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Nuova Zelanda: clima, temperature mensili e quando andare

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Lo Stato è formato da due isole principali, l'Isola del Nord e l'Isola del Sud, e da numerose isole minori come l'isola di Stewart e le isole Chatham. Il mar di Tasman la separa dall'Australia, situata circa 2 000 km a nord-ovest.
La Nuova Zelanda ha una particolarità geografica molto interessante: infatti è praticamente agli antipodi dell'Italia, rispetto alla quale, considerando come un tutt'uno l'Isola del Nord e l'Isola del Sud, le principali che costituiscono il paese, ne riprende vagamente anche forma e struttura. Così come l'Italia anche la Nuova Zelanda infatti è un paese molto allungato da Nord a Sud, con le ovvie forti diversità fra un capo e l'altro del paese, ovviamente a parti invertite rispetto all'Italia, visto che qui siamo nell'emisfero australe e la zona antartica è logicamente a sud.

Essa gode in generale di un clima oceanico caratterizzato da modeste escursioni termiche annue e dall'abbondanza delle precipitazioni distribuite in tutti i mesi dell'anno, sebbene con massimo invernale.
Data la grande estensione in latitudine dell'arcipelago, si hanno tuttavia differenze notevoli nelle medie di temperatura fra il punto estremo settentrionale, dove si ha un valore medio annuo di 16°C circa, ed il comparto meridionale che ha una media annua di circa 10°C. Le escursioni annue variano fra 8°C e 11°C, e non molto considerevoli sono gli estremi di massima e di minima finora osservati. La costa occidentale dell'isola maggiore ha, rispetto alle località di uguale latitudine della costa orientale, temperature estive più basse, inverni più miti, maggiore nuvolosità media e precipitazioni complessivamente più abbondanti. La temperatura è però ovunque più che sufficiente per favorire, data anche la consistenza delle precipitazioni, lo sviluppo di una lussureggiante vegetazione, che non conosce di solito un lungo periodo di riposo. I prati infatti rimangono verdi durante tutto l'anno e numerose sono le piante che fioriscono ininterrottamente. Le precipitazioni sono distribuite durante tutto l'anno, pur prevalendo nell'inverno, e variano in quantità nelle diverse regioni a seconda dell'esposizione di queste rispetto ai venti dominanti di Nordovest e di Ovest, forieri di piogge abbondanti, e ai venti di Sudest, complessivamente più secchi.

Predominano sugli altri i venti di ponente, le cosiddette Westerlies, perché la Nuova Zelanda, eccettuata solo la parte estrema settentrionale a nord del 39° che ha venti prevalenti di Est, è inclusa nella fascia temperata australe, battuta pressoché di continuo dai venti umidi occidentali che trasportano numerose e piovose perturbazioni oceaniche. Ciò spiega perché, a differenza di quanto si osserva nella vicina Australia, il versante più ricco di precipitazioni nella Nuova Zelanda sia quello occidentale, che rimane ben sopravvento ai venti dominanti.

L'assetto longitudinale delle montagne, specialmente nell'Isola Meridionale, contribuisce in maniera rilevante ad acuire il contrasto fra il versante occidentale, esposto ai venti umidi e ricco quindi di precipitazioni, e quello orientale posto sottovento, dove i venti, se vi pervengono, vi arrivano indeboliti e, simili in tutto ad esempio al föhn alpino, resi più secchi e riscaldati per compressione adiabatica dalla discesa stessa lungo i fianchi orientali.
Ad esempio mentre Hokitika (costa occidentale) contempla ben 2.927 mm annui di precipitazioni, a Christchurch (versante orientale) ne sono attribuiti dalle medie climatologiche solo 641 mm.

Nei Canterbury Plains si possono addirittura avere talvolta periodi di siccità, anche se non eccessivamente severa, del tutto sconosciuti sul resto del territorio. Meno accentuato è il contrasto tra versante orientale e occidentale nell'Isola settentrionale, sia perché essa è ormai fuori del dominio dei venti occidentali della zona australe, sia perché i rilievi sono meno imponenti e non costituiscono, come nell'Isola meridionale, una catena ininterrotta diretta da S. a N. Si possono pertanto distinguere nella Nuova Zelanda quattro regioni climatiche:

1. Nord - La penisola di Auckland ha un clima sostanzialmente simile a quello mediterraneo: si manifestano sovente nel corso dell'anno dei periodi poco umidi e caldi e non ha una stagione rigida nel vero senso climatologico del termine.
2. Centro - Il rimanente comparto dell'Isola settentrionale e le coste settentrionali dell'Isola meridionale, quantunque assai piovose anche nella stagione calda, verificano l'occorrere di temperature alquanto elevate, e il sole nelle giornate estive, prevalentemente serene, può essere cocente.
3. Sud-ovest - La zona costiera di ponente dell'Isola meridionale è caratterizzata da un clima uniforme e assai umido in tutti i mesi dell'anno per effetto delle umide e piovose correnti occidentali.
4. Sud-est - La sezione di levante nei mesi estivi è piuttosto avara di precipitazioni e talvolta è sotto l'influenza dei venti di nord-ovest, che, conosciuti nel Canterbury col nome di “Nor' Wester”, sono di regola caldi e asciutti e possono causare talvolta anche veri periodi di siccità alquanto lunghi.

Il periodo migliore per visitare la Nuova Zelanda è comunque l'estate australe, che, non dimentichiamolo, va da dicembre a marzo, la quale è piacevolmente calda nell'isola del nord, e più fresca nell'isola del sud. Volendo visitare il Paese in inverno, ad esempio ad agosto, si può scegliere l'Isola del nord, più mite di quella meridionale e più al riparo dalle ondate di freddo che talora possono essere piuttosto intense, magari abbinando l'esplorazione delle città a qualche sciata in montagna.
Per chi ama la balneazione ed i bagni, il mare è sempre fresco, ma i più audaci possono comunque usufruire nelle coste più settentrionali, che sono le meno fredde, a febbraio e marzo, quando la temperatura del mare tocca i 21 gradi circa.

Alcune caratteristiche climatiche delle principali città:

Wellington (capitale, comparto meridionale dell'isola del Nord):
Il mese più freddo dell'anno risulta essere luglio, tipico dell'inverno australe, (temperatura minima media 8.9°C; temperatura massima media 11.4°C); mentre quello più caldo è febbraio (temperatura minima media 13.8°C; temperatura massima media 20.6°C). Temperatura media annua di 12.9°C. La località presenta una modesta escursione termica media annua (8.3°C). Le ondate di freddo sono di norma non di particolare intensità, con valori che assai raramente scendono al di sotto dello zero.
Il periodo più caldo dell'anno lo si ha generalmente tra le terza decade di gennaio e la prima decade di febbraio; quello più freddo ad inizio luglio.
Record di temperatura minima assoluta: -1.9°C
Record di temperatura massima assoluta: 31.1°C

Nuvolosità: per chi non rinuncia ad un bel sole il periodo che va da gennaio a maggio appare il più indicato, con scarsa nuvolosità e con picco minimo di copertura media in maggio quando si ha una nuvolosità media oscillante tra il 50 ed il 55%. Una nuvolosità complessivamente più frequente la si incontra tra giugno e novembre con picco massimo in novembre (71% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è abbastanza costante nel corso dell'anno mantenendosi relativamente elevata. Le precipitazioni hanno climatologicamente maggiori probabilità di verificarsi tra giugno ed ottobre con picco massimo in giugno (59% di giorni piovosi). Sono invece meno probabili tra febbraio e marzo con picco minimo per marzo, quando però abbiamo ugualmente il 40% di rischio di dover usare l'ombrello.
... Pagina 2/2 ... L'attività temporalesca è presente durante tutto l'anno ma con frequenza non elevata; i massimi si hanno in genere tra marzo e maggio con picco in aprile. In merito ai quantitativi medi climatologici essi sono riassunti come segue:
La piovosità media annua corrisponde a circa 1210 mm (media), con massimo estivo (giugno-agosto e picco in luglio con 138 mm medi). La stagione più secca è quella invernale (estate nell'emisfero australe) con i minimi in febbraio (anche se si hanno comunque 70 mm medi). In media 122 giorni all'anno sono interessati da precipitazioni.
Praticamente assenti le nevicate, tuttavia non si può escludere qualche effimera comparsa.

Auckland (isola del Nord, punta settentrionale):
Il mese più rigido dell'anno appare luglio (temperatura minima media 7.1°C; temperatura massima media 14.7°C); mentre quello più caldo risulta febbraio (temperatura minima media 15.8°C; temperatura massima media 23.6°C). Temperatura media annua di 15.1°C. La località presenta una scarsa escursione termica media annua (7.7°C). Le ondate di freddo sono alquanto rare, con valori che assai raramente scendono al di sotto dello zero.
Il periodo più caldo dell'anno lo si ha in prevalenza a metà febbraio, mentre quello più freddo occorre in genere nella prima decade di luglio.
Record di temperatura minima assoluta: -2.5°C
Record di temperatura massima assoluta: 34.4°C

Nuvolosità: per gli amanti del sole il periodo migliore va in genere da febbraio a settembre, con scarsa nuvolosità e con picco minimo di copertura media in marzo quando si ha un valore medio compreso tra il 55 ed il 58%. Una maggiore copertura si verifica in genere tra ottobre e gennaio con picco massimo in novembre (75% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: Anche per questa località la probabilità di giorni piovosa rimane alquanto costante e moderatamente elevata nel corso dell'anno. Le precipitazioni hanno statisticamente maggiori probabilità di manifestarsi tra maggio ed ottobre con picco massimo in luglio (66% di giorni piovosi). Sono invece meno probabili tra gennaio e febbraio con picco minimo nella terza decade di gennaio, quando sussiste ugualmente il 43% di rischio di incappare in una giornata piovosa.
L'attività temporalesca la si riscontra durante tutto l'anno sebbene con frequenza non elevata; i massimi si hanno in genere tra giugno e settembre con picco massimo in agosto. In merito ai quantitativi medi climatologici essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 1215 mm (media), con massimo estivo (giugno-agosto e picco in luglio con 145 mm medi). La stagione più secca è quella invernale (estate nell'emisfero australe) con i minimi in febbraio (valore medio climatologico 66 mm). In media 136 giorni all'anno sono interessati da precipitazioni con accumulo uguale o superiore ad 1 mm (corrispondente ad un litro di pioggia su una superficie di un metro quadrato). Praticamente assenti le nevicate.

Christchurch (isola del Sud, costa orientale):
Il mese più freddo dell'anno risulta luglio (temperatura minima media 1.9°C; temperatura massima media 11.3°C); mentre quello più caldo appare gennaio (temperatura minima media 12.3°C; temperatura massima media 22.7°C). Temperatura media annua di 12.2°C. La località presenta una scarsa escursione termica media annua (9.9°C), più elevata rispetto alle due località precedenti a causa della posizione più meridionale e sottovento alle correnti dominanti occidentali e quindi con clima più secco. Le ondate di freddo si fanno più frequenti con punte di temperatura minima che non di rado sfiorano i -10°C.
Il periodo più caldo dell'anno lo si ha di norma nella prima decade di febbraio, mentre quello più freddo si verifica in prevalenza nella prima decade di luglio.
Record di temperatura minima assoluta: -10.0°C
Record di temperatura massima assoluta: 41.6°C

Nuvolosità: per gli amanti della tintarella il periodo suggerito va in genere da aprile ad ottobre, con bassa nuvolosità e con picco minimo di copertura media in giugno quando si ha un valore medio compreso tra il 55 ed il 60% (non dimentichiamo però che a giugno siamo nell'inverno australe). Una più elevata copertura occorre in prevalenza tra novembre e febbraio con picco massimo in dicembre (ben 84% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: Per questa località la probabilità di giorni piovosa rimane alquanto costante ma non particolarmente elevata nel corso dell'anno. Le precipitazioni hanno statisticamente maggiori probabilità di verificarsi tra dicembre e gennaio con picco massimo in dicembre (49% di giorni piovosi). Sono invece meno probabili in marzo, quando tuttavia permane ugualmente il 41% di rischio di dover aprire l'ombrello.
L'attività temporalesca è scarsa ed in genere limitata al periodo novembre-febbraio; i massimi si hanno in genere in gennaio. In merito ai quantitativi medi climatologici annui di precipitazione, essi sono riassunti come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 618 mm (medio-bassa), con massimo estivo (giugno-agosto e picco in luglio con 68 mm medi). La stagione più secca è quella invernale (estate nell'emisfero australe) con i minimi in gennaio (valore medio climatologico 38 mm). In media 94 giorni all'anno sono interessati da precipitazioni con accumulo uguale o superiore ad 1 mm. Avvicinandosi alla regione antartica aumenta di conseguenza la probabilità di nevicate invernali (estate da noi); esse possono comparire da maggio ad ottobre con massimi di probabilità tra luglio ed agosto, quando non è affatto raro avere la città imbiancata; infatti almeno due volte l'anno la bianca visitatrice si palesa.

Data la posizione geografica la Nuova Zelanda non è privilegiata da temperature superficiali marine particolarmente elevate, specie a mano a mano che si procede verso sud. Se per esempio ad Auckland i bagni estivi possono non rappresentare un grosso problema (temperature superficiali medie di 19°C in dicembre; 20°C in gennaio; 21°C in febbraio e marzo e 20°C in aprile), non altrettanto si può dire per il settore sud: ad esempio Wellington, posta a latitudini nemmeno troppo meridionali, vede temperature superficiali di 17°C in dicembre, gennaio ed aprile, e di 18°C in febbraio e marzo (i massimi annuali), quindi non particolarmente elevate.

Cosa mettere in valigia
Il clima, essendo non dissimile da quello della nostra penisola malgrado le stagioni invertite, potrà esserci di aiuto nel assemblare la valigia quantomeno nella parte dedicata all'abbigliamento, in quale dovrà essere prevalentemente pratico e sportivo, con capi più pesanti per la sera tipo giacca a vento, e più pesante se si viaggia in inverno (la nostra estate). Da non dimenticare cappellino, occhiali da sole e creme protettive; costume da bagno (se andate a nord), scarponcini da trekking e/o scarpe sportive con suola antiscivolo e in gomma contro i coralli, coltellino multiuso, borraccia, torcia, collirio. Indispensabili repellenti per insetti e zanzare/moscerini, specie nel comparto settentrionale (isola del Nord), farmaci di uso personale. Si consiglia di utilizzare di preferenza valigie/borse morbide.
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