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Le foto di cosa vedere e visitare a Wellington

Wellington, visitare la Capitale della Nuova Zelanda e la sua regione

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Cinema d’essai, bar alla moda, rinomate boutique, locali con musica dal vivo e caffè aperti fino a tardi: a “Windy Welly”, ovvero la “Ventosa Wellington”, c’è praticamente tutto. A differenza del resto della Nuova Zelanda, generalmente caratterizzata da luoghi selvaggi e solitari dove non si incontra anima viva, a Wellington si respira l’atmosfera di una metropoli, nonostante le dimensioni ed il numero di abitanti siano più rapportabili ad una città di medie dimensioni. Se invece le trappole urbane sono proprio ciò da cui state fuggendo, a meno di un’ora dalla capitale troverete bellissime destinazioni in mezzo alla natura, dalla Kapit Coast, con le sue tranquille località balneari e la mistica Kapiti Island, alle montagne della Rimutaka Range, dove il delicato aroma del Pinot nero è la giusta ricompensa per un giornata trascorsa esplorando la costa selvaggia.

Secondo una leggenda maori, l’esploratore Kupe fu il primo a scoprire il porto di Wellington, il cui nome indigeno era Te-Whanga Nui-a-Tara. Tara era il figlio del capo maori Whatonga, fondatore di un insediamento sulla costa di Hawkes Bay, e fu invitato dal padre insieme al fratellastro ad esplorare la parte meridionale della North Island; quando i due fecero ritorno un anno dopo, descrissero quelle terre con un tale entusiasmo che i seguaci di Whatonga vi si trasferirono, fondando la tribù degli ngati tara. I primi coloni europei giunsero a bordo della “Aurora” il 22 gennaio 1840, non molto tempo dopo che il colonnello William Wakefield era sbarcato per acquistare delle terre dai maori con l’obiettivo di costruire due città. Dopo l’iniziale fase di bonifica dell’area, Wellington divenne in breve tempo un centro prospero abitato da più di 5.000 persone, che crebbero ulteriormente a partire dal 1865, quando vi fu trasferita la sede del governo da Auckland per via della sua posizione centrale.

La città si raccoglie nell’angolo occidentale dell’omonimo porto, mentre i sobborghi si arrampicano lungo le profonde vallate e le ripide colline su entrambi i lati della baia. Lambton Quay, la via commerciale più importante di Wellington, corre quasi parallela al lungomare, mentre dalla stazione ferroviaria, situata all’estremità settentrionale di Lambton Quay, si allunga a sud-est fino a Cambridge e Kent Terraces la principale arteria cittadina. Thorndon, immediatamente a nord del centro, è il quartiere storico nonché sede delle ambasciate. Il lungomare adiacente a Jervois Quay, Cable St e Oriental Parade è oggetto di una continua opera di riqualificazione ed ospita il museo Te Papa, il Waitangi Park ed una spiaggia artificiale; il Queens Wharf è invece stato interamente ristrutturato ed attualmente accoglie ristoranti, musei ed una galleria. Cuba St, attorno a cui gravitano intellettuali e artisti, e Courtenay Place, terra di conquista dei più giovani, rappresentano i fulcri della vita notturna, mentre Willis St, Queens Wharf e Lambton Quay sono disseminati di ristoranti, locali e negozi.

Gli edifici da vedere in città non sono molti. Tre palazzi di Bowen St ospitano la sede del parlamento neozelandese, con gli impiegati dello Stato che ronzano continuamente intorno al modernista Beehive, che non passa certo inosservato per la sua forma somigliante a quella di un alveare. Progettato dall’architetto inglese sir Basil Spence, è stato costruito tra il 1969 ed il 1980, suscitando non poche polemiche, anche se oggi, che piaccia o no, è ormai diventato un simbolo dell’architettura cittadina. Accanto al Beehive si trova l’austero palazzo grigio e crema della Parliament House, portata a termine nel 1922, mentre poco più avanti svetta la neogotica Parliament Library, una biblioteca risalente al 1899. All’estremità nord di Lambton Quay, di fronte al Beehive, sorgono i Government Buildings, alcuni tra gli edifici in legno più grandi del mondo. Da vedere anche la Old St Paul’s che, nonostante l’ultima mano di pittura risalga al 1866, pare assolutamente nuova.

Per conoscere meglio la storia sociale e commerciale del centro marittimo più importante della Nuova Zelanda sin dai tempi dell’antico insediamento maori visitate i tre piani del Museum of Wellington City & Sea; tra le principali attrattive di questo museo ricordiamo il commovente documentario sulla tragedia della Wahine e le antiche leggende maori raccontate in modo molto suggestivo per mezzo di minuscoli attori/ologrammi e sensazionali effetti speciali. Gli amanti del cricket rimarranno esterrefatti dinanzi ai cimeli storici in mostra al New Zealand Cricket Museum, nei cui saloni è trattato lo sviluppo del cricket in Nuova Zelanda, dall’arrivo di questo sport nelle colonie alla prima gara nazionale nel 1894. Da non perdere anche il City Gallery Wellington, che presenta regolarmente mostre temporanee di dipinti di artisti contemporanei, ed il New Zealand Film Archive Mediaplex, dedicato al coinvolgimento di Wellington nella produzione cinematografica e televisiva. Dal mercoledì al sabato la sala cinematografica del complesso proietta veri e propri tesori cinematografici, potendo contare su un archivio di ben 90.000 film.
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Passeggiando per le strade nei dintorni di Wellington si avrà modo di ammirare alcuni meravigliosi giardini. I vastissimi Wellington Botanic Gardens, posti in cima a un colle e comodamente raggiungibili con la funicolare, occupano una superficie di 25 ettari ed ospitano la tipica vegetazione delle foreste locali. Da qui si gode un fantastico panorama su tutta la città, secondo solo alla vista che si apprezza dal Carter Observatory, situato nei giardini vicino alla stazione della funicolare, che propone una mostra sull’astronomia accompagnata da audiovisivi e che offre la possibilità di scrutare il cielo con un telescopio. In alternativa c’è anche il piccolo Thomas King Observatory, situato a breve distanza dal precedente. Un altro spettacolare panorama della città, dei dintorni e dei traghetti che attraversano il porto è quello che si ammira dalla cima del Mount Victoria, raggiungibile con l’autobus numero 20 o a piedi. Circa 2 chilometri a ovest della città c’è l’Otari-Wilton’s Bush, l’unico giardino botanico della Nuova Zelanda specializzato in flora autoctona, dove vedrete moltissimi uccelli lungo un totale di 11 chilometri di sentieri escursionistici.

Ogni anno Wellington è sede di numerose manifestazioni ed eventi di diverso genere. Tra gennaio e febbraio ricordiamo il Summer City Festival, un evento che dura 2 mesi e celebra l’estate, mentre tra febbraio e marzo si svolgono: il New Zealand International Sevens, con le squadre di rugby a sette più forti del mondo che si affrontano richiamando folle di tifosi; il Cuba St Carnival, il più grande carnevale di strada di tutta la Nuova Zelanda; il New Zealand International Arts Festival, un evento biennale che dura un mese dedicato al teatro, alla danza, alla musica ed alle arti visive; ed il Fringe NZ, che racchiude 3 settimane di spettacoli sperimentali di arti visive, musica e teatro. Nei mesi invernali gli eventi calano e si segnalano solo l’International Film Festival, che si tiene tra luglio e agosto, ed il World of Wearable Art Award Show, un evento decisamente bizzarro che dura due settimane di settembre.

Il clima è temperato, con estati moderatamente calde ed inverni non troppo freddi, ma estremamente ventilati. Difficilmente le temperature massime estive salgono al di sopra dei 25 gradi, così come è raro che i valori minimi invernali scendano al di sotto dei 5 gradi. La città è famosa per le gelide raffiche di vento che, provenendo da sud, sospingono sulla città violente perturbazioni che ogni anno comportano quasi 1.300 mm di pioggia, la maggior parte dei quali cade in giugno e luglio. I mesi da novembre ad aprile sono i più caldi, nonché il periodo migliore per la visita.

Wellington è un fondamentale nodo dei trasporti: chiunque sia in transito marittimo da un’isola all’altra della Nuova Zelanda deve per forza passare di qui, mentre l’aeroporto, situato 8 chilometri a sud-est del centro e servito da aerolinee nazionali ed internazionali, rappresenta lo scalo più importante del paese. Grazie ad un’efficiente rete dei trasporti ferroviari e su strada, Wellington è una comoda meta sia per i pendolari, con molti neozelandesi che ogni giorno raggiungono la capitale per lavoro utilizzando i mezzi pubblici, che per i turisti. Arrivando in città da nord attraverserete la Kapiti Coast a ovest passando dalla State Highway 1, oppure Wairarapa a est dalla State Highway 2, prima di entrare nella densamente popolata Hutt Valley e infine a Wellington.
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