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Vicenza: visita alla cittą del Palladio, patrimonio dell'Umanitą

Vicenza, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Uno storico dell’arte francese l’ha definita “un luogo benedetto dal cielo, uno di quei nidi preparati dalla natura per la nascita dell'arte italiana”. L’UNESCO l’ha inclusa dal 1994 tra i siti Patrimonio dell’Umanità, e a livello internazionale è felicemente nota come “città del Palladio”. Siamo a Vicenza, capoluogo della provincia omonima, scrigno di tesori artistici, culturali e architettonici, popolata da circa 115.460 abitanti e incastonata nel cuore del Veneto. Importante polo economico e industriale del Nord d’Italia, fulcro di una costellazione di piccole e medie imprese fiorenti, la città primeggia nei settori metalmeccanico, tessile e orafo, ed è a pieno titolo la capitale italiana della lavorazione dell’oro.

Ma a renderla tanto affascinante, irresistibile agli occhi dei visitatori, sono le meraviglie che secoli di storia hanno disseminato nel tessuto urbano: come se gli avvenimenti passati, i personaggi che l’hanno attraversata e i fermenti culturali che ne hanno animato le atmosfere avessero lasciato, ogni volta, un piccolo regalo alla città, agghindandola via via di inestimabili ricordi. Il protagonista indiscusso del Rinascimento fu il Palladio, celebre architetto nativo di Vicenza che introdusse qui, per la prima volta, la cosiddetta serliana, ovvero la finestra decorata da colonne. Ma le meraviglie di Vicenza non si possono riassumere in poche parole. Il flusso costante di turisti, da ogni parte d’Italia e d’Europa, rende bene l’idea del suo valore, in un puzzle prezioso di piazze, chiese, monumenti e palazzi raffinati.

L’esplorazione del centro può cominciare dalla Piazza dei Signori, cuore della città e custode di edifici importanti: qui si affacciano palazzi di grande valore e bellezza, prima fra tutte la famosa Basilica Palladiana, realizzata nel medioevo ma completamente riprogettata dal Palladio nel XVI secolo. Già fulcro delle attività politiche e economiche in età medievale, originariamente caratterizzato da linee gotiche, il palazzo fu arricchito da logge classicheggianti in pietra bianca, e da una imponente copertura a carena di nave rovesciata, rivestita da lastre di rame. Quest’ultima fu bombardata durante la seconda guerra mondiale ma attentamente ricostruita, ed è tuttora soggetta a un’opera di restauro che si prevede conclusa nel 2010. Ad affiancare la Basilica si innalza la Torre Bissara, eretta nel XII secolo, ancora oggi una delle costruzioni più elevate di Vicenza.

Da non perdere anche il Palazzo Barbaran da Porto, sempre realizzato dal Palladio, che si distingue per la sua facciata originale e ospita attualmente importanti istituzioni culturali, tra cui il Museo Palladiano e il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio. Del medesimo architetto non è da meno il Palazzo Chiericati, innalzato nel 1550 ma rimasto incompleto, comunque considerato tra le sue creazioni più belle. Oggi è adibito a Pinacoteca Civica. Tra gli edifici civili non si può trascurare il Teatro Olimpico, opera di Jacopo Scamozzi, un fidato allievo del Palladio. Oggi è uno dei teatri più famosi al mondo, grazie soprattutto alla spettacolare scenografia marmorea che riproduce, in scala ridotta, uno splendido arco trionfale.

Ma il tocco del celebre architetto dà il meglio di sé nelle chiese che costellano il tessuto urbano di Vicenza. La regina indiscussa è la cattedrale di Santa Maria Assunta, realizzata in fasi successive, con cupola e portale settentrionale realizzati dal maestro vicentino. Il progetto venne realizzato in due periodi distinti: dal 1558 al 1559 si gettarono le basi per il cornicione sovrastante le finestre e si costruì il tamburo, mentre dal 1564 al 1566 ci si dedicò alla grandiosa cupola. Meno spettacolare, ma altrettanto importante e ammirevole, è la Chiesa di Santa Maria Nova, eretta alla fine del Cinquecento, con una raffinata facciata in stile classicheggiante e un arredo ricco, oggi in parte trasferito alla Pinacoteca Civica.

Benché le meraviglie architettoniche di Vicenza facciano pensare a una sorta di museo a cielo aperto, che non si vorrebbe mai smettere di esplorare, non bisogna pensare che i fasti del passato mettano in ombra la vivacità del presente. Tutt’altro: Vicenza è una città moderna, che ha saputo valorizzare la tradizione rivolgendo lo sguardo al futuro, e nell’arco dell’anno non mancano le rassegne culturali e gli eventi che creano dinamismo e voglia di fare.

Tra le occasioni più attese ci sono il New Conversation Vicenza Jazz di maggio e Vicenza Estatefest, che da giugno ad agosto intrattiene il pubblico con concerti, film all’aperto e spettacoli teatrali di ogni tipo. Tra gli eventi estivi c’è la Festa della Musica, che si svolge il 21 giugno in occasione della Giornata Europea della Musica, e regala una serata ricca di suoni, danze e performance artistiche nelle strade, nelle piazze, nelle gallerie e nelle chiese della città.

Da fine agosto a Campo Marzo, una delle aree verdi più grandi e accoglienti della città, arrivano le giostre del Luna Park. I festeggiamenti estivi culminano l’8 di settembre, in occasione della festa patronale, quando si allestisce una suggestiva cena sotto le stelle lungo Corso Palladio e, contemporaneamente, lungo Viale X Giugno si esibiscono artisti e cantanti.
Anche l’inverno riserva qualche momento magico, che farà innamorare grandi e piccoli: per tutto il periodo dell’Avvento Vicenza indossa l’abito delle grandi occasioni, con l’accensione dell’albero di Natale e delle luminarie. L’ultimo sabato prima di Natale si disputa la competizione “Corri Babbo Natale, corri!”: in un’atmosfera giocosa i partecipanti, atleti e non, si sfidano in una corsa bizzarra per le vie cittadine, tutti rigorosamente travestiti da Babbo Natale.

Vicenza è in una posizione strategica, facilmente raggiungibile da varie città del Nord Italia e da alcuni aeroporti, e toccata da importanti arterie stradali. Per chi viaggia in auto la città ha tre svincoli autostradali diretti: sulla A4 Serenissima Brescia-Padova si può uscire a Vicenza Est o Vicenza Ovest, sulla direttrice Torino Trieste. Il terzo casello, Vicenza Nord, è lo sbocco dell'Autostrada A31 Valdastico, che si collega alla A4 e unisce Vicenza con la provincia e l'alto vicentino, ad esempio con Thiene, Schio, Asiago e Bassano. Per chi preferisce il treno, Vicenza è sulla linea Torino-Trieste ed è pertanto facilmente raggiungibile. Dista due ore da Milano, un’ora e mezza da Bologna e 20 minuti da Padova e Verona: una volta giunti alla stazione di Vicenza, da qualunque città siate partiti, rapidi collegamenti ferroviari vi consentiranno di raggiungere altre splendide località venete. Gli aeroporti più vicini sono quello di Venezia e quello di Verona, da cui si raggiunge Vicenza in pullman o treno.

Giunti a destinazione verrete accolti da un clima continentale, con inverni molto freddi e umidi, colpiti da frequenti nevicate, e estati calde e piuttosto afose. Per fortuna le colline e le montagne circostanti contribuiscono, in parte, a bloccare le perturbazioni. Le temperature medie del mese più rigido, gennaio, vanno da una minima di -2°C a una massima di 6°C, mentre in luglio si passa dai 17°C ai 29°C. Le precipitazioni si concentrano soprattutto in primavera e autunno, quando cadono in media 103-109 mm di pioggia al mese.
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