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Le foto di cosa vedere e visitare a Bassano del Grappa

Bassano del Grappa: cosa vedere e cosa sapere

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Il nome di Bassano deriva da un “fundus Baxianus” romano. Gli stili dominanti nella città, famosa per il Ponte degli Alpini e la grappa, sono il medievale, il rinascimentale e il barocco veneziano. Nel 1236 Ezzelino III ne fece la sua capitale. Dopo varie dominazioni (Padova, gli Scaligeri, i Carraresi, i Visconti), nel 1404 si unì a Venezia. Il 9 settembre 1796 Napoleone vi sconfisse gli Austriaci. Dal 1400 in poi si affermò come centro di tessitura, ferro battuto, ceramiche, oreficeria, arte tipografica, distillazione.

Da vedere:
Il Ponte coperto, o degli Alpini. Costruito nel 1209, distrutto una decina di volte da piene e guerre. L'attuale si rifà a un modello del Palladio del 1569. È lungo 64 metri, largo 8, la tettoia è alta 4,30 e poggia sue due file di 19 colonne. Splendido il panorama sul Brenta e le montagne.
Il Castello superiore, costruito dai Vescovi di Vicenza e fortificato dagli Ezzelini. Nella piazza il Duomo di Santa Maria in Colle. Iniziato nel 1000, rifatto nel 1417 e secoli seguenti.
La chiesa di San Giovanni Battista, con bella Cappella barocca del Sacramento; la chiesa di San Francesco, di stile romanico-ogivale; il Tempio votivo dei Caduti, dove sono sepolti seimila soldati.
Palazzo pretorio, del 1300-1400; la Porta delle Grazie del 1300, con il monumento al generale Giardino; l'antico Borgo Margnan, sul Brenta; Piazzotto Montevecchio, centro politico della città comunale. La Loggia di piazza, sede del municipio.

Da visitare:
Il Museo civico, di importanza internazionale, nel trecentesco ex convento di San Francesco. Importanti le sezioni dell'archeologia, delle ceramiche, della calcografia e tipografia Remondini, dei dipinti, specie dei Bassano, delle opere di Antonio Canova.
La Bottega Nardini. La più celebre delle distillerie di grappa bassanesi. Si trova al Ponte ed è del 1779.
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Eventi e manifestazioni:
Fiera Franca di autunno, di tradizione secolare, il 1° giovedì di ottobre. Inizialmente era mercato del bestiame; ora vi si tratta di tutto. Mostra-concorso dei famosi asparagi bianchi. La prima domenica di maggio. Mostra di ceramica e artigianato. Da luglio a fine settembre. Mostra dei mobili di Bassano. Maggio e giugno. Carnevale bassanese, di tradizione secolare, con rievocazioni storico-folcloristiche. Rassegna annuale del jazz, da novembre ad aprile, con grandi nomi internazionali. Festa dell'Europa, in settembre, con incontri culturali e convegni, i mercatini di Natale.

Prodotti tipici: I famosi asparagi bianchi, le ciliegie, la grappa, le ceramiche, i mobili, i ferri battuti, i funghi secchi. Vini: quelli prodotti sui Colli Berici, e in particolare i vari tipi di Breganze.

Da visitare nei dintorni: Marostica, con due castelli e mura trecentesche; sulla piazza si gioca in costume la famosa “partita vivente” a scacchi ogni due anni a settembre. Le grotte di Oliero: quattro magnifiche cavità di origine carsica, con laghi interni percorribili in barca. Ca’ Rezzonico, magnifico edificio del 1600, forse opera giovanile del Longhena. Nel salone d'onore, dipinti di Antonio Canova. Molto bella anche la Villa Bianchi-Michiel già Gradenigo, dei primi del 1600. Borso del Grappa, Cassanego, Crespano e Possagno. Sono tutti centri interessanti della parte meridionale del Monte Grappa, il monte che contraddistingue Bassano nel nome e nella storia. Situato fra il corso del Brenta a ovest e quello del Piave a est, durante la prima guerra mondiale rappresentava una cerniera di importanza vitale nello schieramento italiano. Teatro di tre sanguinose battaglie sostenute dalla 4a armata. Un grande ossario sulla vetta ricorda i circa 25.000 caduti italiani e austriaci per la maggior parte rimasti purtroppo sconosciuti.

Foto wikipedia, cortesia:Redmarkviolini,Stefan Bauer, Riki 1979

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