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Ring of Beara, tour lungo la penisola irlandese tra Cork e Kerry

Protesa nell’Oceano Atlantico per una sessantina di chilometri, la penisola di Beara, suddivisa amministrativamente tra le contee di Cork e Kerry, si sviluppa in mossi declivi attorno alla spina dorsale delle Caha Mountains, il cui punto più alto sfiora i 700 metri, e delle Slieve Miskish Mountains, leggermente più basse ed intorno ai 500 metri di altitudine. L’ambiente è decisamente “intatto”, con lunghi sentieri tra il verde e l’oceano, interessanti presenze d’avifauna, monumenti storici e preistorici, buone opportunità escursionistiche oltre che equestri e di vela. Il perimetro stradale della penisola, conosciuto come Ring of Beara, si snoda per un’ottantina di chilometri lungo coste frastagliate e pescose, tra bassa vegetazione adatta al pascolo e aspri crinali rocciosi, disegnando un paesaggio eterogeneo e tremendamente affascinante.

La porta d’ingresso alla penisola e quindi al Ring of Beara è Adrigole, posta in un’insenatura sulla costa meridionale tra la baia di Bantry e la Hungry Hill, tetto delle Caha Mountains, cui si ascende per un sentiero piuttosto impervio; molto belle sono le vicine Gleninchaquin Falls, che precipitano da un balzo di oltre 200 metri. Notevolissimi sono anche gli scenari che si godono dall’Healy Pass, 5 chilometri a nord per la strada R574, il valico che a 330 metri segna lo spartiacque delle Caha Mountains. La strada, iniziata per dar lavoro in un periodo di recessione economica e conclusa nel 1931, sale al passo per la salita ripida e tortuosa, scendendone in 7 chilometri a Lauragh.

Il più importante porto peschereccio della penisola di Beara, ma anche di tutta l’Irlanda per quanto riguarda salmoni e sgombri, è Castletownbere, un centro di neanche 900 abitanti situato all’inizio del tratto di costa meridionale. Agli impianti fissi per la lavorazione del pescato si affiancano quelli a bordo delle flotte estere. Da qui, grazie ad un collegamento con traghetti che effettuano varie corse giornaliere nel periodo tra giugno e agosto, si raggiunge Bear Island, o Bere Island, una piccola isola di 200 abitanti sulla quale, fino al 1938, vi fu in esercizio una base della Marina militare britannica; di questo passato neanche troppo lontano sono ancora distinguibili alcune fortificazione d’epoca vittoriana con pezzi d’artiglieria e due torri Martello del primo Ottocento.

Seguendo la costa meridionale della penisola lungo la R572, si incontra dopo circa 3 chilometri una breve deviazione per Dunboy Castle, già degli O’Sullivan Bere. Il fortilizio, che fu scenario di un drammatico assedio ai primi del Seicento, ospita oggi una scuola d’equitazione ed è circondato da un bel parco verdeggiante. Giunti al bivio, si prende a sinistra per raggiungere l’imbarco della teleferica con cui si approda a Dursey Island, nota per le sue belle scogliere e la sua avifauna migratoria. Estremità occidentale di Beara, l’isola è priva di strade asfaltate, ma vi si trovano tre piccoli insediamenti, le rovine di un faro ed una torre Martello; l’accesso alla Bull Rock, dove nidificano parecchie sule, è peraltro vietato agli escursionisti; altri tre scogli minori, uno dei quali con faro, si trovano più al largo. Nei pressi della teleferica vi è anche la punta di terraferma, Crow Head, da cui si gode di alcuni splendidi panorami.

Un altro bel tratto di costa è quello compreso tra Allihies e Kenmare, il cui percorso è comune al precedente per i primi 16 chilometri, al termine dei quali bisogna prendere la R575 passando per il versante settentrionale della penisola dove si incontreranno una serie di belle baie rocciose. Nell’entroterra di una piacevole spiaggia sulla Ballydonegan Bay si trova il disperso abitato di Allihies, paese che conobbe una certa prosperità nell’Ottocento quando erano funzionanti le sue miniere di rame. Sulla più ampia e distesa Coulagh Bay si affaccia Eyeries, località ugualmente nota per il formaggio locale e per le buone possibilità di pesca alla lenza; una Ogham Stone, ovvero una “Pietra Organica”, alta 5 metri è rintracciabile su una collina nelle vicinanze, lungo la strada più diretta da Castletownbere. Da Eyeries, un ulteriore tratto piuttosto mosso e di carreggiata stretta porta ai panorami di scogliere che precedono Ardgroom, nella cui zona si trovano due laghi, uno dei quali buono per la pesca delle trote, ed uno Stone Circle. Le coltivazioni di mitili del Kilmakillogee Harbour annunciano le poche case di Lauragh, da cui si può proseguire per la strada costiera, lungo la quale si incontra la tenuta di Derreen, dove i Derreen Gardens ospitano querce secolari, azalee, rododendri e felci neozelandesi. Costeggiata la sponda meridionale del Kenmare River si arriva all’innesto della N71 che raggiunge Kenmare.

Il clima è piacevole, temperato, grazie soprattutto all’azione mitigatrice della Corrente del Golfo oltre che all’influsso dell’Oceano. La caratteristica principale del clima del luogo è la variabilità, con la prevalenza di cielo coperto e pioggia in inverno, ed il sole che invece fa capolino tra le nubi sempre più spesso con l’avvicinarsi dell’estate. In generale le precipitazioni sono frequenti e piuttosto abbondanti, spesso accompagnate da forti venti provenienti dal mare aperto.

L’aeroporto più vicino alla penisola di Beara è il Bantry Airport, uno scalo di piccole dimensioni servito solo da qualche volo di carattere nazionale. Tra le strade principali ricordiamo la R572 e la R575, che corrono sostanzialmente parallele al litorale per quasi tutta la penisola incontrandosi nei pressi di Killough West. Il modo migliore per percorrere il Ring of Beara è noleggiare un’automobile sul posto, così da essere totalmente autonomi rispetto agli autobus che comunque collegano la maggior parte delle località della zona.
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 Pubblicato da - 17 Marzo 2010 - © Riproduzione vietata

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