Cerca Hotel al miglior prezzo

Le foto di cosa vedere e visitare a Dublino

Dublino (Irlanda): cosa vedere e cosa sapere della cittą

Pagina 1/2

Da almeno 800 anni Dublino (Baile Átha Cliath in irlandese) è il centro urbano più importante d’Irlanda. Ad ospitarlo è l’omonima Dublin Bay, incastonata tra la penisola di Howth ed il promontorio di Dalkey sulla costa centro-orientale dell’isola. Il tessuto urbano è diviso in due dal corso del fiume Liffey, che sfocia nel porto ed è solcato da nove ponti, ma osservandolo dall’alto è lampante la presenza di due canali, a cerchia intorno al centro storico, e di una miriade di parchi. L’affaccio sul mare connota fortemente il cielo di Dublino, profondamente segnato dall’incostanza del clima atlantico in cui le nubi si alternano senza sosta con il sole. In generale, la capitale irlandese rientra in quel novero di città che devono essere viste almeno una volta nella vita, magari non per vedere un’attrattiva in particolare, ma per vivere e respirare un’atmosfera senza eguali in tutto il Regno Unito.

Quando si visita una città è bene, anzitutto, apprendere qualche nozione storica: le prime notizie sulla futura capitale dell'Irlanda sono del secolo IX, quando i Danesi conquistarono e fortificarono il piccolo villaggio preesistente. Solo dopo tre secoli gli stessi Danesi vennero cacciati dagli anglo-normanni. Nel 1172 il re d'Inghilterra ricevette, proprio a Dublino, l'omaggio delle tribù irlandesi; da allora la città fu a lungo legata alla Corona, anche durante la guerra civile. La fedeltà durò fino al 1798, quando iniziò un periodo molto turbolento, costellato di insurrezioni e di stragi, per ottenere un'indipendenza che giunse solo il 6 dicembre 1921, a conclusione di una rivoluzione durata quasi tre anni. Da allora Dublino divenne capitale del paese.

A livello storico, la fama di Dublino è amplificata dall’aver dato i natali ad alcuni famosi scrittori: Jonathan Swift (1667/1745), Oscar Wilde (1854/1900), George Bernard Shaw (1856/1950) e a un illustre personaggio della storia inglese, il maresciallo duca di Wellington, l'uomo che, con la vittoria di Waterloo, pose fine alle glorie napoleoniche. Ma è sicuramente James Joice che ha segnato la letteratura moderna irlandese e anglosassone in genere. Non meno importanti, anche molti artisti sono originari della bella Dublino, ricordiamo: John Field - pianista, compositore, scrisse il primo notturno; Gabriel Byrne - attore; The Dubliners - gruppo di musica folk irlandese (Luke Kelly, Ronnie Drew, Barnie McKenna, John Sheahan); Bob Geldof - Boomtown Rats cantante; Bono - cantante degli U2; Sinead O'Connor - cantante; Gay Byrne - a lungo presentatore del Late Late Show, il più longevo talk show del mondo; Colin Farrell - attore.

L’istituzione più nota di Dublino è senza dubbio il Trinity College, fondato nel 1592 da Elisabetta I. Fino al 1793 l’università è stata riservata agli studenti di religione protestante e solo dal 1873 rilascia titoli accademici e borse di studio anche ai cattolici. Qui hanno studiato personaggi del calibro di Samuel Beckett, Edmund Burke, Oliver Goldsmith e Robert Emmet, oltre ai già citati scrittori nati in città. L’ingresso principale del Trinity College è il Front Gate, situato di fronte a College Green, la via che passa davanti al college. La lunga facciata in stile palladiano è sorvegliata dalle statue di Burke e Goldsmith, mentre la zona all’aperto alla quale si accede da Regent House è divisa in Front Square, Library Square e Parliament Square.

Su quest’ultima si affacciano la Chapel, aperta a tutte le confessioni, la Dining Hall, il refettorio settecentesco opera di Richard Cassels, la Examination Hall, un tempo Public Theatre, e la Reading Room, la “Sala di Lettura”. A destra della Reading Room si trova la Old Library, l’antica biblioteca di inizio XVIII secolo, in cui sono conservati circa 5.000 manoscritti e 3 milioni di volumi stampati. Un’altra grande attrattiva del college è la cosiddetta Dublin Experience, uno spettacolo multimediale dedicato alla storia della città che ha luogo nell’Arts & Social Sciences Building. Uscendo in College Green, proprio davanti all’entrata principale del Trinity College, è da vedere la Bank of Ireland, l’edificio progettato nel 1729 da Edward Lovett Pearce come sede del Parlamento, ma poi venduto alla banca nazionale nel 1802.

A sud di College Green si estende Grafton Street, una delle zone pedonali più affascinanti del centro. Da non perdere gli eleganti magazzini Browne and Thomas ed il Bewley’s Oriental Café, storico punto di ritrovo dei dublinesi, ma sono da vedere anche il Powerscourt Town House Centre, un centro commerciale ingentilito da stucchi di notevole qualità. Spostandosi a est si entra in Dawson Street, dove sorge la Mansion House, dal 1715 residenza del sindaco di Dublino; qui, nel 1919, fu proclamata la dichiarazione di indipendenza irlandese. Accanto c’è la Royal Irish Academy, che vanta una biblioteca ricca di documenti antichi, a sua volta vicina alla settecentesca Saint Anne’s Church.

Ancora più ad est si raggiunge la cosiddetta “Georgian City”, imperniata intorno a Kildare Street, una via monumentale che vanta tanti importanti edifici. Tra questi ci sono: la Leinster House, costruita nel 1745, che riunisce sia la Dail Eireann (Camera Bassa) che la Seanad Eireann (Camera Alta) del Parlamento irlandese; la National Library, un edificio del 1890 che conserva un’ampia collezione di manoscritti e prime edizioni; ed il National Museum, dove sono esposti reperti che vanno dalla preistoria alla fine del medioevo. Proseguendo lungo Kildare Street si arriva all’estremità nord-orientale di Saint Stephen’s Green, parco di 9 ettari omaggio di Arthur Guinness alla città. Nei dintorni del parco sono da vedere lo Stephen’s Green Shopping Centre, il Royal College of Surgeons (Collegio Reale dei Chirurghi) e l’Huguenot Graveyard, il cimitero ugonotto del 1693.

Per apprezzare l’anima della Dublino georgiana ci si deve spostare a Merrion Square, con il parco centrale intitolato all’arcivescovo Ryan e gli eleganti edifici che la delimitano. Nei pressi c’è la National Gallery, inaugurata nel 1864 e più volte ampliata. La visita può iniziare dalla Milltown Wing dove, oltre all’arte irlandese, trova posto quella italiana sotto forma dei quadri di Tiziano e Tintoretto; successivamente si passa alla Dargan Wing ed alla Yeats Room, che espone i lavori di Jack e John Yeats, rispettivamente fratello minore e padre del noto poeta irlandese. Per finire è da vedere la North Wing, ricca di dipinti di artisti anglosassoni del calibro di Turner e Gainsborough, ma anche spagnoli come El Greco, Goya, Velazquez e Picasso.
... Pagina 2/2 ...
Eretta tra il 1769 ed il 1779 da Thomas Cooley come Royal Exchange, ovvero come “Borsa”, la City Hall è oggi sede del municipio. All’ingresso dell’edificio a cupola si trovano alcune statue di personalità locali, mentre in archivio sono conservati documenti storici a partire dal 1772. Alle spalle della City Hall, con l’entrata principale che da su Cork Hill, si erge il Dublin Castle, il castello duecentesco costruito molto probabilmente sul luogo di una precedente fortificazione celtica. Dall’Upper Yard (Cortile Superiore) si accede al Lower Yard (Cortile Inferiore) dove, sulla destra, si nota la Record Tower, una delle quattro torri angolari che conferiscono all’edificio l’aspetto di una fortezza medievale. A sinistra della torre c’è la Royal Chapel, la cappella neogotica realizzata tra il 1807 e il 1814. Varcando l’ingresso si accede agli State Apartments, per i quali si consiglia la visita guidata che vi condurrà attraverso la Saint Patrick’s Hall, la Wedgwood Room, la Picture Gallery, la Throne Room, la State Drawing Room e l’Apollo Room.

Castle Street sfocia in Christ Church Place, la piazza della Christ Church Cathedral, una delle due chiese principali di Dublino. Dell’edificio originario del XIII secolo restano la cripta, all’interno della quale ci sono frammenti di opere d’arte di varie epoche, ed un portale del transetto meridionale. Nella navata si trova la tomba di Strongbow, il nobile anglo-normanno che nel 1172 invase l’Irlanda e fondò la cattedrale, mentre il coro ne accoglie altre tra cui quella di un vescovo del XIII secolo. L’altra grande chiesa della capitale irlandese è la Saint Patrick’s Cathedral, raggiungibile dalla precedente percorrendo Nicholas Street e Saint Patrick Street. Fondata nell’XI secolo e ricostruita tra il 1864 e il 1869, quella dedicata a San Patrizio è la più grande chiesa d’Irlanda. Al suo interno si trovano le tombe di Jonathan Swift e Ester Johnson, oltre a numerosi monumenti funerari come il Boyle Monument.

Proseguendo verso ovest si arriva al caratteristico quartiere detto “The Liberties”, così chiamato perché dimora degli ugonotti fuggiti dalla Francia. Qui si trova la Guinness Brewery, la fabbrica della birra fondata nel 1759 da Arthur Guinness e ospitata in questa sede dal 1761. Per gli amanti del prodotto è d’obbligo la sosta al Guinness Hop Store in Crane Street, dove si assiste alle fasi di produzione e si possono degustare diverse tipologie di birra. Vicino alla fabbrica c’è il Royal Hospital, costruito sul finire del Seicento per volere di Carlo II e oggi sede dell’Irish Museum of Modern Art (IMMA), che ospita una collezione permanente e mostre temporanee di artisti irlandesi e internazionali.

L’arteria stradale principale della parte settentrionale di Dublino è O’Connell Street, da cui si raggiungono l’Abbey Theatre e l’elegante Custom House. Poche centinaia di metri ad est della dogana si trova il Famine Memorial, che ricorda il sacrificio di coloro che morirono o emigrarono durante la grande carestia. O’Connell Street sbocca in Parnell Square, fortemente connotata dalla presenza di tre edifici sul lato meridionale: il Gate Theatre, aperto nel 1929, la Rotunda, attualmente Cinema Ambassador, ed il Rotunda Maternity Hospital. Dall’angolo nord-occidentale di Parnell Square, Gramby Row conduce in Saint Mary’s Place, su cui proietta la propria ombra la protestante Black Church, costruita nella prima metà del XIX secolo.

La cucina irlandese può essere considerata una «copia» di quella inglese. Non potrebbe essere diversamente, data la lunga presenza dei «vicini» come governanti dell'isola. Pochi i piatti caratteristici, che si trovano soprattutto nelle locande a gestione familiare. Fra questi l'irish stew (lo stufato irlandese) a base di pezzi di carne, patate e verdure. Chi vuole mangiare bevendo birra deve scegliere un pub o un albergo; i ristoranti non hanno infatti la licenza per gli alcolici. Fra le cose da comperare segnaliamo gli articoli di lana, come i famosi maglioni delle isole Aran, i gioielli d'argento con motivi tradizionali, gli oggetti lavorati in paglia e legno di torba. Fra le specialità alimentari il famoso salmone affumicato; la scritta sul suo contenitore, se si tratta di vero salmone irlandese, deve essere «Smoked Irish Salmon» e non «Irish Smoked Salmon». La seconda indica infatti un pesce che proviene da zone diverse ed è solo affumicato in Irlanda.

Il clima è temperato, notevolmente influenzato dalle correnti di aria umida provenienti dall’Oceano Atlantico che inducono abbondanti precipitazioni sia d’estate che d’inverno. Statisticamente il periodo più piovoso dell’anno è quello che va da luglio a dicembre, ma anche i mesi tra gennaio e giugno sono caratterizzati da una spiccata variabilità. In compenso, l’escursione termica annuale è ridotta: le temperature variano dai 4/5 gradi di media di gennaio ai 15 di luglio e agosto, quando si possono comunque verificare pomeriggi con massime superiori a 25 gradi.

Dublino è il cuore del sistema dei trasporti irlandese. La città è servita dall’Aeroporto Internazionale di Dublino, uno scalo di dimensioni notevoli, servito da numerose compagnie aeree anche low cost e collegato a tante destinazioni europee e non. Il porto è un’infrastruttura imprescindibile sia per il trasporto passeggeri che per quello merci, mentre le maggiori stazioni ferroviarie sono la Heuston Station, dove arrivano e partono i convogli diretti alle destinazioni occidentali e meridionali dell’isola, e la Connolly Station, servita dai treni da/per Sligo. Il trasporto pubblico urbano si avvale principalmente della Dublin Area Rapid Transit (DART), una ferrovia leggera di superficie molto comoda per muoversi soprattutto lungo la costa, ma anche di numerose linee di autobus.
close