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Guadix: viaggio tra la Alcazaba, el Altiplano ed Huéscar

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Le regioni poste a nord nella provincia di Granada sono cinte da grandi massicci montuosi. Le falde settentrionali della Sierra Nevada digradano verso il Marquesado del Zenete ove si trovano abitati quali La Calahorra, coronato da un castello del sec. XVI con un suggestivo patio rinascimentale, in marmo. Alquife è un altro centro del Marquesato, noto per le sue miniere di ferro. Da Jérez del Marquesado, capoluogo amministrativo della zona, prendono il via escursioni verso la Sierra Nevada nord.

Guadix è la città più grande e monumentale della zona a nord di Granada. Crocevia tra il levante e l'Andalusia, a renderla famosa è stato il "quartiere troglodita", oltre due mila case-grotta che costellano i tipici rioni detti della Ermita (eremo) e delle Cuevas (grotte). In una di queste, apre i battenti la grotta-museo di Arte e Costumi Popolari ove è esposta, altresì, una vasta collezione di ceramiche e articoli, espressione dell'artigianato locale.

Di fianco alla casa-museo si erge il belvedere della Magdalena da cui si ammira un suggestivo panorama sul nord dell'Altiplano, posto a mille metri di altezza sul livello del mare. Guadix possiede un ricco patrimonio storico-artistico. La Alcazaba (cittadella), dichiarata monumento nazionale, è un'antica edificazione araba fiancheggiata da torrioni, costruiti nel sec. XI. La cattedrale, il monumento di maggior rilievo della città, denota un alternarsi di stili. Avviati i lavori secondo i dettami gotici, più tardi l'architetto Diego de Siloé le conferì un'aria rinascimentale mentre per l'esecuzione delle cappelle ci si rifece ai canoni barocchi. Infatti, il coro barocco è ritenuto una delle opere meglio riuscite, nel suo genere, in Spagna. Altre chiese di rilievo sono Santa Ana, Santo Domingo e San Francisco. La Plaza del Ayuntamiento (Piazza del Municipio) è porticata e a contraddistinguerla è una certa aria castigliana che contrasta con la tipicità andalusa degli antichi rioni.

La superstrada A-92 si dirama in corrispondenza di Guadix. Avviandosi verso Almería, si raggiunge il Marquesado del Zenete mentre in direzione di Baza, si raggiunge l'Altiplano. Baza è una città antica, posta ai piedi di una sierra, catalogata come parco naturale ove venne rinvenuta la Dama de Baza, un pregevole reperto ibero risalente ai sec. III e IV a.C. L’Alcazaba (cittadella) svela l’origine araba dell'abitato al pari dei bagni arabi del sec. XII, ubicati nel vecchio quartiere ebraico.

L'ex collegiata di Nuestra Señora de la Encarnación venne eretta nel sec. XVI laddove sorgeva la primitiva moschea maggiore, dotandola di pianta in stile gotico pur se la facciata fu eseguita secondo i dettami dello stile plateresco. Altri tre punti di rilievo sono il Municipio, il Palazzo degli Enríquez e la fontana dei Caños Dorados (cannelle dorate).
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La strada A-330 s'inerpica fino agli abitati dell'Altiplano. Il centro di Orce, a sette chilometri da Galera, vanta due musei: quello Archeologico e quello dedicato alla Preistoria e alla Paleontologia. Ricavato nel maschio della cittadella dalle sette torri, vi sono esposti gran parte dei reperti paleontologici rinvenuti negli scavi di Ventamicena.

Huéscar vanta un interessante patrimonio monumentale sovrastato dalla collegiata di Santa María la Mayor, tempio gotico-rinascimentale risalente agli inizi del sec. XVI, progettato da Diego de Siloé e di cui spicca il frontespizio in stile isabellino della vecchia sacristia e la coppia di volte gotiche dell'interno. La chiesa di Santiago si erge sui resti dell'antica moschea maggiore. Altri luoghi d'interesse sono il convento di Santo Domingo e la casa Modernista (stile liberty). Nei pressi di Huéscar, si trova l'abitato di Castril, porta d'ingresso al Parco nazionale della Sierra di Castril, prolungamento del parco di Cazorla, Segura e las Villas.

La Puebla de Don Fadrique, di lato alla sierra de la Sagra, è l'ultimo centro abitato a nord di Granada, confinante con le province di Jaén, Albacete e Murcia. Nel centro storico, campeggia la chiesa di Nuestra Señora de la Quinta Angustia, del sec. XVI, e la casa dei Patiño, splendido palazzo avito del sec. XVII.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
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