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Hamar, la cittą sulle rive del lago Mjosa, il pił grande della Norvegia

  • Domkirkeodden
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Conta appena 27.000 abitanti ed è sconosciuta al turismo di massa, eppure Hamar offre una quantità sorprendente di attrattive e cose da fare. Buona parte di queste è legata al 1994, anno dei Giochi Olimpici, quando Hamar ha ospitato numerose gare e ha guadagnato un’impronta architettonica moderna, più simile a quella della capitale Oslo che a quella dei piccoli centri abitati dell’entroterra norvegese. Situata nella contea di Hedmark, di cui è capoluogo, sorge sulle riva del lago Mjosa (Mjøsa), il più grande lago della Norvegia.

Hamar ha alle spalle una storia lunga e travagliata. Già tra il VI e l’XI secolo divenne un importante centro politico. Nel 1030, dopo la conversione della Norvegia al Cristianesimo, anche le sue dimensioni aumentarono notevolmente e divenne, circa un secolo dopo, una delle cinque diocesi norvegesi, l’unica a non trovarsi sulla costa. Nel 1536 la città invece perse la sede vescovile, in seguito alla riforma luterana. Un capitolo particolarmente tragico fu quello del 1567 quando, nel corso della guerra nordica dei sette anni contro la Svezia, Hamar subì gravi danni, tra cui la distruzione della cattedrale e della vecchia residenza del vescovo. Da quel momento perse rapidamente di importanza e finì per spopolarsi, finché nel 1849, ad appena un chilometro di distanza dalle rovine dell’antica Hamar, il Re Oscar I non decise di fondare l’Hamar moderna, quella che possiamo visitare attualmente.

Punto nevralgico di Hamar è il Vikingskipet, un impianto sportivo dalle linee eleganti il cui profilo ricorda quello di una nave vichinga rovesciata. Il complesso, che durante le Olimpiadi Invernali ha ospitato le gare di pattinaggio di velocità, è a dir poco imponente: può accogliere all’incirca 20.000 spettatori, comprende 9.600 mq di ghiaccio e misura quasi 95 m di lunghezza. Da fine giugno a metà agosto al Vikingskipet tutti possono pattinare sul ghiaccio, proprio come i grandi campioni delle Olimpiadi del '94.

Ad Hamar sono concentrati i musei più interessanti della Norvegia. Il museo più conosciuto è il Norsk Jernbanemuseum, istituito nel lontano 1896: è all’aperto, sulle sponde del Lago Mjosa, e rende omaggio alla storia ferroviaria della Norvegia. Oltre ad alcune graziose stazioni d’epoca, ai motori, ai vagoni e alle locomotive a vapore, conoscerete le imprese ingegneristiche che posarono i binari nell’impervio territorio della Norvegia, utilizzando tecnologie all'avanguardia per l'epoca. Un altro bel museo all’aperto è l’Hedmarkmuseet, 1,5 km a ovest del centro, che comprende edifici del XVIII e XIX secolo, una mostra sul folklore locale con il cosiddetto macabro “dito del diavolo”, le rovine del castello e la straordinaria Domkirkeodden, la “Cattedrale di Vetro”.

Le rovine della "Cattedrale di Vetro" giacciono sotto un tetto di vetro e acciaio. Un tempo la Domkirkeodden e il castello rappresentarono i punti di riferimento più importanti di Hamar, finché nel 1567 non furono attaccati e saccheggiati dai soldati svedesi. Non lontano da Hamar, circa 10 km a est del centro, c’è invece il Norsk Utvandrermuseum, il “Museo degli Emigranti Norvegesi”, che raccoglie materiali e documenti riguardanti gli emigranti norvegesi in America a partire dal 1880 circa. Per gli iscritti al servizio c’è anche una biblioteca per le ricerche personali.

Feste e manifestazioni animano ogni anno il centro di Hamar. Non perdete il Middelalderfestival del secondo fine settimana di giugno, quando gli abitanti si vestono con costumi d’epoca tradizionali e nella Domkirkeodden si tengono concerti di canti gregoriani. L’Hamar Music Festival è un evento dedicato principalmente ai giovani, si tiene la prima settimana di settembre e attira gruppi emergenti internazionali, oltre a un grande numero di appassionati provenienti non solo dalla Norvegia, ma un po’ da tutta l’Europa centro-settentrionale.

Info utili: quando andare e come arrivare a Hamar

Il clima di Hamar è continentale, molto freddo d’inverno ma mite d’estate. Quest'ultima è la stagione ideale per una vacanza, ma non bisogna dimenticare l'ombrello perché le precipitazioni tendono ad intensificarsi. La temperatura media di gennaio è di -9°C, con massime quasi mai superiori ai -6°C e minime che possono scendere fino a -15°C, mentre quella di luglio sale fino a 15°C, con massime pomeridiane superiori ai 20°C. Le precipitazioni, a carattere nevoso da novembre all’inizio di aprile, raggiungono in totale ogni anno circa 800 mm di pioggia, di cui la maggior parte cade tra maggio e ottobre.

Hamar è vicina a diverse grandi città della Norvegia centro-meridionale, tra cui la capitale Oslo, ed è facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto. Treni piuttosto frequenti fanno la spola tra la capitale, distante un’ora e 15 minuti, e Trondheim, situata a 5 ore da Hamar, via Lillehammer. In più ogni giorno partono anche un paio di convogli per Roros, raggiungibile in poco più di 3 ore. Gli autobus Lavprisekspressen viaggiano verso Oslo e Trondheim una o due volte al giorno a prezzi accessibili.
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 Pubblicato da - 11 Ottobre 2013 - © Riproduzione vietata

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