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Sagre degli asparagi in Italia: dove, come e quando

Ne fu ispirato Marcel Proust che a essi dedicò alcuni pensieri filosofici, mentre Edouard Manet addirittura li dipinse in una celebre opera sulla natura morta. Nel caso non lo abbiate capito, stiamo parlando degli asparagi, prelibatezza dell’orticoltura europea coltivata almeno da un migliaio di anni ed entrata nel novero delle grazie di illustri personaggi, fra tutti Camillo Benso Conte di Cavour. In verità in tanti vanno ghiotti di questo valente ortaggio di cui l’Italia è fra i maggiori produttori al mondo.

Sapevate, infatti, che l'Italia è il terzo produttore in Europa di asparagi? Ebbene sì, insieme a Francia e Germania. A confermarlo, oltre ai dati relativi alla produzione, sono anche le tantissime sagre degli asparagi che si trovano un po' ovunque nel nostro Paese nel periodo della sua massima disponibilità, la primavera. Tra aprile e maggio, i cultori degli asparagi possono assaggiare i loro ortaggi preferiti, ricchi di proprietà e preziosi per il benessere, cucinati in mille modi diversi.

Ogni regione propone eventi che si prefiggono l’obiettivo di espandere a più livelli la cultura gastronomica dell’asparago, ormai protagonista assoluto della tavola nostrana, che parla molti dialetti e si fa sempre capire. Di seguito proponiamo le principali sagre degli asparagi in Italia nel 2024, rimandando ai rispettivi link le informazioni dettagliate sugli eventi, che cerchiamo di aggiornare frequentemente.

Le sagre degli asparagi in Piemonte


Iniziamo il nostro tour a Poirino, dove si è deciso di legare il blasone degli asparagi alla delicatezza della Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino, facendo salire sul palco due eccellenze del palato, anime congiunte della Fiera dell’Asparago e della Tinca: la tinca fritta con gli asparagi in pastella manda letteralmente in delirio, c’è da crederci!

Si accontentano di portare in trionfo un solo re i santenesi, che mettono di tutto un po’ fra gli ingredienti dell’attesa Sagra dell’Asparago di Santena, ortaggio a marchio PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) degustabile singolarmente o in pietanze quali il risotto agli asparagi e l’insalata di asparagina con primosale di Fontanacervo e nocciole, una squisitezza.

Sagre dell'asparago in Lombardia


Nel mantovano la Sagra dell’Asparago di San Benedetto Po rappresenta un appuntamento fisso del calendario locale: nel suo centro storico convogliano gastronomia, storia e tradizione, che insieme originano uno straordinario connubio di sapori, un’alchimia divulgata sapientemente dai primi fautori della coltivazione dell’asparago in Lombardia, i monaci del Monastero di Polirone, che incontrarono il beneplacito della celeberrima Matilde di Canossa.

L'asparago bianco di Cantello, località in provincia di Varese, è valorizzato dal marchio IGP. Una qualifica celebrata dalla sagra che si svolge nella seconda metà del mese di maggio fin dal lontano 1939, in pieno clima prebellico. L'asparago di Cantello è famoso per la sua resistenza ai climi rigidi, fino a -15°C, caratteristica che lo rende compatibile agli inverni, talvolta molto freddi, che si verificano in quell'angolo di pianura padana. Una delle ricette esclusive della sagra è l'asparago alla Bismark, lessato con uova cotte nel burro e grana. Roba da leccarsi i baffi.

La produzione di asparagi nella città di Cilavegna, in provincia di Pavia, raggiunge ogni anno circa 300 quintali. La Sagra dell'Asparago di Cilavegna che celebra a metà maggio la produzione si intreccia con le tradizioni locali, in particolare quella del Palio dei Maiali che, al termine della manifestazione, mette a confronto le contrade del paese con una corsa guidata dalle coppie formate da fantino e maiale.

L'apice rosato è la caratteristica che distingue gli asparagi prodotti a Mezzago, in Lombardia. Nel corso di un mese, fra la fine di aprile e la fine di maggio, una kermesse a loro dedicata monopolizza l'attenzione di un vasto pubblico di appassionati di buona cucina. Lo stand gastronomico allestito propone varie ricette fra cui lasagne, ravioli, risotto e zuppa di farro con asparagi rosa.

Gli asparagi in Trentino-Alto Adige


La coltivazione dell'asparago a Zambana in Trentino Alto Adige risale a inizio Ottocento. Ancora oggi la raccolta si esegue a mano per due mesi, dalla fine di marzo alla fine di maggio. Le regole che ne disciplinano la produzione consentono ai produttori di fregiarsi del marchio di Asparago Trentino. In più, l'asparago bianco di Zambana compare nell'Atlante dei prodotti tradizionali del Trentino.

La sagra che ne celebra la delicatezza e il sapore si concentra dalla metà di aprile alla metà di maggio. Nella zona di Terlano in Alto Adige, la produzione dell'asparago si concentra in 10 ettari, coltivati da 15 produttori. La tradizione si è radicata oltre cento anni fa e si è consolidata nel tempo anche grazie alla festa degli asparagi distribuiti sul mercato con il marchio di qualità Margarete. Il sapore delicato si adatta a varie interpretazioni, fra le quali emerge quella più classica, asparagi freschi con prosciutto cotto, patate lesse e salsa bolzanina. La Festa dell'Asparago Bianco a Zambana si svolge durante i fine settimana fra aprile e maggio.

Le feste dell'asparago in Friuli-Venezia Giulia


La coltivazione dell’asparago bianco in Friuli-Venezia Giulia si fa risalire all’Ottocento e ha in parte rivoluzionato le dinamiche culinarie della regione portando leggerezza e benessere nelle tavole delle famiglie. Ottimo motivo per organizzare da oltre ottant’anni la Festa degli Asparagi a Tavagnacco, una manifestazione dal ricco programma che si svolge nel paese alle porte di Udine.

A Gorgo di Latisana (provincia di Udine) va in scena come da tradizione a fine aprile l'Asparagorgo - Sagra degli Asparagi presso il locale campo sportivo, con chioschi gastronomici, musica dal vivo e mercatino di primavera.

La Festa degli Asparagi a Fossalon di Grado (provincia di Gorizia) promuove questo ortaggio con una sagra sempre molto attesa che richiama tanti visitatori grazie a un fornitissimo stand gastronomico e musica dal vivo.

Sagre degli asparagi in Veneto


L’asparago bianco di Cimadolmo corrisponde a una delle varietà più note del germoglio italico: tale notorietà gli viene conferita dal marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta), sinonimo di garanzia e innata bontà. Gli abitanti del borgo in provincia di Treviso ne vanno talmente fieri da allestire puntualmente ogni primavera una vetrina a gittata internazionale, la Festa dell’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP, che richiama a sé più di 100 produttori locali che si sfidano in una sontuosa e agguerrita mostra-concorso.

Chi non lascia ma quasi raddoppia è Badoere di Morgano, che nel Trevigiano lancia una maratona di quindici giorni - la Festa dell'Asparago di Badoere IGP - all’insegna della libidine papil-gustativa: una primizia che in una delle maggiori rassegne gastronomiche d’Italia inebria ancora i paesani facendo capitolare (in senso buono) i turisti, rapiti dall’essenza dell’asparago locale. Oltre a questo appuntamento, organizzato nella prima settimana di aprile, ce ne sono altri che nel corso del mese si tengono a Quinto di Treviso, San Polo di Piave, Tezze di Vazzola, Preganziol e Gardigiano di Scorzè.

Lo stesso prodotto si assaggia anche alla vicine Mostra dell’Asparago di Badoere IGP a Zero Branco, ancora in provincia di Treviso, che presso la tensostruttura in via Taliercio propone la mostra e gli stand gastronomici con specialità a tema, ma anche mercato, musica ed eventi.

Lo stand della Sagra dei Sparasi di Mambrotta (frazione di San Martino Buon Albergo, provincia di Verona) propone antipasti, primi e secondi a base di sparasi, ovvero gli asparagi, e qualche appuntamento di contorno per animare la festa.

La Festa dell’Asparago a Conche (fraz. di Codevigo, provincia di Padova) celebra ogni anno la produzione locale dell'Asparago di Conche con un grande stand gastronomico allestito presso la cooperativa dei produttori, dove si mangia, si beve e ci si diverte con musica e mercatini.

Spiagge, sole, mare e asparagi. Uno scherzo? Non a Bibione, in provincia di Venezia, dove nella seconda metà di aprile è abitudine festeggiare l'asparago bianco, prodotto a San Michele al Tagliamento. La vocazione turistica della località si sposa perfettamente con la tradizione che identifica l'asparago come uno degli ingredienti principali della cucina locale, versatile al punto da accompagnare un pasto dal'antipasto al dolce.

Le sagre dell'asparago in Emilia-Romagna


Tra le fila dei massimi estimatori dell’asparago poteva forse mancare l’Emilia-Romagna? Ovviamente no, specialmente se si specifica che in provincia di Bologna viene coltivata una qualità conosciuta un po’ in tutto il mondo e a farla splendere di luce propria è la Sagra dell’Asparago Verde di Altedo.
Altedo, frazione di Malalbergo, è dal 1970 il gran cerimoniere di un evento che si coccola una chicca a marchio IGP, appunto l’Asparago Verde, che ha incontrato negli anni un’assoluta consacrazione oltre alla gelosa tutela del Consorzio degli Agricoltori. Questa tipologia si produce in soli 30 comuni dell’hinterland del capoluogo romagnolo e in 56 totali in tutta la regione, per un quantitativo che sfiora i 40.000 quintali prodotti su scala annua. (Nel 2023 la manifestazione non si svolge).

La Fiera dell’Asparago a Mesola, dal canto suo, aggiunge alla conoscenza gustativa anche quella territoriale: difficile sfuggire al fascino del Po di Goro e della Riserva Naturale del Gran Bosco della Mesola.

Feste e sagre nel Lazio


Con la Festa degli Asparagi di Ascrea che si tiene nel piccolo paese sulle sponde del Lago di Turano in provincia di Rieti, ci addentriamo nel caleidoscopio di ricette che richiedono la diretta interpretazione gastronomico-attoriale dell’ortaggio principe del Belpaese, il quale trionfa abbinato a un primo piatto come le mezze maniche e pancetta, a un secondo completo come la frittata e un antipasto come le mitiche bruschette. L’asparago monopolizza qui ogni menù e se lo si vuole comprare fresco per cucinarlo comodamente a casa, si passi dal mercatino dei prodotti agroalimentari.

Certo, la terra del Tricolore incanta continuamente con le sue bizzarrie e la volontà degli italiani più eccentrici di sbizzarrire e sbizzarrirsi: lo sanno bene nel viterbese, dove la Sagra dell’Asparago di Canino, è frequentata da divoratori che dell’asparago bianco non buttano via niente. Durante la festa avviene davvero di tutto, intrattenimenti, degustazioni di piatti come le lasagne con asparagi e salsiccia, il semifreddo agli asparagi. Uno dei momenti clou della sagra è la gara di salto della frittata che mette a dura prova le abilità di chi si cimenta per divertire gli spettatori. La preparazione della gigantesca frittata esige 1500 uova e un quintale di asparagi. In breve, ci si tiene leggeri!

La Sagra dell’Asparago selvatico a Poggio Moiano (provincia di Rieti) si svolge puntualmente a maggio. In piazza lo stand gastronomico propone un ricco menù a base di asparagi selvatici accompagnato da musica dal vivo. Siamo in uno dei borghi più belli del Lazio, che ogni anno richiama in occasione della sagra tanti visitatori da tutta la regione.

Asparago: gli appuntamenti in Campania


Chiudiamo con il sud: la Sagra degli Asparagi a Squille, frazione di Castel Campagnano in provincia di Caserta, propone ai turisti la versione selvatica del germoglio (si differenzia da quella coltivata sia per sapore che per aspetto), illustrandone le proprietà salutari e i contributi salienti alla dieta mediterranea.

Nei pressi di Napoli, la Sagra della Fragola e dell'Asparago napoletano a Cardito è un appuntamento classico interamente dedicato ai sapori della cucina partenopea con stand gastronomici, musica dal vivo e animazione per i bambini.

Non solo asparagi nella località campana di Cerreto Sannita: la manifestazione che si svolge a maggio celebra unitamente all'asparago anche il virno, conosciuto come prugnolo, un fungo primaverile utilizzato come ingrediente fondamentale della cucina locale. A renderlo particolare sono le caratteristiche organolettiche, simili a quelle del tartufo.

Le sagre in Sardegna

La Sagra della Primavera a Nuraminis (provincia del Sud Sardegna) celebra l'arrivo della bella stagione con stand gastronomici e degustazioni in cui, tra le tante specialità regionali, protagonisti sono gli asparagi e le mandorle di Nuraminis.
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