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Marostica, visita alla cittą degli scacchi, la sua piazza e i due castelli

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Le colline assolate che abbracciano l’abitato sono agghindate di pepite dorate, argentee e rosso rubino: sono le coltivazioni d’uva, olive e ciliegie che prosperano ai piedi delle Prealpi Venete, in provincia di Vicenza, come ghirlande festose intorno al centro di Marostica. Soprannominata città degli scacchi, della cultura e delle ciliegie, Marostica è una ridente località del Veneto popolata da quasi 13 mila abitanti, insignita della bandiera arancione del Touring Club per l’alta qualità dell’offerta turistica.

Adagiata su un tappeto verde lungo la fascia pedemontana che va dall’Astico al Brenta, Marostica è immersa in uno scenario da cartolina, vanta un passato glorioso ed è per questo intrisa di storie appassionanti, leggende e tradizioni avvincenti, che ne fanno una cittadina tutta da scoprire, ricca di testimonianze che ci riportano indietro nel tempo sino alla preistoria. Primo simbolo del passato locale sono le antiche mura di cinta, che risalgono all’epoca scaligera e sono intervallate dai torresini. Iniziate per volere di Cansignorio nel marzo del 1372, racchiudono un territorio ampio che comprende il colle Pausolino e la pianura immediatamente sottostante, unendo tra loro i due castelli del territorio. A spezzare il tracciato di pietra si aprono quattro porte d’accesso: a sud la Vicentina, a ovest la Breganzina, a est la Bassanese e a nord la porta del Castello Superiore.

Tra gli edifici più belli e interessanti ci sono appunto i due castelli di Marostica. Per comprendere le dinamiche della loro realizzazione bisogna tornare indietro nel tempo sino alla conquista scaligera di Vicenza per mano di Cangrande della Scala, quando la zona vicentina venne sottratta al dominio padovano. Fu lo stesso Cangrande ad avviare un processo di ridefinizione urbanistica tuttora visibile, spostando il centro città dal borgo antico, di fattura romana e medievale, all’esterno delle mura. L’edificazione del Castello inferiore risale al 1312 e, con i suoi merli, la pianta rettangolare e l’imponente mastio costituisce un esempio pregevole di architettura militare.

Anche il Castello superiore risale al 1312 e venne eretto, come l’altro, per volere di Cangrande della Scala. Di forma quadrata, con quattro torresini ai lati e una massiccia torre al centro, un tempo il maniero era dotato di un ampio pozzo, tuttora visibile nel cortile interno, di una chiesa e di un affascinante mulino a vento. Da vedere anche il Doglione, detto talvolta Rocca di Mezzo, che risale al Medioevo e nel XIII secolo ebbe la funzione di casello daziario per le merci in entrata o di passaggio a Marostica. La sua importanza calò nel periodo della dominazione scaligera, dal 1311 al 1387, ma fu recuperata in età veneziana, dal Quattrocento al Settcento, quando ospitò la Cancelleria, l’archivio dei protocolli, il Monte di Pietà e specialmente l’armeria, in cui erano custodite ben settecento armature destinate alle esercitazioni belliche nel Campo Marzio.

Chi ha voglia di scoprire lo splendido paesaggio che circonda Marostica può visitare il grande parco che comprende il versante meridionale del colle Pausolino, inserito entro la cinta muraria che sovrasta il centro. La vegetazione è la stessa delle colline intorno, ma l’abbraccio delle mura ne fa un ambiente splendido, di grande fascino, che unisce meraviglie naturali e testimonianze storiche. Lungo il percorso che congiunge l’abitato al Castello Superiore ci sono cedri, abeti, pini marittimi e cipressi secolari, visibili sin da lontano nella loro maestosa eleganza.

... Pagina 2/2 ... Ma Marostica, oltre agli edifici e ai monumenti interessanti, è famosa per un aspetto diverso: è celebre in tutta Italia, infatti, uno spettacolo folcloristico in costume di ambientazione storica, che si ripete ogni due anni il secondo fine settimana di settembre. E’ una grande partita a scacchi, dove le pedine sono interpretate da personaggi viventi, che si ispira a una vicenda risalente secondo la tradizione al 1454, nonostante non esista una vera testimonianza storica a riguardo. Ad inaugurare la festa per la prima volta fu lo scultore e artista Mirko Vucetich, che nel 1954 propose la manifestazione e scrisse il testo teatrale dal titolo “La partita a scacchi”. Ad ispirare la rievocazione, messa in scena da oltre 550 figuranti vestiti da sbandieratori, dame, cavalieri, sputa fuoco e giocolieri, sarebbe stata la storia di Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara, due giovani di Marostica entrambi innamorati della stessa fanciulla, la bella Lionora. Fu il padre di lei a proibire una sfida a duello e a proporre, in alternativa, una nobile partita a scacchi.

Oltre a questa famosa manifestazione, Marostica offre un’ampia gamma di eventi e festeggiamenti di ogni tipo, che vanno dal mercatino dell’antiquariato alla festa di primavera, dalla sagra delle ciliegie alla fine di maggio sino alla Caretera che si ripete ogni seconda domenica di giugno. Quest’ultima è un corsa in discesa su carretti guidati da due persone, in un percorso che va dal Castello Superiore al Castello Inferiore.

Se avete deciso di visitare la città, magari nel periodo della storica partita a scacchi o durante la stagione delle ciliegie, non avrete difficoltà a pianificare il viaggio. Se vi muovete in auto dovrete percorrere l’autostrada A4 in direzione Venezia e dopo il casello di Vicenza Est immettervi sula A31 in direzione Piovene Rocchette. Uscite quindi a Dueville e continuate sulla SS248 in direzione Marostica.

Se venite da Milano procedete lungo la A4 in direzione Milano, dopo il casello di Grisignano di Zocco immettetevi sulla A31 e procedete come sopra. Se preferite il treno la stazione più vicina è quella di Bassano del Grappa, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Venezia, Verona, Treviso e Milano.

Giunta a destinazione verrete accolti da un clima abbastanza piacevole, con inverni freddi ma non rigidissimi e estati calde. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 17°C ai 29°C. Le precipitazioni sono l’unico "neo" dell’estate a Marostica: nel periodo compreso tra maggio e agosto cadono in media 100 mm di pioggia al mese, in genere però sotto forma di brevi rovesci temporaleschi.
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