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Alta (Norvegia), viaggio nella cittą pił grande del Finnmark

Alta, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La graziosa cittadina di Alta si trova nella parte centro-occidentale della contea di Finnmark, ben oltre il Circolo Polare Artico, all’estremità settentrionale della penisola scandinava. Nonostante la latitudine è un angolo di paradiso che gode di un clima relativamente mite. A consacrare Alta tra le località turistiche più amate della Norvegia ci hanno pensato le sue incisioni rupestri, le più antiche testimonianze preistoriche del paese, che le sono valse il riconoscimento da parte dell’UNESCO come Bene Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Tra le attrattive della città, oltre al rinomato Museo di Alta contenente alcuni antichi petroglifi, spicca il lussureggiante Canyon di Sautso-Alta, un luogo mozzafiato non molto distante dal centro.

Il fiume Altaelva, che scorre poche centinaia di metri a est del cuore cittadino, un tempo era luogo di pesca per i sami e una popolare meta di villeggiatura per gli aristocratici inglesi del XIX secolo amanti della vita all’aria aperta. Verso la fine degli anni ’70 Alta ed il suo fiume si trovarono al centro di feroci polemiche ambientaliste scatenate dalla costruzione di una centrale idroelettrica e dell’Altadammen, una diga alta 100 m sul corso del torrente. Oggi l’economia della città si basa sulla piccola e media industria ma soprattutto sul turismo, incentivato dalla presenza di un importante porto marittimo e di un piccolo scalo aereo.

Sviluppata su un lungo tratto costiero di quasi 15 km, Alta è piuttosto estesa per essere un centro di circa 15.000 abitanti. I due nuclei principali distano poco meno di 2 km l’uno dall’altro: sono Bossekop, sulle colline verso ovest, e Sentrum, nella zona centrale, caratterizzato da anonimi isolati di edifici residenziali, parcheggi e da una piazza centrale chiusa al traffico. Nel cuore del centro si trovano la chiesa del 1858, che rappresenta l’unico edificio sopravvissuto ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, e l’Altagard, sede amministrativa e comando militare regionale, costruito nel XVIII secolo ma profondamente restaurato nel 1956. A dominare la cittadina è il Komsafjell, un’altura di 212 m ai piedi della quale furono rinvenute le prime tracce d’insediamenti umani del Finnmark, appartenuti alla civiltà dei komsa, che si stabilirono sulle coste intorno al VII millennio a.C. e vivevano essenzialmente di pesca.

Una volta in città visitate l’incantevole Alta Museum, inaugurato molti anni fa a Hjemmeluft, ai margini occidentali del centro. Sulle scogliere circostanti, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1985, si possono vedere circa 5.000 incisioni rupestri della fine dell’Età della pietra, risalenti a un periodo compreso tra i 6.000 e i 2.000 anni fa. Tra le peculiarità del sito si nota come man mano che il livello del mare si abbassava, successivamente all’ultima glaciazione, le incisioni venivano realizzate ad altezze sempre inferiori, fornendoci così una esaustiva stratigrafia dell’arte dell’epoca. I temi più ricorrenti nei dipinti murali sono scene di caccia, simboli della fertilità, orsi, alci, renne e navi affollate. Recentemente tutte le opere d’arte sono state restaurate con una pittura rosso-ocra, che si pensa fosse la colorazione originaria, e sono state collegate l’una all’altra da una passerella lunga ben 3 km che parte dall’edificio principale. All’interno dei saloni del museo, invece, si possono contemplare mostre e reperti sulla cultura sami, la storia militare della contea del Finnmark, il progetto della centrale idroelettrica e l’aurora boreale.

Ogni anno Alta è sede del festival invernale Borealis Alta, che si tiene a marzo e consiste in cinque giorni di concerti ed eventi culturali, ben lontani dall’atmosfera cupa e malinconica dei lunghi mesi più freddi dell’anno. L’appuntamento coincide con l’inizio della Finnmarkslopet, un’estenuante gara di resistenza tra slitte trainate da cani su 1.000 km, che rappresenta il più lungo percorso d’Europa di questo genere. Alla fine di maggio, invece, l’Alta Soul & Bluesfestival segna ufficialmente l’inizio della bella stagione e richiama alcuni tra i complessi e le band più celebri della nazione, ma anche artisti internazionali per una rassegna molto amata dai tanti visitatori.

Info utili: quando andare e come arrivare a Alta

Nonostante Alta sia la città con più di 10.000 abitanti più settentrionale del mondo, il clima non è rigido come ci si potrebbe aspettare. Tra dicembre e febbraio, infatti, le temperature rimangono quasi sempre sotto lo zero, ma difficilmente le minime scendono oltre i -12/-13°C, e già a partire da marzo, ma soprattutto da aprile, le massime crescono sensibilmente e superano lo zero. L’estate è breve ma gradevole: tra giugno e agosto i valori medi oscillano tra i 17 e i 10°C. Le precipitazioni non sono abbondanti e raramente superano i 500 mm di acqua all’anno, buona parte dei quali cade ovviamente sotto forma di neve.

L’aeroporto di Alta si trova 4 km a nord-est del Sentrum, ad Elvebakken; da qui partono frequenti voli diretti per/da Oslo, Hammerfest, Tromso, Kirkenes, Vadso e Lakselv, mentre con frequenza leggermente inferiore ci sono collegamenti per/da Bergen e Stavanger. Dalla stazione degli autobus a lunga percorrenza, situata nel cuore del Sentrum, partono quotidianamente mezzi per Tromso, Narvik e Honningsvag, distanti rispettivamente 6, 11 e 4 ore da Alta. Se siete diretti ad Hammerfest usate il traghetto veloce di FFR, che impiega molto meno tempo dell’autobus per giungere a destinazione.
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 Pubblicato da - 23 Settembre 2015 - © Riproduzione vietata

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