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Cavalese, settimana bianca in Val di Fiemme

Cavalese, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il capoluogo della Magnifica Comunità di Fiemme è posizionato al centro della valle a circa 1000 metri di quota e gode dell’abbraccio del sole per buona parte della giornata. Una vacanza a Cavalese sia in estate che in inverno permette di godere di un ambiente montano che appaga l’occhio e rilassa l’umore con i suoi panorami, lo sguardo spazia dal gruppo del Lagorai al gruppo del Latemar incontrando sempre dolci pendii e picchi arditi. A Cavalese è ubicato il traguardo della Marcialonga, si tratta della prima granfondo di sci nordico disputata sulle Alpi, che un gruppo di appassionati ha organizzato nel 1971 sull’onda della passione per questo sport e sul modello della mitica Vasaloppet, attualmente la competizione vede al via circa 6000 appassionati tra uomini e donne. Il vincitore viene accolto sul traguardo al termine della fatica con una corona per celebrare il successo, peculiarità di questa competizione è che uguali onori vengono riservati anche all’ultimo classificato che arriva all’imbrunire celebrato dalla folla festante e onorato con una corona uguale a quella del vincitore.

A pochi chilometri a Nord verso Predazzo incontriamo il centro di fondo in zona Lago di Tesero, qui si sono disputate due edizioni dei campionati modiali di sci nordico, nel 1991 e nel 2003. Qui numerosi anelli sono tracciati e le loro difficoltà variano da quelli scuola a quelli su cui si sono disputate le due edizioni dei campionati del mondo, una segnalazione a parte merita la pista Cornacci che si snoda per 7,5 km tra boschi e prati.
Dal centro di Cavalese parte una moderna telecabina che in due tronconi conduce fino al Doss dei Laresi, qui la nuovissima telecabina Doss dei Laresi – Cermis ci conduce fino ai quasi 2000 metri dell’Alpe Cermis, in quota il carosello è costituito dal altre tre seggiovie ad agganciamento automatico che servono piste particolarmente varie e godibili caratterizzate da un ottimo innevamento naturale supportato per i momenti più critici da un impianto d’innevamento programmato che copre in modo capillare la totalità delle piste del comprensorio.

Capitolo a parte lo merita la pista Olimpia che con i suoi tre tratti consecutivi consente un dislivello sciabile di ben 1365 m fino al fondovalle dell’Avisio, sempre di elevato contenuto tecnico in grado di accontentare lo sciatore più esigente; lo stesso dislivello è a disposizione anche degli sciatori di tutti i livelli che possono aggirare il tratto centrale della pista Olimpia II percorrendo la pista denominata “Via del Bosco” che con una pendenza media del 10% scende fino a Doss dei Laresi e da qui proseguire fino al fondovalle con la pista Olimpia III che ha caratteristiche meno impegnative.
La conformazione del territorio sciabile lascia liberi per gli snowboarder e per gli appassionati di freeride invitanti canalini di neve fresca, questi itinerari essendo comunque in fuoripista sono da affrontare con una buona dose di prudenza in particolare dopo una copiosa nevicata, quindi raccomandiamo sempre d’informarsi presso gli uffici turistici o presso i meastri di sci sulla sicurezza di questi itinerari.

Una vacanza in estate a Cavalese offre una vasta rete di passeggiate tranquille nei prati lungo la rete di facili escursioni che ci permettono di visitare tutte le frazioni dei dintorni, i più sportivi possono scegliere praticamente tra tutti gli sport indoor e outdoor fino arrivare a provare il brivido di una discesa in rafting lungo l’acqua vorticosa del torrente Avisio.
I più piccini possono trovare moltissimi parchi giochi ben attrezzati, inoltre all'Alpe Cermis nei mesi centrali della stagione estiva è in funzione un parco giochi super attrezzato con anche un servizio di asilo, così i piccoli ospiti potranno trascorrere meravigliose giornate all'aria aperta con tanto di giochi a tema ed escursioni guidate alla scoperta dei boschi.

Un'interessante alternativa al normale trekking è il Nordic Walking, si tratta di camminare con una postura eretta aiutati dalle racchette che permette di tenere in movimento quasi il 90% dei muscoli del nostro corpo, il ritmo è regolare e lungo alcuni sentieri sono disponibili tabelle che illustrano il ritmo da seguire e gli esercizi di stretching da effettuare per non affaticare eccessivamente la muscolatura.

Il consolidato sviluppo turistico di Cavalese ha permesso di raggiungere una capacità ricettiva che consiste in particolare di ben cinque alberghi a 4 stelle e 10 alberghi a tre stelle, più un variegata offerta di garnì, pensioni ed agriturismi.
I palati più raffinati troverrano soddisfazione nei numerosi ristoranti che offrono il meglio della cucina trentina, più rustico ma per questo non meno apprezzato può essere un piatto di polenta fumante consumato in qualche baita rifugio durante un'escursione o come sosta pranzo di una giornata sciistica.

Anche il turista frettoloso non deve mancare di visitare il centro storico ricco di alcune chiese di pregio tra le quali segnaliamo la chiesa di San Vigilio ed il convento dei francescani per la presenza di dipinti di scuola fiemmese; come non dimenticare il Palazzo della Magnifica Comunità ancora oggi sede di questo particolare ordinamento che sovraintende il pascolo e la raccolta del legname, questo superbo palazzo ricco di stemmi e fregi risale all'epoca medioevale, in epoca rinascimentale divenne residenza estiva di vescovi, fino ai giorni nostri dove ospita oltre alla sede della Magnifica Comunità anche un'importante pinacoteca. Al suo cospetto si svolgono i tradizionali mercatini di Natale, il famoso Mercatino Magnifico di Cavalese.

Cavalese è facilmente raggiungibile per chi arriva dalla pianura, si percorre l'autostrada del Brennero fino all'uscita di Egna-Ora ed da qui si segue il vecchio tracciato della non più funzionante Ferrovia Elettrica della Val di Fiemme per giungere a destinazione attraverso fitti boschi, itinerario alternativo proviene da sud utilizzando la strada della Val di Cembra, famosa per le sue cave di porfido, chi invece arriva da est può scegliere di percorrere il Passo Rolle e la meravigliosa foresta di Paneveggio.
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