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Alla scoperta della Nuova Zelanda tra geyser, balene e ghiacciai alpini

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Sarà il fatto che sotto i nostri piedi, dalla parte opposta del pianeta esiste uno stivale molto simile a quello italiano, sarà che le montagne laggiù si chiamano Alpi come da noi, sarà per altri motivi, ma alla fine il viaggiatore europeo è particolarmente affascinato da questo paese così simile e così lontano, posto esattamente agli antipodi dell'Italia.
La Nuova Zelanda è divisa in due grandi isole, isola del nord e isola del sud. I turisti arrivano di solito a Auckland, il centro principale dell'isola del nord, da qui poi ,solitamente per via aerea, è possibile trasferirsi nella isola del sud approdando nella ridente cittadina di Christchurch.

L'isola del nord è quella dal clima migliore, temperato-caldo con spiagge deliziose dove è possibile bagnarsi anche fuori stagione. La vegetazione è lussureggiante specie nella zone a nord di Auckland nella penisola di Karikari dove si possono trovare i bellissimi Kauri, alberi nativi fantastici.
A Rotorua troverete invece dei geyser attivi, paesaggi lunari e ovviamente danze Maori che vi coinvolgeranno totalmente. I vulcani dominano nell'isola del nord specie nel parco nazionale di Tongariro e nella zona del monte Egmont, il corrispondente del Vesuvio sempre nell'ottica di una Nuova Zelanda a forma di stivale!
Poco prima di lasciare l'isola del nord è d'obbligo una sosta a Wellington, la capitale della Nuova Zelanda in posizione strategica, affacciandosi al braccio di mare che separa le due isole.

L'isola del sud offre luoghi naturali di rara bellezza, soprattutto nella parte più meridionale dove le Alpi raggiungono quote elevate, fino agli oltre 3.700 metri del monte Cook, perennemente coperto dai ghiacci.
Vicino a Nelson c'è il magniifico parco Abel Tasman con ottimi sentieri per chi ama il trekking. Poi scendendo troviamo Kaikoura dove è possibile fare whale watching, cioè avvistamento di balene e non solo. In queste acque infatti si possono vedere con facilità i capodogli e le balene, oltre che agli squali (persino il temibile squalo bianco) e gruppi scatenati di delfini. Il ricordo delle immense code dei capodogli che si inabissano lente davanti a voi, lascia davvero senza respiro.
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Christchurch e Dunedin sono i centri principali, con una discreta vita notturna specie se siete amanti dei pub e del rugby, lo sport nazionale neozelandese. Ma i punti migliori da visitare si trovano sulle Alpi neozelandesi e sulla costa occidentale, quella più selvaggia.

Vicini a Westport non perdete lo spettacolo di Punakaiki dove l'erosione del mare crea uno scenario irreale e soffioni e spruzzi continui.
Poi andate verso il Franz Josef e Fox glacier, dove è possibile vedere grandi lingue di ghiaccio ricche di crepacci che arrivano a bassa quota. E' possibile compiere escursioni su di essi come adirittura volare sui ghiacciai e atterrarci sopra! Poi a Queenstown potrete dedicarvi allo shopping e al relax che concede il lago omonimo dalle acque blu. Da qui partono le strade per una regione fantastica, molto simile a quella dei fiordi norvegesi: la regione del Fiordland. La strafa che porta al Milford Sound è una delle più spettacolari al mondo, come pure lo è la traversata in barca del Doubtful Sound, senza dubbio il Fiordo più selvaggio e affascinante.


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