta del Furcia. Il paese è diviso nei tre nuclei di Valdaora di Sotto, di Mezzo e di Sopra, sparsi tra prati imbiancati. La stazione offre una dotazione di alberghi molto qualificati, con diversi quattro stelle e molti esercizi familiari, pur conservando un’anima tipicamente tirolese.

San Vigilio di Marebbe è un’altra stazione gioiello, con un equilibrato rapporto tra letti turistici e abitanti. Perfetta l'armonia paesaggistica che una corona di cime dolomitiche crea nella conca in cui si adagia il paese, soleggiato e senza traffico di passaggio, quindi piacevole sia per gli sciatori appassionati, sia per le famiglie, sia per chi dalla vacanza in montagna cerca anche buoni servizi e relax. Il contesto è particolarmente suggestivo per le ‘viles’ circostanti. Le viles sono agglomerati di masi di valore storico e architettonico (ancora abitati), tipici della valle di Marebbe e Badia, entrambe di lingua ladina. Quelle di Rara e Misci sono abbarbicate proprio a lato degli impianti supertecnologici del Miara e del Col Toron. Un contrasto singolare.

L’area vacanze Plan de Corones è comunque ancora più ampia e turisticamente omogenea. Essa ruota sì attorno al ‘faro’ di Plan de Corones e alle tre località principali, ma si estende anche lungo l’asse della Val Pusteria e di alcune valli laterali. Comprende per esempio i paesini magnificamente disposti al sole sugli altopiani a mezzacosta nel versante destro della Pusteria (Terento e Falzes), in fondovalle (Chienes, San Lorenzo di Sebato, Perca, Monguelfo), nelle alpestri laterali nord (Rasun in Valle d’ Anterselva e Valle di Casies), e all’inizio della Val Badia, come San Martino in Badia. Sono valide e complementari opportunità di soggiorno ai tre centri principali, forti di una diversificata offerta ricettiva che comprende anche qui impeccabili hotel come piccole strutture familiari e contadine.

Ciò significa che nell’area vacanze Plan de Corones è possibile passare una piacevole vacanza anche un po’ più lontano dalle piste, godendosi la natura e la montagna della Val Pusteria, magari a prezzi leggermente più bassi. Rasun in Valle d’Anterselva e la Valle di Casies, per esempio, sono particolarmente idilliche, fantastiche per passeggiate e sci da fondo, ma hanno il vantaggio di poter ugualmente raggiungere il Plan de Corones in breve tempo con l’auto o lo skibus.

La qualità della vacanza è rinforzata da un carnet di manifestazioni di oggettivo spessore e attrattività. Dalla cultura ai grandi eventi sportivi: a dicembre si disputano sulla pista Erta di San Vigilio due gare FIS di Coppa Europa maschile di sci alpino. Si prosegue poi con le grandi gare di fondo: la Gran Fondo della Val Casies (il 15 febbraio 2009) è ormai una classica del settore.
Ma come dimenticare lo strafamoso Mercatino di Natale di Brunico dal 28 novembre 2008 al 6 gennaio 2009. O il Festival Internazionale delle sculture di neve (dal 19 al 21 gennaio 2009) a San Vigilio. Plan de Corones, dunque, è un paradiso dello sci. E viverlo al meglio non è affatto difficile: l’area può infatti offrire una gamma ampia e diversificata di formule di ospitalità, forte di 25.000 letti distribuiti nelle 13 località. Dagli attrezzatissimi hotel 4 stelle superiore, tutti con ‘coccolosi’ centri benessere, al genuino maso agrituristico nelle valli laterali – o anche vicino alle piste, perché no… passando per il comodo albergo tre stelle, la pensioncina familiare, il residence, l’affittacamere e gli appartamenti.

Ma quel che è interessante è che tali strutture non sono concentrate solo a ridosso dei punti di accesso alle piste, ma sono armoniosamente distribuite e inserite nel contesto di ciascun paese e di ciascuna valle secondaria. Inutile, infine, ricordare il livello medio delle strutture ricettive e in particolare il loro rapporto qualità prezzo: davvero ottimo. Stessa cosa per la gastronomia, tipica, genuina, decisa, ma anche aperta in maniera intrigante a influenze mediterranee e internazionali. Al cospetto del Plan de Corones, si snodano anche incomparabili anelli per lo sci da fondo, per un totale di 190 km. Non è una contraddizione. I due sport, fondo e discesa, qui si integrano al meglio fra loro, perché la Val Pusteria e le sue valli laterali hanno caratteristiche morfologiche e climatiche ottimali per gli sci stretti – oltre a vantare un’indiscussa tradizione sportiva.

In particolare, la Valle di Casies, la Valle di Tamersc (continuazione della Valle di Marebbe, verso il Parco Naturale Braies Sennes Fannes) e il Passo delle Erbe a San Martino in Badia ospitano percorsi capaci di unire un notevole contenuto tecnico al valore ambientale e paesaggistico.

Fonte foto, cortesia: http://www.plandecorones.com/it/areasciistica/

Fonte: Consorzio Turistico Area Vacanze Plan de Corones
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 Pubblicato da - 01 Dicembre 2008 - © Riproduzione vietata

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