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Lillehammer (Norvegia), sciare sulle montagne delle Olimpiadi Invernali

Lillehammer, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A partire dal 1994 la città più conosciuta della Norvegia centro-orientale è Lillehammer, che già da tempo era una stazione sciistica molto frequentata soprattutto dai norvegesi, ma in quell'anno fu sede delle Olimpiadi Invernali. L’evento, considerato universalmente un successo, ha lasciato in eredità alla cittadina un gran numero di attrattive originali, impossibili da vedere in un'altra città europea. Situata all’estremità settentrionale del Lago Mjosa, sulle rive del fiume Lagen, Lillehammer è circondata da fattorie, foreste e minuscoli villaggi. Dal punto di vista amministrativo fa capo alla contea di Oppland.

La città vanta origini piuttosto antiche, ma solo le Olimpiadi le hanno consentito di rinnovarsi dal punto di vista urbanistico, architettonico e delle infrastrutture, tanto che ancora oggi la maggior parte dei turisti impiega almeno un’intera giornata a passare in rassegna tutti i siti olimpionici ed il Maihaugen. Quasi tutte queste attrattive sono raggiungibili a piedi con una passeggiata di circa 30 minuti in salita dal centro, mentre la principale via commerciale è Storgata, che si trova due isolati a est dalla Skysstasjon, il terminal degli autobus e dei treni.

Nel 1994 il governo norvegese stanziò due miliardi di corone per far sì che Lillehammer fosse all'altezza dell'evento. Molti impianti sono ancora in uso, concentrati nella zona rinominata Olympiaparken. Il principale trampolino per il salto con gli sci ha un dislivello di 136 metri e, per tutta la durata dei Giochi, era circondato da tribune con posti a sedere per 50.000 spettatori, dovendo tra l’altro ospitare la cerimonia di inaugurazione. La torre per la fiamma olimpica si erge ancora ai piedi del trampolino principale, mentre un trampolino più piccolo poco distante è utilizzato dagli atleti per prepararsi al salto maggiore. Salendo sulla seggiovia del trampolino si gode di una bella vista panoramica sulla città e i dintorni, ma si può anche decidere di salire gratuitamente i 952 gradini che portano in cima alla struttura.

Acquistando il biglietto per la seggiovia potrete accedere alla torre del trampolino di Lysgardsbakkene, dove potrete farvi un’idea delle emozioni che passano per la testa agli atleti al momento del via. Per conoscere meglio il rapporto instauratosi tra Norvegia e Olimpiadi si può visitare il Norges Olympiske Museum, il “Museo Olimpico Norvegese”, accanto al palazzetto dell’hockey su ghiaccio Hakons Hall. Al piano terra c'è una mostra ben strutturata che ripercorre la storia delle Olimpiadi dall’antichità ai giorni nostri, con particolare attenzione agli atleti norvegesi; dal piano superiore, invece, potrete dare un’occhiata al sottostante stadio per hockey sul ghiaccio, attorno al quale sono allestite mostre e video riguardanti i Giochi di Lillehammer.

Ma le Olimpiadi non sono tutto: Lillehammer ha tanti altri aspetti da non perdere. Da vedere il Maihaugen, il più bel museo folkloristico della Norvegia, un piccolo villaggio formato da 180 edifici tra cui la chiesa Stavkirke, trasportata qui da Garmo, le abitazioni tipiche e i negozi tradizionali della Gudbrandsdalen, più 27 strutture provenienti dalla tenuta Bjornstad. Le tre sezioni principali includono esempi architettonici rurali e cittadini, mentre un’ulteriore sezione è dedicata all’architettura del XX secolo. Il museo, che ospita anche mostre temporanee nella moderna sala delle esposizioni, deve la sua esistenza al dentista locale Anders Sandvig, che spese buona parte della sua vita alla realizzazione di questo affascinante progetto.

Altri musei meno conosciuti, ma non per questo meno interessanti, meritano una visita. Il primo è il Lillehammer Kunstmuseum, il Museo d’Arte di Lillehammer, che ha sede in un edificio dall'architettura originale ed è dedicato all’arte visiva norvegese dagli inizi del XIX secolo ai giorni nostri; tra le sue opere più celebri spiccano alcuni capolavori di Edvard Munch, il più famoso pittore norvegese della storia. Il Norsk Kjoretoyhistorisk Museum, o Museo dei Veicoli Storici Norvegese, è invece nascosto al di là del ruscello nel cuore del centro ed è particolarmente adatto agli appassionati di motori, dato che ospita ogni genere di veicolo, dalla slitta alle autovetture d’epoca fino alle motociclette.

Se visiterete Lillehammer verso la metà di novembre avrete modo di partecipare al DolaJazz, il Lillehammer Jazzfestival, un evento musicale piuttosto importante che per quattro giorni attira visitatori da ogni angolo del paese.

Info utili: quando andare e come arrivare a Lillehammer

Il clima della Norvegia centro-orientale è molto rigido in inverno, dall’inizio di dicembre alla fine di marzo, quando la neve imbianca perennemente le brulle campagne e le foreste, ma diventa mite in estate, quando le temperature medie superano anche i 20°C. Il mese più freddo dell’anno è gennaio, con valori medi compresi tra -6 e -12°C e minime notturne che possono scendere anche fino a -20. Le precipitazioni sono piuttosto abbondanti e distribuite nell'intero arco dell’anno. L'estate è dunque la stagione più indicata per una vacanza gradevole, ma in novembre Lillehammer offre il già citato festival Jazz e i mesi invernali, per quanto freddi, regalano atmosfere uniche.

La principale porta di accesso a Lillehammer è la Skysstasjon, che funge da terminal sia per gli autobus che per i treni, oltre che da parcheggio per i taxi. Gli autobus Nor-Way Bussekspress garantiscono i collegamenti da/per Oslo, distante all’incirca 3 ore, mentre più volte al giorno partono mezzi diretti ai Fiordi occidentali. Gli autobus Lavprisekspressen sono meno frequenti ma più economici dei precedenti e raggiungono Oslo, Trondheim e molte altre destinazione situate lungo il tragitto. I servizi ferroviari garantiscono buoni collegamenti da/per Oslo e Trondheim, raggiungibile in poco più di 4 ore.
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