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In Andalusia lungo la Ruta de los pueblos blancos

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L'Andalusia è una suggestiva regione spagnola, ricca di risorse naturali e paesaggistiche, culturali, storico-antropologiche e persino gastronomiche, che ne fanno una destinazione ideale per un turismo di qualità. Sono sempre di più i turisti che vanno alla ricerca di esperienze uniche e originali, alla riscoperta dei borghi minori e delle identità locali.

Uno degli itinerari andalusi che meglio rappresenta l'identità di questo territorio, la memoria e le radici della popolazione locale è la Ruta de los pueblos blancos (cioè l'itinerario dei villaggi bianchi), percorso suggestivo che attraversa molti borghi tipici, caratterizzati da abitazioni dipinte di bianco (a calce) per poter resistere meglio alla calura e all'afa estiva.

Per molti secoli questi villaggi si sono mantenuti intatti, così come le abitazioni e le viuzze, le chiese e le piccole botteghe, per offrirsi oggi ai turisti come un vero e proprio patrimonio culturale, in tutta la sua bellezza, in uno spettacolo paesaggistico continuo.

Un itinerario interessante può sicuramente partire da Arcos de la Frontera, antica cittadina (sono state rinvenute tracce del paleolitico) con un assetto urbano caratteristico che esprime bene l'identità andalusa che si fonde con la cultura cristiana e islamica (il periodo arabo dal 711 al 1264 diede un'impronta caratteristica a tutta la struttura urbanistica del nucleo storico della città e furono innalzati l'Alcazar militare e le mura). Disposta come una sorta di anfiteatro che circonda una scoscesa collina rocciosa, Arcos de la Frontera è circondata dal fiume Guadalete che qui forma il lago di Arcos.

Da Arcos de la Frontera, il viaggio può proseguire, seguendo il fiume Guadalete, verso Villamartìn, comune di circa 12.000 abitanti, e verso Olvera (foto), villaggio tipico per la notevole produzione di olio extravergine di oliva e situato al confine tra Siviglia e Malaga. Qui è possibile ammirare il castello arabo e vagando intorno il quartiere arabo e gustare tapas in uno dei tanti ristoranti locali.

Proseguendo per Zahara de la Sierra, la magia del luogo coinvolgerà completamente il turista che si ritroverà come catapultato indietro nel tempo. Qui merita una visita il lago artificiale di Zahara-el Gastor creato a valle del borgo e l'antico Castello Nasrid, simbolo di Zahara, arroccato su uno sperone di roccia quasi a voler dominare le tipiche case bianche.

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Per poter solo immaginare l'incantevole bellezza di questi luoghi, basti pensare che Zahara de la Sierra è il cuore del Parco Naturale della Sierra de Grazalema, area protetta dichiara dall'UNESCO come riserva della Biosfera.

Proseguendo per i sentieri del parco incontriamo El Bosque, piccolo borgo di 2000 abitanti circa: il viaggio continua tra le meraviglie della natura e in paese, chiedendo un permesso all'ufficio turistico, si possono visitare alcuni sentieri inaccessibili e incontrare dal vivo animali che vivono in libertà: cervi, stambecchi, caprioli, aquile e grifoni. Si raccomanda, poichè si tratta di specie fragili, di adottare un comportamento che non disturbi la quiete e l'habitat.

Prima di fare ritorno ad Arcos della Frontera è d'obbligo visitare Ubrique (foto sopra) che meglio esprime le influenze arabe che ha vissuto il territorio nel passato.

Lungo tutto il percorso non mancherà la possibilità di rimanere affascinati anche dall'eccezionale enogastronomia dell'Andalusia fatta di cibi e prodotti tipici come i minestroni e le zuppe, le olive, i cereali e altri prodotti della dieta mediterranea. In una spettacolare e originale fusione tra cucina mediterranea e cucina atlantica, è possibile qui gustare il gazpacho, zuppa di verdure fredda, fatta di cetrioli, pomodori e peperoni, condita con olio, aceto e aglio e servita con ghiaccio.

I periodi migliori per fruire appieno di questo sistema turistico sono sicuramente la primavera e l'autunno quando la temperatura è dolce, gradevole, le piogge sono veramente occasionali e la calura estiva è lontana. Si consiglia un abbigliamento e delle calzature comode e naturalmente macchine fotografiche e telecamere per immortalare gli scorci più belli e suggestivi. A piedi o in bici (ci sono anche percorsi di pista ciclabile) tutto l'intero territorio merita di essere vissuto e regalerà grandi emozioni ai visitatori.

 Pubblicato da il 30/05/2016 - - ® Riproduzione vietata

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