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Le foto di cosa vedere e visitare a Siror

Siror di Primiero, la visita al villaggio montano del Trentino

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Uno dei tanti comuni locati nel Trentino Alto Adige possiede già nel nome - coniato con buone probabilità nel 1201 - un'articolare quanto affascinante complessità. Siror, infatti, ha dalla sua due diverse teorie che ne illustrano le origini etimologiche: la prima pone l'accento sul legame con la posizione geografica individuando la derivazione dal termine Sivror (Superior), cioè "quello più in alto"; la seconda sostiene la correlazione diretta al termine Silber (argento, in tedesco), vista la presenza di miniere appunto d'argento, con declinazione in Silbror e poi in Siror. La sua storia è piuttosto esigua (poco è pervenuto ai giorni nostri), ma l'origine medievale risulta attestata. Si sa che nel 1927 il comune venne soppresso, poi ricostituito nel 1947 con una popolazione di 1.220 unità.

Questa località, gemellata all'austriaca Schonberg, considerata la somiglianza geologica attinente al panorama libero e incontaminato, s'inscrive nel territorio boschivo e ricco di prati del Parco Paneveggio-Pale di San Martino, e comprende le comunità di Nolesca, San Martino di Castrozza e Passo Rolle, sue frazioni da un punto di vista più prettamente amministrativo. Raggiungibile imboccando la Statale 50 del Grappa, rappresenta il comune più settentrionale della Valle del Primiero, confinante con Canal San Bovo, Canale d'Agordo, Imer, Mezzano, Predazzo, Todanico e Transacqua, tutti bellissimi.

Siror si presenta come quieto e rustico paese montano, caratterizzato da un suggestivo centro storico pervaso da innumerevoli lavatoi e fontane poligonali in pietra. Le antiche costruzioni e case centenarie si arricchiscono di curiosi dipinti e vecchi murali che si prestano a essere ammirati durante le camminate lungo vicoli e stradine.

La piazza centrale ospita la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea, risalente al ‘300 ma riedificata nel 1720 preservando gli stucchi seicenteschi e il campanile dalle quattro campane, opere delle rinomate ditte De Poli e Colbachini. La sua veste più marginale e periferica si fa pregevole se osservata dal percorso ciclabile del Primiero in grado di unire tutti i sei centri della valle.

Altri edifici religiosi fioccano lungo il paesaggio: la chiesetta alpina della Madonna Assunta, situata a Passo Rolle e voluta dall'albergatore Giovanni Segat, benedetta nel 1942; la chiesetta di San Valentino, uno dei patroni di Siror, sorta intorno al 1995 (costruzione recentissima) quale luogo di culto nella stupenda zona panoramica dei Dismòni. Quest'ultima sede religiosa custodisce al suo interno un Cristo ligneo, un Sacro Cuore e due statue, entrambe in legno, più l'abside in cui è ritratta l'Ultima Cena dell'artista Hubert Mair di Brunico.
Nota non di poco conto, Siror è sede della stazione meteorologica di Passo Rolle, riconosciuta ufficialmente dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale.

Dove sciare?

Da Siror sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 17 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico San Martino Di Castrozza - Passo Rolle Fine stagione (a 8 Km), il comprensorio sciistico Passo Rolle - Rollepass Fine stagione (a 12 Km), il comprensorio sciistico Predaia Fine stagione (a 13 Km), il comprensorio sciistico Passo Mendola - Prati di Golf Fine stagione (a 13 Km), il comprensorio sciistico Falcade - Passo San Pellegrino Fine stagione (a 19 Km), il comprensorio sciistico Monte Avena Fine stagione (a 20 Km), il comprensorio sciistico Passo Brocon - Marande - Lagorai Fine stagione (a 21 Km), il comprensorio sciistico Alpe di Pampeago Fine stagione (a 22 Km), il comprensorio sciistico Moena - Alpe Lusia - Val di Fassa Fine stagione (a 25 Km), il comprensorio sciistico Passo Lavaze - Oclini Fine stagione (a 26 Km), il comprensorio sciistico Ski Civetta Fine stagione (a 27 Km), il comprensorio sciistico Vigo di Fassa Fine stagione (a 28 Km), il comprensorio sciistico Ciampac - Buffaure Fine stagione (a 29 Km), il comprensorio sciistico Pozza di Fassa - Aloch - Buffaure Fine stagione (a 30 Km), il comprensorio sciistico Passo Fedaia - Marmolada Fine stagione (a 30 Km), il comprensorio sciistico Carezza / Karersee Fine stagione (a 30 Km) e il comprensorio sciistico Alba - Ciampac Fine stagione (a 30 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve San Martino Di Castrozza - Passo Rolle.
» il Bollettino neve Passo Rolle - Rollepass.
» il Bollettino neve Predaia.
» il Bollettino neve Passo Mendola - Prati di Golf.
» il Bollettino neve Falcade - Passo San Pellegrino.
» il Bollettino neve Monte Avena.
» il Bollettino neve Passo Brocon - Marande - Lagorai.
» il Bollettino neve Alpe di Pampeago.
» il Bollettino neve Moena - Alpe Lusia - Val di Fassa.
» il Bollettino neve Passo Lavaze - Oclini.
» il Bollettino neve Ski Civetta.
» il Bollettino neve Vigo di Fassa.
» il Bollettino neve Ciampac - Buffaure.
» il Bollettino neve Pozza di Fassa - Aloch - Buffaure.
» il Bollettino neve Passo Fedaia - Marmolada.
» il Bollettino neve Carezza / Karersee.
» il Bollettino neve Alba - Ciampac.
... Pagina 2/2 ... L'anno fisiologico di Siror è scandito da alcuni appuntamenti imperdibili ai quali i suoi 1.313 abitanti non vogliono mai sottrarsi. A settembre, oltre alla Festa del Canederlo in omaggio al dolce locale, cade la Desmontegada, festa di accoglienza per le mandrie di bestiame che fanno ritorno dai pascoli dopo un'intera estate in quota. Stand e tanta musica costituiscono il preludio alla domenica della rassegna gastronomica partecipata dai vari ristoranti locali, forieri di un'arte casearia espressa attraverso le eccellenze della cucina trentina e vini pregiati.

Ogni inverno, dal 29 novembre al 20 dicembre, fa la sua comparsa il tradizionale Mercatino di Natale di Siror, che s'adorna di luci e casette in legno a fare da coreografia all'operosità di artigiani e artisti che popolano le strade. Spazio naturalmente alle delizie gastronomiche autoctone, tra le quali si distinguono la focaccia intrecciata (brazedel), la carne fumada, grappe aromatizzate, formaggi, marmellate, miele e quant'altro possa solleticare il palato con gusto e genuinità. Il mercatino è inoltre un'importante occasione aggregativa per i bambini, che possono fruire di canti, giri in troika (carrozza in legno trainata da un cavallo) e spettacoli imbastiti da clown e giocolieri.

L'intrattenimento s'infittisce grazie alla sfilata di San Nicolò, che annovera una fiaccolata e un grande corteo, e al Simposio di scultura su legno "Arte Natale", in parallelo alla mostra percorso degli alberi natalizi più belli. Tali manifestazioni si inseriscono nel contesto di un divertimento latente che concerne nelle stagioni più fredde la disciplina sciistica, praticabile anche dai turisti sulle piste di San Martino di Castrozza. L'impianto di risalita della Tognola si trova ad appena 20 minuti d'auto da Siror (10 km circa)

Il periodo migliore per pianificare una vacanza a Siror va dalla tarda a primavera fino all'inizio dell'autunno. Il clima di Siror è di tipo alpino, caratterizzato da un inverno sostanzialmente freddo e secco, una primavera fresca ma anche soleggiata, con il caldo a partire da fine maggio a tutta l'estate fino ad inizio settembre, con temperature di 26-28 gradi, e punte sui 30°C seppur mitigati dalle brezze di valle. L'estate è però anche foriera di instabilità e temporali, con gli apporti di piogge più consitenti dell'anno, sotto forma di acquazzoni. Piove anche in autunno, da metà a ottobre a inizio dicembre, con qualche episodio nevoso possibile dalla fine di novembre alla fine di marzo.

Per arrivare a Siror, chi proviene da nord può provare il panoramico percorso del Passo Rolle, mentre il Passo di Cereda rappresenta il collegamento ideale con il Veneto orientale. Per chi arriva da sud, dalla Pianura Padana, le due "porte" d'accesso sono Bassano del Grappa e Valdobbiadene. Da ambedue le direttrici il percorso diventa comune da Fonzaso, da dove si imbocca la valle che conduce a Fiera di Primiero e infine a Siror.
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