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National Gallery, a Dublino il museo più importante d'Irlanda

Inaugurata nel 1864, la National Gallery of Ireland di Dublino deve gran parte della sua vasta raccolta di capolavori a generose donazioni. Ad esempio, la collezione Milltown è costituita da opere provenienti dalla Russborough House, ma tra i maggiori benefattori figura anche il commediografo George Bernard Shaw, che lasciò un terzo del suo enorme patrimonio alla galleria. Sebbene l’accento sia posto sull’arte irlandese, la National Gallery illustra in maniera esaustiva tutte le maggiori correnti europee, descritte attraverso un totale di oltre 10.000 tra dipinti e oggetti d’arte. L’ingresso principale si trova in Clare Street e avviene attraverso la moderna Millenium Wing, aperta nel 2002 e riservata alle mostre temporanee; la collezione irlandese e quella inglese sono allestite al primo piano, mentre i restanti quadri di provenienza europea sono colloc+ati al secondo.

La National Gallery ha sede in una palazzina ottocentesca ampliata due volte nel 1903 e nel 1968. Nel 2002 è stata eseguita un’ulteriore campagna di ammodernamento che ha portato alla realizzazione della Millenium Wing, progettata dallo studio Benson & Forsyth. Con questo intervento, oltre a ripensare integralmente la distribuzione delle opere, sono stati rinnovati tutti gli ambienti, permeati da un’atmosfera ospitale e confortevole. Alla galleria vera e propria sono collegati altri due importanti poli espositivi: la Dublin City Gallery e la Russborough House a Blessington, con i quali avvengono non di rado scambi di opere.

Per agevolare la visita e favorire la comprensione delle opere la galleria è stata suddivisa in quattro ali ognuna delle quali contrassegnata da un colore diverso. La sezione più recente è la già citata Millenium WIng che, a differenza delle altre tre, rappresenta un’entità a parte e non si trova all’interno dell’edificio storico. Oltre a finalità espositive, la Millenium Wing è l’ala adibita alla didattica. Qui, tra le altre cose, hanno sede le esposizioni temporanee, la sala audiovisivi e lo spazio multimediale, oltre al rinomato Centro per gli studi dell’arte irlandese (CSIA), situato al piano mezzanino, lo stesso dello Yeats Archive.

Successivamente si entra nella Milltown Wing, che al primo piano ospita una rassegna completa di dipinti irlandesi del periodo compreso tra il XVIII e il XIX secolo. Tra gli artisti presenti ricordiamo Thomas Roberts, William Ashford, Francis Danby, George Barret e Nathaniel Hone il Vecchio. Nella medesima ala si incontrano interessanti collezioni di pittura fiamminga e olandese, rappresentate rispettivamente da Pieter Brueghel il Giovane, Rembrandt e Vermeer, dopo le quali si accede alla Sala Caravaggio, la numero 42. Qui è esposta la “Cattura di Cristo”, mentre nella successiva, la n. 43, si possono ammirare opere di altri artisti italiani tra cui G.B. Tiepolo.

Nella Beit Wing sono state collocate le collezioni d’arte americana e britannica, della quale fa parte “The Cottage Girl” di Thomas Gainsborough. Nella stessa ala c’è poi lo Yeats Museum, che comprende numerosi dipinti di Jack Butler Yeats (1871-1957), fratello del poeta premio Nobel per la letteratura nel 1923 William Butler. Al secondo e ultimo piano della Beit Wing ci sono tante altre opere di matrice italiana, dall’arte romana (sala 25), ben rappresentata da Canova, alla pittura fiorentina del primo Rinascimento (sala 30) dei maestri Beato Angelico, Ghirlandaio e Paolo Uccello. Nel mezzo, dalla sala 26 alla 29, troviamo rispettivamente il Barocco di Salvator Rosa, la pittura bolognese di Guercino e dei fratelli Carracci, il manierismo di Tiziano e il Rinascimento dell’Italia centro-settentrionale di Perugino e Mantegna. Come se non bastasse, la Beit Wing si chiude con tre sale incentrate sulla prima pittura tedesca e olandese e sull’arte spagnola di Francisco de Goya e Diego Velazquez.

L’ultima ala da vedere è la Dargan Wing dove, oltre alla ricca collezione di ritratti britannici e irlandesi della cosiddetta Shaw Room (n. 22), c’è la National Portrait Gallery (n. 21). Della stessa ala fanno parte anche le cinque sale dedicate al Barocco italiano, spagnolo e francese, alla pittura fiamminga dal XVII al XVIII secolo di Pieter Paul Rubens, all’arte francese di inizio XX secolo di Monet, Pissarro, Degas, Nolde e Signac e al periodo del classicismo di Claude Lorraine e Nicolas Poussin. Nella sala dei francesi del Novecento campeggia anche “Natura morta con mandolino” di Picasso.

La National Gallery è aperta tutto l’anno tranne dal 24 al 26 dicembre e il Venerdì Santo. La galleria osserva i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 17.30, tranne il giovedì, quando la chiusura è posticipata alle 20.30, e la domenica dalle 12.00 alle 17.30. L’ingresso è gratuito.
Per raggiungere il museo si può prendere la DART (Dublin Area Rapid Transit) per Pearse o gli autobus 4, 5, 7, 7A, 8 per Merrion Square North & Clare Street, 39/A per Merrion Row, 46A per Dawson Street & Nassau Street, 13/A per Merrion Square South & Clare Street, 44, 48A per Merrion Square West e 45 per Merrion Square North.

Per maggiori informazioni consultate il sito www.nationalgallery.ie o chiamate 661 5133

Cortesia Foto esterno: Kaihsu Tai da Wikipedia

 Pubblicato da il 16/10/2012 - 13.620 letture - ® Riproduzione vietata

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