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Gjovik (Gjøvik), la città sulle rive del lago Mjosa, il più grande della Norvegia

Gjovik, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • Gjøvik Olympic Cavern Hall
La piccola cittadina di Gjovik è incantevole per chi ama la pace, la vita all’aria aperta e uno stretto contatto con la natura. Popolata da meno di 30.000 abitanti, nel cuore della contea di Oppland (Norvegia), è con Hamar e Lillehammer uno dei tre insediamenti principali affacciati sul lago Mjosa, il più grande del paese, che si allunga per oltre 100 km da nord a sud. Le colline circostanti, ricamate di torrenti e punteggiate di piccoli specchi d’acqua, fanno di Gjovik la meta ideale per le uscite in kayak e in canoa.

Gjovik ottenne lo status di città nel 1864 e diventò presto uno dei centri abitati più importanti della regione. Merito anche delle sue vetrerie, i cui primi manufatti risalgono al 1807, e della compagnia O. Mustad & Son, che fece conoscere a livello nazionale il nome di Gjovik in quanto sede di un grande centro di produzione di ami da pesca. Oggi la città vanta un rinomato polo universitario e il turismo, rilanciato dalle Olimpiadi invernali del 1994, è un settore in continua crescita grazie alle bellezze naturali dei dintorni.

Il sito turistico più famoso di Gjovik è la “Caverna Olimpica”, la più grande infrastruttura al mondo costruita all’interno di una montagna. Questo fantascientifico stadio del ghiaccio, frutto di tecnologie avanzate, fu realizzato all’interno del monte Hovdetoppen per ospitare le gare di hockey durante le Olimpiadi Invernali di Lillehammer, nel 1994. Il risultato è impressionante: 61 m di luce libera, 30 miliardi di lire spese per la costruzione durata 2 anni, 7.000 mq di superficie occupata e 5.500 posti di capienza. Attualmente è sede di una mostra fotografica permanente dedicata ai giochi olimpici norvegesi, considerati all’unanimità i meglio riusciti nella storia di questa manifestazione.

Ma l’anima storica di Gjovik sta nella vetreria fondata nel 1807 da Caspar Kauffeldt, attorno alla quale si è poi sviluppata la città vera e propria. Le sale del piccolo complesso manifatturiero sono aperte al pubblico, e nella stanza della soffiatura si possono osservare i mastri vetrai all'opera.

Se la vetreria rievoca il passato, il futuro di Gjovik è rappresentato dal Vitensenteret Innlandet, un centro scientifico all’avanguardia dove divertirsi con tante attività, tra cui sfide di vario genere con robot, scatti fotografici al cielo stellato del planetario e scalate alla parete delle arrampicate, e per conlcudere una visita al negozio di souvenir più entusiasmante dell’Oppland.

Da non perdere il bellissimo Lago Mjosa, particolarmente suggestivo se ammirato dal ponte del piroscafo Skibladner, soprannominato il “cigno bianco”, che da oltre 150 anni fa la spola da una sponda all’altra. Non lontano dal lago c’è poi il Goy pa Landet, il parco giochi al coperto più grande della Norvegia, con percorsi a ostacoli, piste per le automobiline, grandi giochi gonfiabili e un’enorme stanza da gioco riempita con più di 30.000 palline colorate. Per chi è troppo cresciuto per giocare c'è la Raufoss Badeland, una struttura balneare coperta di oltre 4.000 mq, dove è stata ricostruita una scenografia tropicale con tanto di palme, mare cristallino e onde artificiali. La temperatura interna è mantenuta costantemente sui 32°C, e quella dell’acqua non scende sotto i 30°C...particolare da non sottovalutare in un luogo "fresco" come la Norvegia!

Info utili: quando andare e come arrivare a Gjovik

Il clima di Gjovik è temperato freddo, con estati relativamente calde e piovose e inverni piuttosto rigidi. In gennaio le temperature medie oscillano tra i -2 e -7°C, ma non è raro che si registrino picchi notturni intorno ai -10°C; tra giugno e agosto, invece, i valori crescono sensibilmente fino ad attestarsi tra i 20 e i 12°C. Settembre è quasi sempre un mese piacevole, ma da ottobre le minime tornano a lambire lo zero e la neve fa capolino tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre, per un totale di una trentina di centimetri di manto bianco che si depositano al suolo per almeno 30 giorni l’anno.

Il mezzo di trasporto migliore per raggiungere Gjovik è il treno, dato che la città è il capolinea della linea ferroviaria Gjovikbanen railway, che la mette in comunicazione con Oslo, circa 130 chilometri più a sud. Anche grazie alla presenza dell’università, Gjovik è servita da mezzi di trasporto pubblici puntuali ed efficienti, con diversi autobus che consentono di raggiungere in tempi brevi ogni angolo della città per tutto il giorno. Tuttavia, date le dimensioni ridotte del centro cittadino, non c’è niente di meglio che spostarsi a piedi o magari in bicicletta, attraverso le numerose piste ciclabili che consentono di raggiungere comodamente anche i dintorni della città.
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 Pubblicato da - 03 Ottobre 2013 - © Riproduzione vietata

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