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Cork (Munster): guida alla cittą, cosa vedere e sapere

Cork, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nell’estremità meridionale dell’Irlanda scorre il fiume Lee, che correndo verso il mare si divide in due corsi per lasciare spazio al centro per una piccola isola: qui è sorto il primo insediamento che oggii costituisce una parte del centro di Cork, in gaelico Corcaigh. Cork è la seconda città dell’Irlanda per dimensioni, dopo Dublino, oltre ad essere la principale città della regione del Munster e capoluogo della contea. Il nome gaelico della città significa “palude”, per sottolineare la sua posizione sulla foce del Lee: il corso d’acqua ha rivestito nel tempo un ruolo molto rilevante per l’assetto paesaggistico ed economico della città, che costituisce da tempo un porto marittimo di grande importanza.

A Cork, che nel 2005 è stata capitale europea della cultura, guadagnandosi una nuova attenzione tutt’altro che immeritata, molti sono i monumenti e gli edifici di interesse storico che vale la pena di visitare, a partire dalle due cattedrali. La St. Mary’s Cathedral risale al 1808, ed è una chiesa cattolica. La seconda cattedrale, la St. Finbarre’s Cathedral, è protestante e vanta una maggiore fama della prima, probabilmente anche grazie alle dimensioni imponenti. La costruzione ebbe inizio nel 1862, sulle fondamenta di una cattedrale preesistente, e nel 1879 l’architetto William Burges la portò a termine, regalandole un ultimo tocco di eleganza e ricchezza tramite la donazione di un angelo dorato, ancora oggi posizionato su uno dei pinnacoli. Secondo la leggenda l’angelo, che regge tra le mani una tromba dello stesso prezioso materiale, al momento del giudizio universale unirà lo squillo del suo strumento a quello degli altri angeli, che annunceranno all’unisono la fine del mondo.

Molto piacevole sarà poi passeggiare lungo il vivace corso della St. Patrick Street, rinnovata più volte dal 2004 e sulla quale si affacciano interessanti palazzi e numerosi negozi. Quella che oggi costituisce la via principale della città, e che non ha nulla da invidiare alle più belle strade di Dublino o Belfast, fu ricavata nel 1850 circa colmando un ramo del fiume Lee ormai rimasto senz’acqua. Allo stesso modo, ricoprendo un ramo fluviale, è stata creata la Grand Parade, vera e propria zona commerciale che si snoda attraverso i quartieri di origine medievale e quelli più moderni, sino al braccio più meridionale del fiume Lee. Si giunge poi al South Mal, il vecchio centro finanziario, con le sue numerose banche in stile tipico ottocentesco.

Dalla Grand Parade si può accedere all’English Market, il “mercato inglese”, famoso per la grande quantità di frutta, pesce, carne, spezie e cibi pregiati che vi si possono acquistare, pare, già dal 1610. La rassegna degli edifici degli di nota di Cork continua con il Municpio o City Hall, tra i palazzi più alti di tutta l’Irlanda, e il Mental Hospital, in stile vittoriano, tra lgi edifici di maggiore lunghezza.

Ma la costruzione più celebre della città è senza dubbio la torre campanaria di Shandon, situata nella zone settentrionale della città: due facciate, quella settentrionale e quella orientale, sono realizzate in arenaria rossa, mentre le altre due sono in calcare bianco, materiale molto diffuso nella regione. La torre dell’orologio ha la particolarità di presentare su ogni faccia un orologio che indica un orario differente, e viene per questo motivo chiamata Four-faced liar, “il bugiardo a quattro facce”. I turisti o chiunque desideri suonare la campana, utilizzabile soltanto salendo in cima alla torre, potranno essere accontentati su pagamento di una sorta di biglietto, in cambio del quale riceveranno anche un attestato con su scritto: “ho suonato la campana di Shandon”.

La porzione occidentale della città ospita un polmone verde che non deluderà gli amanti della natura: il Fitzgerald's Park, accanto ai suggestivi campi dell'University College Cork, attraversati dal fiume Lee.

Tra gli eventi più importanti di Cork c’è il St. Patrick’s Festival, che si celebra in marzo e consiste in tre giorni dedicati al santo patrono d’Irlanda. E ancora: il Cork International Choral Festival, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, uno dei primi festival corali europei, che si svolge nel City Hall; il Cork Midsummer Festival, a fine giugno, un festeggiamento che spazia in tutti i campi dell’arte e del divertimento, dal teatro alla letteratura passando per cinematografia, musica e danze; il Lee Swim, in luglio, una sfida di nuoto lungo 2 km del fiume cittadino; il Cork Jazz Festival, un evento di enorme portata che vede sulla scena nomi molto importanti del panorama musicale mondiale; infine il Cork Film Festival, che in ottobre celebra l’arte cinematografica in tutte le sue forme, con particolare attenzione ai cortometraggi degli artisti emergenti.

Per raggiungere la città ci si può servire del Cork Airport, uno dei maggiori di Irlanda, il più usato per i viaggi verso il sud del paese. Si trova nella periferia meridionale, in una zona nota come Ballygarvan, ed è servito da oltre 10 compagnie che offrono voli per più di 50 destinazioni.

Il clima di Cork è caratterizzato da inverni piuttosto miti, con temperature comprese tra una media minima di 4°C e una massima di circa10°C nei mesi di dicembre e gennaio. Le estati, invece, si mantengono piuttosto fresche, con temperature comprese tra un minimo di 15°C e un massimo di 20°C in luglio, il mese più caldo. I periodi più soggetti a precipitazioni sono ottobre e dicembre, quando cadono circa 330 mm di pioggia al mese.
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