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Itinerari andalusi: Siviglia, Granada, Arcos, Alcalà, Cordoba, Loja, Ronda, Zahara

Andalusia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situata fra il Mar Mediterraneo e l'Oceano Atlantico, l'Andalusia presenta una serie di aspetti non solo differenti, ma perfìno contrastanti: dalle fredde vette della Sierra Nevada intorno a Granada alle zone basse e calde del Guadalquivir, dai deliziosi declivi della costa mediterranea alle steppose alture di Baza e di Guadix. Il tracciato delle strade risente di una così intensa varietà di paesaggio. Le vie di comunicazione interne non sono molto veloci a causa dei continui dislivelli e delle numerose curve. La strada più comoda è quella costiera che da Malaga raggiunge Cadice e poi continua, all'interno, per Siviglia e Cordova.

Questi i luoghi e le località che a nostra avviso meritano l'attenzione del turista:

I giardini dell'Alcazar di Siviglia rappresentano una incomparabile oasi di verde. Sono legati al nome del più fastoso monarca spagnolo, Carlo V, che amava passeggiarvi con la fìdanzata Isabella del Portogallo. La Calle Pimienta, una delle pie graziose vie del Barrio de Santa Cruz a Siviglie. Nell'antico quartiere ebraico, che è formato da un dedalo di viuzze e di piazzette pittoresche e silenziose, riposano le ceneri del grande pittore Murillo.

La Cattedrale con la torre della Giralda e un po' l'emblema di Siviglia. Eretta sul luogo dove sorgeva una moschea araba, lo cattedrale di Siviglia è una delle più ricche chiese gotiche della cristianità. La torre della Giralda, che è alto novantatré metri, era in origine un minareto a cui venne aggiunta una cella campanaria. Nell'interno della cattedrale è racchiuso il monumento sepolcraie di Cristoforo Colombo, che sbarcò a Siviglia nel 1493, di ritorno dal suo primo viaggio in America.

Arcos della Frontera è una tranquilla cittadina della provincia di Cadice, che ha conservato intatte le sua antiche caratteristiche. Annidiata in una suggestiva posizione - un torrione roccioso che strapiomba sul fiume Guadalate - è percosa da vie strette e tortuose, circondate da casette candide dalle cui terrazze lo sguardo può spaziare liberamente sulla campagna circostante.

Alcala de Guadaira fa parte della rigogliosa campagna sivigliana, che rappresenta una delle più notevoli ricchezze della Spagna. Oltre che per i bellissimi uliveti, Alcalà de Guadaira è famosa per il suo grano. Ancora oggi vengono inviato ogni mattina a Siviglia i suoi bianchissimi panini. Alcalà che nel Medio Evo era nota come un luogo fortificato, per le sue profumate panetterie è attualmente più conosciuta come Alcalà de los panaderos.

Due chiese domininano i punti più elevati di Arcos de la Frontera. Dalla torre campanaria, solitamente aperta ai turisti, si domina con lo sguardo l'intera città. Arcos è abitata da contadini, che all'alba lasciano la città con i caratteristici asinelli e raggiungono le campagne lungo le ampie curve del Guadalete. Ai tempi delle lotte fra Arabi e Cristiani, Arcos era una importante roccaforte.

Loja, al tempo dei Mori, era considerata la "chiave di Granada". Situata in una splendida posizione sul Rio Genil, a metà strada fra Granada e Malaga, Loja conserva del suo glorioso passato solo le rovine di una rocca araba. Attualmente è uno dei più importanti nodi stradali dell'Andalusia (da Loja oltre che per Malaga e Granda, parte una strada che vi porta direttamente a Siviglia). La città ha una popolazione di 30 mila abitanti, è ricca di prodotti agricoli. Olive, frutta, grano e ortaggi rappresentano le sua risorse più notevoli. sulle montagne abbonda la cacciagione, soprattutto lepri e pernici, che nei ristoranti dell'Andalusia vengono cucinate in modo squisito.

Ronda, che possiede la più antica Plaza de Toros di Spagna, deve considerarsi una tappa obbligata per qualsiasi itinerario andaluso. Sorge nel cuore delle montagne, lungo la strada tra Jerez de la Frontera e Malaga. Le sue case, strette l'una all'altra e affacciate su pittoresti dirupi, sono l'attrazione di numerosi pittori. In una delle vie della città si ammira l'antica e curiosa cappella de la Picota. Le colonne, formate da quattro figure umane appese per la gola, ricoarda che qui la giustizia veniva duramente amministrata.

Zahara, è un piccolo e delizioso villaggio, che con le sue candide case domina una dei più suggestivi paesaggi d'Andalusia. Collocata sulla strada fra Ronda e Arcos, Zahara, al tempo della dominazione Araba, era la fortezza più avanzata del Regno di Granada. La sua caduta nel 1483 aprì ai Cristiani la via della vittoria definitiva.

Cordova (in spagnolo Cordoba): nell'austera Plaza de Capuchinos si eleva la statua del Cristo de los Dolores, attorniata da lampade che la notte creano un misterioso gioco di luci e ombre sull'immagine del crocifisso. La piazza è chiusa sul fondo dalla candida facciata del convento dei Cappuccini. E' un luogo di mistico raccoglimento. Cordova che dopo Siviglia è la più importante città dell'Andalusia, accanto alle vestigia arabe (fu per molto tempo la capitale del Califfato) conserva ancora ben visibili le memorie del periodo romano. Un grande ponte di sedici arcate. fatto costruire ai tempi dell'imperatore Augusto, unisce le due sponde del fiume Guadalquivir.
L'antica moschea di Cordova, nonostante i molteplici adattamenti, rappresenta il più imponente esempio dell'architettura mussulmana in Europa. Trasformata in cattedrale dopo la cacciata degli Arabi, ha conservato la sua struttura originaria. Una selva di 856 colonne sorregge, attraverso il gioco di eleganti arcate, le imponenti volte del tempio.
Se deciderete di visitare questa bella cittadina a fine di aprile inizio maggio, potreste assistere al Festival de Patios: l'intera città si trasforma in un allegro e profumato giordino, dove ogni cortile (patios) sarà addobbato di fiori.
El Zoco sorge nel cuore di Cordova ed è il mercato degli oggetti artigianali ed artistici della città. Nel cortile, sistemato nel più genuino stile andaluso, s'apre una bodega dove, oltre a gustare lo squisito vino bianco di Cordova, si possono ammirare spettacoli di tipiche danza andaluse.

Fra Guadix e Baza, lungo la strada che unisce Granada a Murcia, s'incontra un pittoresco paesaggio stepposo, dall'aspetto desolato e lunare. Le ondulazioni del terreno, che richiamano certe zone africane, presentano numerose caverne adibite ad abitazione. A Purella le case scavate nell'argilla infondo al paesaggio, con l'intonaco delle facciate e i colori delle piccole finestre, una particolare vivacità.

Il Sacromonte è una delle più pittoresche attrattjve di Granada. Lungo il pendio di una collina costellata di cactus si aprono numerose cuevas, entro cui vivono i gitani. Le loro abitazioni sono arredate con un certo decoro, anche se non mancano mai i toni sgargianti. Con la promessa di un modesto compenso, i gitani permettono al turista di visitare le loro case e talvolta improvvisano una danza.

L'Alhambra di Granada è forse la più originale creazione dell'arte araba. Ai saloni della reggia moresca si uniscono incantevoli giardini e deliziose fontane, in modo da formare una stupenda oasi di frescura. Attorno all'Alhambra: Alcazar costruito nel secolo XIV, la Corte dei Leoni, la Corte dei Mirti e il palazzo aggiunto da Carlo V nel 1526.
Gli interni dei vari palazzi sono decorati prevalentemente con legno di cedro e stucchi, integrati spesso da azulejos colorati. Forse il più stupendo esempio di decorazione è offerto dalla Sala degli Ambasciatori, all'interno della Torre Comares, alta 45 metri. Davanti alla torre si estende il Patio de los Arrayanes con un lungo specchio d'acqua circondato da spiepi di mirti.

Cadice è come una bianca isola circondata dalla azzurre acque dell'Atlantico. Cotruita su un promontorio roccioso che conclude una lunga striscia di terra protesa per nove chilometri di mare, la città è caratteristica per le sue alte case coronate da ampie terrazze offerte al vento e al sole. Situata al di là dello stretto di Gibilterra , Cadice è come il fazzoletto con cui la Spagna da l'addio ai naviganti. Per il candore delle sue costruzioni è stata definita la taza de plata (tazza d'argento).
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 Pubblicato da - 26 Settembre 2014 - © Riproduzione vietata

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