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Estate in Val di Fassa: escursioni tra le sue montagne

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Il Torrente Avisio ha la particolarità di creare tre valli così diverse tra loro, ma assolutamente complementari: parliamo dalla Val di Fassa, il primo tratto percorso dal torrente, che rimane compresa tra il Passo Fedaia e la località di Moena, seguita poi dalla Val di Fiemme e la Val di Cembra, l'ultimo tratto tra le montagne che l'Avisio, dopo un percorso di 88 km, scava tra le montagne, aprendosi la sua via verso il fiume Adige.

A differenza delle altre due valli, quella di Fassa entra in modo più intimo con il cuore delle Dolomiti, e ne è testimonianza la profonda cultura ladina di questa valle, tre l'altro uno dei pochi luoghi in cui il ladino viene ancora oggi, comunemente parlato. Una vacanza in val di Fassa in estate allora viene a caratterizzarsi sia nel fascino della scoperta della montagna, in tutte le sue sfaccettature morfologiche, ma cui si uniscono le tradizioni ed i costumi ladini che renderanno il vostro soggiorno assolutamente unico.

Posta all'estremità nord-orientale del Trentino, la Val di Fassa si sviluppa a partire da quota 1184 m di Moena, e tocca la quota di 3343 m raggiunti sulla punta della Marmolada, posta appena a sud delle sorgenti dell'Avisio, al confine con la regione Veneto. La Marmolada è un massiccio calcareo, ma non possiede le caratteristiche rocce dolomitiche: le vere dolomie le troviamo intorno alla zona del Gruppo del Sella, sul Sasso Lungo e soprattutto sul massiccio del Catinaccio che si erge parallelo alla valle, in destra idrografica. Ma in Val di Fassa troviamo anche rocce di tipo diverso, che danno più ricchezza al paesaggio come il massiccio dei Monzoni, una porzione di scure rocce vulcaniche che separano il Passo di San Pellegrino dalla Val San Nicolò ed dal gruppo della Vallaccia e del Sasso delle Dodici.

Per delineare una estensione dei confini della valle, ricordiamo che si può prendere come bordo meridionale della Val di Fassa, ad est l'asta della Val di San Pellegrino che da Moena sale ai 1918 m dell'omonimo passo, mentre a sud ovest il confine è segnato dalla strada che porta al Passo di Costalunga. Mentre a nord chiudono la valle i massicci del Sasso Lungo, del Sella e della Marmolada, intervallati rispettivamente, dai passi Sella, Pordoi e Fedaia.

In questo contesto naturale, tra i più spettacolari della chiostra alpina, la Val di Fassa ospita sette paesi principali che si adagiano sul fondovalle o i suoi terrazzamenti seguendo il percorso del Torrente Avisio. Partendo dall'alto e scendendo verso sud incontriamo Canazei, Capitello di Fassa, Mazzin, Pozza di Fassa, Vigo di Fassa, Soraga e Moena, tutti idealmente collegati dalla Strada delle Dolomiti. Ciascuno di questi luoghi può essere scelto come base della propria vacanza, e partendo dalla realtà locale si possono compiere varie escursioni alla scoperta dei tesori naturalistici della valle. Lo staff de il Turista ha provato l'accoglienza di 3 importanti strutture alberghiere della valle, e ci permettiamo di proporle ai nostri lettori in virtù dell'ottimo livello di qualità e servizi riscontrati, soprattutto per la loro offerta benessere: a Pozza di fassa potete alloggiare all'Hotel Ladinia, che come dice il nome porta avanti la tradizione della cultura ladina, a Vigo di Fassa trovate l'Active Hotel Olympic e a Campitello di Fassa suggeriamo di provare l'Hotel Medil.

Estate in Val di Fassa
Durante il periodo delle ferie estive la Val di Fassa diventa una specie di palestra a cielo aperto, dotata dei migliori paesaggi del mondo come scenografia, in cui praticare varie tipologie di sport. Ovviamente trekking e bicicletta la fanno da padroni grazie ai numerosi sentieri che si snodano sia lungo i fondovalle che le creste montuose. Ma molti scelgono questo angolo di Dolomiti per praticare sport come deltaplano, parapendio, dedicarsi al free climbing oppure a golf ed equitazione.

L'offerta del trekking è vastissima: il percorso più spettacolare è il cosidetto Trekking delle Leggende, un percorso suddiviso in 20 tappe, per una percorrenza complessiva di 200 km, che include anche la vicina Val di Fiemme e la zona del Primiero. La partenza è dalla Val di Fassa, e cioè nei pressi del Passo di San Pellegrino, presso il rifugio Fuciade, e poi da li si snoda verso nord verso la Marmolada, prosegue sul Sassolungo e Catinaccio, fino alla Roda de Vael prima di addentrarsi nella Val di Fiemme.
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Per chi invece è interessato a delle semplici camminate sul fondovalle, o comunque con dislivelli accettabili, la Val di Fassa offre oltre 30 percorsi di vari lunghezza. Tutte le informazioni sui percorsi le potete trovare sulla pagina ufficiale delle passeggiate di fondovalle, ma poi trovate i percorsi anche di escursioni più impegnative in quota. Per chi vollesse provare una esperienza più intensa, che coivolge il fisico in modo più completo, in Val di Fassa si può compiere il Nordic Walking, e cioè le passeggiate con utilizzo di racchette. Se siete interessati ad esplorare questa possibilità potete contattare l'Active Hotel Olympic di Vigo di Fassa: la famiglia Pellegrin organizza delle escursioni guidate, che prevedono una fase di addestramento, a questa rilassante tecnica di camminata, e forniscono anche l'attrezzatura necessaria. Lo stesso hotel poi è dotato di un moderno centro benessere, per rilassarsi al meglio dopo l'attività fisica in montagna.

Una possibilità da non perdere è quella di sottoscrivere il Panorama Pass: si tratta di una tessera che consente l'accesso libero ed illimitato a tutti gli impianti di risalita in attività durante l'estate. Esiste in vari tagli, da 35 euro, che offre la possibilità di utilizzo per 3 giorni su sei, da 53 euro per utilizzo 6 giorni su 6, e da 63 euro, utilizzabile per 7 giorni su 13, nel caso vi troviate in Val di Fassa per una vacanza di 2 settimane.
Da considerare inoltre che la stessa tessera consente l'utilizzo dei mezzi pubblici che collegano le principali località e i passi della Val di Fassa. Gli impianti accessibili sono quelli del Passo Fedaia (Marmolada), di Alba e Canazei, Di Campitello di Fassa del Buffaure, quelli di Vigo di Fassa che salgono al Caimpedie, Vajolet e al Catinaccio, gli impianti del Passo Costalunga, quelli del San Pellegrino e dell'Alpe di Lusia.

Per quanto riguarda il mondo della bicicletta, uno dei percorsi più apprezzati è la Pista Ciclabile delle Dolomiti, che attraversa sia la Val di Fassa che la Val di Fiemme. In totale sono 48 km di bicicletta che partendo da Alba di Canazei vi conducono fino a Molina di Fiemme, a sud di Cavalese . Il dislivello complessivo a scendere è di 650 m, c'è qualche sali scendi, ma il percorso si compie con facilità, essendo in massima parte in discesa o pianeggiante. Arrivati al termine potete sfruttare la navetta Bike express Fassa Fiemme che vi riporta al punto di partenza.

Ricordiamo inoltre che la Val di Fassa è uno dei paradisi della Mountain Bike, e che da qui è possibile partecipare al Sellaronda Mountain bike, uno dei percorsi più famosi al mondo per le cosiddette “ruote grasse”. Si tratta di un tour guidato che consente di compiere il periplo del Gruppo del Sella, utilizzando gli impianti di risalita che consentono di ridurre parte del dislivello percorso sui pedali.

Per arrivare in Val di Fassa conviene utilizzare l'autostrada del Brennero con uscita a Ora., da qui si sale con direzione Cavalese che si raggiunge superando il valico di San Lugano. Poi si costeggia la Val di Fiemme oltre Predazzo, arrivando a Moena, la prima località della Val di Fassa. In alternativa la Valle di Fassa è raggiungibile attraverso 5 passi dolomitici: per chi arriva da nord (Bolzano) c'è il Passo Costalunga, oppure il Passo Sella dalla Valgardena. Per chi arriva dal Veneto si può fare il passo Pordoi da Arabba, il passo Fedaia da Alleghe, e il Passo San Pellegrino da Falcade.

D'estate il clima della Val di Fassa è tipicamente alpino, e quindi caratterizzato da temperature piacevoli, che raggiungono in valle valori anche superiori ai 20°C ma è anche la stagione dei temporali, che con una certa frequenza possono interessare le montagne che stringono la valle. Nel caso dei temporali di calore, questi solitamente si generano nel pomeriggio, e quindi nel caso conviene concentrare le attività escursionistiche al mattino, quando lo sviluppo di nubi convettive risulta meno intenso.
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