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Croagh Patrick (Irlanda), pellegrinaggio sulla montagna sacra

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Una coperta verde di tessuto morbido, increspata di foreste e soffice di pascoli, arrotondata solo qua e là da qualche collina morbida e bassa: apparirebbe così il territorio della contea di Mayo, nell’Irlanda occidentale, se lo si potesse scrutare dall’alto, e sarebbe già uno spettacolo mozzafiato. A spezzare questa dolce monotonia, e a renderlo ancora più affascinante, si erge imponente una montagna: è il Croagh Patrick, contea di Mayo, Irlanda, conosciuta dai locali come the Reek, un’altura di altezza modesta ma dalla mole maestosa se confrontata con il resto del paesaggio.

Non è una montagna come tutte le altre: Croagh Patrick è, per eccellenza, la montagna sacra al popolo irlandese, e vanta una lunghissima storia di scalate, escursioni, pellegrinaggi fino alla sua cima. Risale a oltre 5000 anni fa la tradizione del pellegrinaggio sulla vetta di the Reek, luogo in cui San Patrizio rimase per ben 40 giorni nel lontano anno 441. Secondo la leggenda, al termine del quarantesimo giorno, il santo lanciò una campana nera, la Black Bell, lungo le pendici del monte, scacciando dall’isola tutti i serpenti, ritenuti simbolo dell’impurità e del peccato.

All’inizio del XX secolo, precisamente nel 1905, una cappella graziosa di piccole dimensioni venne costruita alla sommità del rilievo, e il 31 luglio del 2005, per festeggiare il centenario dalla sua fondazione, venne affiancata da un’insegna commemorativa. E’ questa la meta delle migliaia di fedeli che ogni anno, in occasione del Reek Sunday che si celebra l’ultima domenica di luglio, si arrampicano lungo la roccia in segno di penitenza e devozione, molti addirittura con i piedi nudi.

Ma l’affluenza alla montagna sacra, seppure in misura minore, è piuttosto consistente per tutto l’anno: non solo religiosi, ma anche scalatori, studiosi di storia, archeologi e amanti della natura non perdono l’occasione di conquistare la cima, attirati dalle leggende del luogo o semplicemente dal panorama, meraviglioso, che si gode sulla Clew Bay una volta raggiunta la sommità.

La scalata ha origine nel vicino villaggio di Murrisk, collocato ai piedi di the Reek, ma il paese della zona più famoso, preso dai pellegrini e dai turisti come punto di riferimento, è senza dubbio Westport. La prima tappa del cammino è la statua di San Patrizio, eretta nella prima metà del Novecento per volere del reverendo Padre Patterson, con i fondi racimolati in America mediante la costruzione della chiesa di Santa Maria a Westport. La scultura del patrono irlandese, benché non costituisca una stazione tradizionali del pellegrinaggio, è diventata col tempo una postazione di preghiera importante, e un valido sostituto per chi non riesce a completare l’intera salita sino alla cappella.

A Murrisk, trampolino di lancio per l’escursione, si trova anche il Croagh Patrick Visitor Centre, chiamato dai locali Teach na Miasa, gestito dalla famiglia Walsh al fine di accogliere i pellegrini e provvedere alle loro esigenze, e mostrare ai turisti o ai naturalisti le meraviglie di questa magica regione. Qui ci si può rifocillare con un piatto caldo nel ristorante a gestione familiare, si possono acquistare oggetti dell’artigianato irlandese e ci si può fare una doccia rigenerante.
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Inoltre, nella zona che circonda Croagh Patrick, si possono ammirare numerosi scavi archeologici compiuti nell’arco dei secoli, che hanno riportato alla luce interessanti notizie sulla vita del luogo, risalenti anche al 200 a.C. Una campagna di scavi portata avanti nel 1994, ad esempio, dimostrò la presenza nella zona delle prime comunità cristiane, ma è stato dimostrato che the Reek era un luogo molto importante già in età precristiana, come testimonia la presenza di un’antichissima fortezza celtica ai piedi del monte.

Vista la sua grande importanza, tanto per i pellegrini quanto per i comuni turisti, Croagh Patrick è ben collegata al resto dell’Irlanda con ogni possibile mezzo di trasporto. Il monte si trova a 92 km circa da Galway City, a 230 km da Dublino e Murrisk, la prima tappa del cammino, è a soli 8 km dalla già citata Westport. Quest’ultima località è servita da autobus e treni da Dublino e Galway. L’aeroporto più vicino è quello di Knock, con voli da e per Dublino, la Gran Bretagna e i maggiori scali europei. Il Shannon Airport, in alternativa, situato a circa 180 km, garantisce collegamenti con gli Stati Uniti, e anche il Dublin Airport è collegato a numerose importanti città di tutto il mondo.

Il momento dell’anno ideale per una visita alla montagna sacra d’Irlanda è quello che va da aprile a settembre, quando le temperature sono miti e piacevoli. In ogni caso è bene portare con sé un impermeabile e abiti confortevoli, perché in Irlanda i rovesci sono frequenti in ogni mese dell’anno, e anche in estate non è raro che i venti portino sulla vicina baia dei nuvoloni carichi di pioggia.

Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 1°C a una massima di 8°C, mentre in luglio e agosto, i mesi più caldi, si passa dagli 11°C ai 20°C. Le precipitazioni, diffuse per tutto l’anno, toccano il picco massimo in dicembre, quando piove in media un giorno ogni due.

Foto wikipedia, cortesia: Mark Waters, Donnamarijine
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