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Le foto di cosa vedere e visitare a Bretagna

Bretagna (Francia): cosa vedere nella 'roccia assediata dal mare'

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Ancora vivo è l’utilizzo del bretone, testimoniato dai nomi geografici, nella regione francese della Bretagna: il suo nome bretone è infatti Breizh, mentre le due zone in cui viene tradizionalmente considerata divisa sono l’ “Armor”, ovvero “il mare”, e l’ “Argoat”, cioè “la foresta, la terra, la campagna”. Le quattro province ufficiali che compongono la regione sono invece il Finistére, la Cotes d’Armor, il Morbihan e l’Ille-et-Villane, un puzzle di terre verdi, coltivate o selvagge, increspate talvolta in rilievi e dolci colline e disposte a formare un vasto promontorio che si allunga verso la Manica e l’Oceano Atlantico.

Capoluogo della Bretagna amministrativa è oggi Rennes, in bretone Roazhon, e il territorio è incastonato tra la Bassa Normandia, a nord-est, e la Regione della Loira a sud-est, lambito dall’Atlantico nelle coste meridionali e occidentali e dal Canale della Manica lungo il litorale settentrionale. La presenza dell’Oceano Atlantico influenza fortemente le condizioni climatiche della Bretagna, a causa delle sue correnti, specialmente della Corrente del Golfo, dei venti provenienti da occidente e delle rapide perturbazioni che spesso incombono dal continente artico e dall’America del Nord. Le conseguenze sul clima consistono in precipitazioni abbondanti e temperature miti durante l’intero corso dell’anno, benché l’elevata altitudine di molte zone porti ad ipotizzare il contrario.

Un esempio di clima atlantico è quello di Brest, caratterizzato da un’escursione termica contenuta tra la stagione calda e quella invernale: la temperatura media di gennaio è infatti di circa 4,1°C, mentre la media di luglio è di 16,6°C. Negli stessi periodi, se si analizzano le temperature di Strasburgo, che ha un clima continentale, si nota un’escursione maggiore: 1,5°C in inverno, contro 24°C medi in estate.

Tra i luoghi da non perdere per nessun motivo durante la propria visita in Bretagna c’è sicuramente, e curiosamente, Mont Saint-Michel. Curioso che questa meraviglia venga inclusa da molte guide turistiche sulla Bretagna, e che i Bretoni stessi la considerino loro proprietà, se si pensa che essa fu in realtà storicamente bretone soltanto tra l’847 e il 911, più qualche breve riconquista senza seguito.

A generare l’ambiguità è stata la posizione di confine tra la Bretagna e la Normandia, ad ogni modo non lo si poteva trascurare parlando di questa affascinante regione. Caratteristica del monte, sormontata dall’omonimo paesino, è che nelle giuste ore del giorno la marea sale sino a circondarlo completamente, regalando agli occhi e agli animi un panorama emozionante e sorprendente. Anche nei momenti di bassa marea, quando il territorio circostante si riduce a una semplice distesa di sabbia, vale comunque la pena di concedersi una visita guidata alla splendida abbazia.

In luglio e agosto bisogna essere pronti a grandi folle di turisti, ma la bellezza di questo gioiello non deluderà. Da vedere è poi Saint Malo, bella città corsara abbracciata da un’imponente cinta muraria e sede di eleganti palazzi in granito, oltre ai numerosi negozi di alta moda. Anche la capitale della Bretagna, Rennes, è una città ampia e bella da vedere, vivace centro culturale e universitario, gremita di giovani e sede del parlamento regionale.

Altre mete da considerare sono: la città feudale di Dinan, cinta dalle più belle mura di tutta la Bretagna e dotata di moltissime case dall’aria tipicamente medievale; la stazione balneare in stile Belle Epoque di Dinard, famosa anche per il casinò; Cap Fréhel, un sito dal fascino ineguagliabile costituito da 400 ettari di brughiera e scogliere sublimi e possenti di granito rosa; da ultimo la penisola di Crozon, dalla forma singolare di croce a tre punte, luogo ideale per un soggiorno di una settimana all’insegna del relax e dei paesaggi magnifici. Da Camaret partono quotidianamente dei battelli che consentono di raggiungere Ouessant e Sein.

Di fronte all’Isola di Sein si trova la punta della “Pointe du Raz”, che forma una strettoia pericolosa battuta da forti raffiche di vento, molto temuta dai velisti. La baia accanto testimonia con il suo triste nome, la “Baia dei Trapassati”, l’alto numero di naufragi avvenuti in questo punto, anche se pare che molti racconti possano definirsi leggende e niente di più. Concarneau è il terzo porto di pesca di Francia, reso unico dalla cittadella fortificata e da Pont-Aven, che ospita la scuola di pittura degli impressionisti. Un porto turistico si trova anche a Vannes, la capitale del Morbihan, che gode del clima più mite della Bretagna e vanta un cuore dal sapore medievale, delizioso e ospitale.
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Medievale è anche il magnifico Castello di Josselin, che nel 2008 ha festeggiato i suoi primi mille anni ed è in parte visitabile: da vedere l’anticamera, il salone con il suo splendido camino di dimensioni monumentali, la sala da pranzo e la biblioteca in cui si respira un’atmosfera unica.

Gli amanti della natura non potranno trascurare i megaliti di Carnac, la più grande concentrazione di megaliti al mondo, con più di 4000 menhir e un interessante museo della preistoria. Da Carnac si può poi partire alla scoperta della penisola di Quiberon o dell’ isola di Belle-Ile, godibilissima specialmente se si sceglie di noleggiare la bicicletta e sfrecciare nei suoi bellissimi panorami a bordo di due ruote, con il vento nei capelli e l’aria di mare e di verde nelle narici.

Infine, speciali e un po’ magici sono i luoghi del mitico Re Artù, in particolare la foresta di Paimpont, e la piccola perla di Fougères, di cui Victor Hugo disse: “è come un cucchiaio, con il castello nella conca e la città nel manico”.

Tra gli eventi più rilevanti che ricorrono nella terra bretone vanno ricordati i fest-noz, i tradizionali festival di musica e danza, e i pardons, di radici antichissime, che mescolano le usanze profane alle pratiche sacre di un tempo. I pardons consistono generalmente in benedizioni del mare o vere e proprie feste in onore di un santo; in entrambi i casi la celebrazione si apre con una messa, seguita da una processione in cui i gonfaloni, le statue, le reliquie dei santi e grandi croci in oro e argento vengono trasportati per le strade cittadine, accompagnati da canti liturgici tradizionali in lingua bretone.

Tra i maggiori festival culturali ci sono invece il Festival de Cornouallie di Quimper, animato dalla musica tipica e dai costumi del luogo, che si svolge nell’ultima settimana di luglio, e il Festival Interceltique di Lorient, che per circa dieci giorni all’inizio di agosto celebra la letteratura, la musica e la danza celtiche.

Le vie di accesso alla splendida terra bretone sono molteplici: in auto da Parigi, superato Laval, si prosegue in direzione Rennes; in aereo, se si opta per i voli low cost, l’unica destinazione raggiunta è Parigi, comoda per la zona di Mont St Michel, mentre i voli tradizionali diretti collegano Milano a Nantes in un’ora e mezza; infine, in treno, sono agilmente raggiungibili da Parigi tutte le maggiori città bretoni.


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