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Le foto di cosa vedere e visitare a Plan de Corones

Le Dolomiti di Plan de Corones, Patrimonio Naturale dell'UNESCO

La singolare bellezza delle Dolomiti è da sempre alla luce di tutti ed ora anche l’UNESCO, l’organizzazione per l’educazione, la scienza e la cultura delle Nazioni Unite, che cura un elenco mondiale di paradisi naturali e tesori culturali protetti, ritenuti di particolare valore per le generazioni future, ha riconosciuto queste meravigliose montagne Patrimonio Naturale dell’Umanita.

Il Plan de Corones è un belvedere sulle Dolomiti e su tutto l’arco alpino, a 360 gradi. Ci si può sbizzarrire a riconoscerle: verso ovest e nord la cresta di confine con l’Austria, con le Stubaier Alpen fino alle Oetztaler Alpen e all’Ortles, le Zillertaler Alpen e le Vedrette di Ries. Dal lato opposto, ecco le Dolomiti: al di là della Val Badia svetta il 'dente' del Sasso di Putia; e poi, Sella, Marmolada, Tofane, Pelmo. Uno dei punti panoramici migliori per ammirare questo museo all’aperto.

Ma trovarsi nella nostra area vacanze vuole anche dire immergersi in mezzo alle Dolomiti. Partendo da Pederu, a pochi chilometri da San Vigilio di Marebbe si arriva ai piedi del parco naturale Fanes - Senes - Braies. Da qui un’escursione con le ciaspole, oppure una passeggiata in questo paesaggio innevato circondato da montagne singolari danno l’impressione di trovarsi in mezzo ad una favola. Proprio le forme particolari delle Dolomiti ed i colori che cambiano nel tempo, da millenni stimolano la fantasia delle persone che vi abitano. Chi, durante una passeggiata in montagna, non ha mai creduto di vedere visi nella roccia, grotte e antri abitati forse da Salvans (cavernicoli) o da Ganes (fate del bosco)? Nel corso dei secoli sono nate leggende con varie trame, che narrano di re nani (Re Laurino), guerriere e principesse (Dolasilla), di alleanze tra l’uomo e le marmotte. Nel Regno di Fanes troviamo un mondo fantastico in cui le marmotte e le aquile stringevano patti e tramavano complotti con il popolo dei Fanes, coi loro re, principi e cavalieri, in cui le principesse con le armi magiche forgiate dai nani sconfiggevano terribili mostri. I 2875 m di altezza del Putia poi, nel parco naturale Puez - Odle sovrastano tutta l’area vacanze. Dalle parte opposta invece il parco naturale delle Vedrette di Ries - Aurina accosta la Valle di Anterselva.

Trovandosi in aree protette, movimento e piacere in mezzo alla natura acquistano un valore aggiunto. Un attività sportiva sana, che fa bene alla salute di chiunque. Basti pensare agli oltre 250 km di piste da fondo. All’interno dell’Area Vacanze Plan de Corones - Val Pusteria si snodano infatti incomparabili itinerari ed anelli per lo sci da fondo, su tutti gli straordinari percorsi della Valle di Anterselva con le entusiasmanti gare di biathlon, poi la tradizione e la bellezza dei tracciati della Val Casies, dove ogni anno si svolgono anche varie manifestazioni fondistiche come la “Gran Fondo” (che quest’anno raggiungerà la 22a edizione), la “Maratona dei canederli” oppure il 34° “Pustertaler Marathon”. Ampi tracciati si trovano anche al Passo Erbe sotto la cornice del Putia ed ovviamente all'interno del Parco Naturale Puez - Odle. Queste zone incantate tra i 2000 e i 2400 m con baite, cappelle e fienili sommerse dalla neve sono assai frequentate per tour sci alpinistici sicuri e non troppo impegnativi. Si può salire anche con le racchette da neve o a piedi, lungo le stradine battute. Parlando di sci alpinismo e ciaspolate anche un piccolo attraversamento con gli sci passando il confine dalla Val Casies a Villgraten o da Rasun in Valle d’Anterselva in quella di Defreggen é un’esperienza spettacolare.

Fonte: Consorzio Turistico Area Vacanze Plan de Corones
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