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Le foto di cosa vedere e visitare a Comacchio

Comacchio: valli, terme, mare e storia nella piccola Venezia

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Chi visita oggi Comacchio, famosa per le sue località marittime e la vivacità delle sue offerte vacanziere, non immagina subito la ricchezza culturale della cittadina, né le vicende storiche travagliate che ne segnarono lo sviluppo nei primi secoli di vita. Il paese in provincia di Ferrara, che in dialetto ferrarese viene chiamato Cmâc’, è abitato da circa 23.200 anime ed è senza dubbio uno dei maggiori centri del delta del Po, incastonato a breve distanza dalla costa adriatica dell’Emilia Romagna.

Dal passato intricato di queste valli, Comacchio porta con sé alcuni riconoscimenti importanti, come quello al Valor Militare per la Guerra di Liberazione o la Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la lotta partigiana condotta durante la Resistenza nel secondo conflitto mondiale. Nata circa due millenni orsono, la città ha conosciuto padroni diversi: assoggettata all’Esarcato di Ravenna, poi al Ducato di Ferrara, è infine tornata tra i territori dello Stato Pontificio.

Il punto di svolta giunse quando Comacchio fu donata ai monaci di San Colombano, entrando a far parte del grande feudo monastico di Bobbio, e venne dotata di un efficiente porto fluviale, con una crescita fruttuosa dell’agricoltura, dell’allevamento e dello sfruttamento delle saline. Ancora oggi si riconosce la conformazione originaria di questa terra, quando Comacchio era sparpagliata su tredici diversi isolotti, dei cordoni dunosi costieri formatisi all’incrocio tra la foce del Po e le correnti marine: per questo particolare assetto il paese ha da sempre fatto i conti con la presenza dominante dell’acqua, e ancora oggi c’è chi chiama Comacchio “la piccola Venezia”.

Benché l’insularità sia terminata nel 1821, quando il terrapieno stradale collegò il paese al comune di Ostellato, Comacchio è tuttora un dedalo pittoresco di canali sormontati da ponti sinuosi. Per l’importanza rivestita in passato, ma anche per la loro eleganza e raffinatezza, i ponti sono dei monumenti architettonici a tutti gli effetti, ma costituiscono una piccola parte del tesoro custodito dalla cittadina. Il dominio ravennate ha disseminato nel territorio comunale gioielli dal valore inestimabile, soprattutto chiese, e il periodo rinascimentale ha messo mano a una città già splendida, facendola diventare ancora più ricca.

Tra le architetture più importanti di Comacchio c’è la Loggia dei Mercanti o del Grano, una sorta di camminamento porticato che nel XVII secolo serviva ai commercianti per esporre le merci e venderle ai concittadini. Poco oltre si incontra la Torre dell’Orologio, realizzata nel Trecento ma ricostruita in gran parte nel 1824. Del XVIII secolo, invece, è la storica Pescheria sita nel cuore del paese, che per secoli ha ospitato il pittoresco mercato del pesce e continua tuttora fedelissima a svolgere il suo compito.

A questi monumenti civili, fondamentali per comprendere il passato e le tradizioni della cittadina, si aggiungono numerosi luoghi di culto affascinanti, come la seicentesca Cattedrale di San Cassiano, edificata su un precedente edificio del VII secolo e custode di numerose opere d’arte. Non è da meno la Chiesa di Santa Maria in Aula Regia, una delle chiese più antiche del centro, situata accanto al Museo Mariano di Arte Sacra Contemporanea.
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Passeggiare per le vie sospese di Comacchio, percorrendo i ponti che da sempre collegano le isole litoranee, è un piacere romantico soprattutto al tramonto, quando le tinte rosate e oro del cielo si fanno liquide e inondano i canali. Ci si rende conto dell’ambiente suggestivo di queste zone, che fuori dal centro, spingendosi sulla costa, regala tanto divertimento e un relax idilliaco: a breve distanza da Comacchio ci sono infatti i sete Lidi di Comacchio, località marittime note per le ampie spiagge di sabbia soffice. Distribuiti tra la foce del fiume Reno al Po di Volano, i siti balneari in ordine da nord a sud sono Lido di Volano, Lido delle Nazioni, Lido di Pomposa, Lido degli Scacchi, Porto Garibaldi, Lido degli Estensi e Lido di Spina. Il più antico di tutti è Porto Garibaldi, mentre il Lido di Volano è il più giovane.

Intorno a Comacchio, comunque, non ci sono solo spiagge vivaci e ben attrezzate: splendide sono anche le Valli di Comacchio, che compongono un suggestivo paesaggio lagunare popolato da migliaia di uccelli acquatici. E’ una zona umida di oltre 11 mila ettari, che può essere esplorata con delle guide specializzate alla scoperta dei vecchi casoni da pesca. Presso la località Casona, a circa 4 chilometri dal centro di Comacchio, si può visitare il Museo delle Valli di Comacchio, mentre a 23 chilometri sorge il centro archeologico etrusco di Spina, presso la foce del Po Spinet.

Infine Comacchio è ospitalità e tradizione, come testimoniano le manifestazioni e gli eventi culturali che vengono organizzati in gran quantità nell’arco dell’anno, specialmente nella stagione estiva. Si parte a maggio con la Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico, e si prosegue a giugno con la Festa della Madonna del Mare. Ad agosto si svolgono la Sagra di San Cassiano, la Festa dell’Ospitalità, la Festa del Lago e gli Incontri di Mare. Da non perdere la Sagra dell’Anguilla di metà ottobre e i festeggiamenti natalizi sul mare nella prima settimana di dicembre.

Chi ha deciso di immergersi nella solarità contagiosa di Comacchio può preparare i bagagli e partire. Giungere alla meta non è difficile: se viaggiate in auto potete prendere l’autostrada A13 Bologna-Padova e uscire a Ferrara Sud, poi imboccare la Superstrada per Porto Garibaldi e uscire a Comacchio. Se invece optate per il treno potrete scegliere tra le stazioni di Ferrara, Ostellato, Codigoro, Argenta, Alfonsine, Ravenna o Cervia, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Venezia, Bologna, Forlì e Rimini.

Il clima che vi accoglierà è ospitale e piacevole, come gli abitanti della cittadina. In gennaio, il mese più freddo, le temperature medie non scendono al di sotto di -1°C e raggiungono una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto, i mesi più caldi, si va dai 16°C ai 29°C. Le precipitazioni si concentrano tra la fine dell’estate e la fine dell’autunno, quando cadono mediamente dai 60 ai 70 mm di pioggia.
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