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Vacanze in Algarve (Portogallo): cosa vedere tra spiagge, parchi e cittą

Algarve, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La parola Algarve è un ricordo della dominazione moresca nella fascia meridionale del Portogallo; deriva dall'arabo Al-gharb, che signifìca «la stretta fascia di terra che sta tra i monti e il mare». E' una parola, insomma, che riassume benissimo le caratteristiche geografìche di questa regione – considerata ancora oggi uno frangia africana attaccata al Portogallo – lunga circa centosettanta chilometri, dal confìne spagnolo dell'Andalusia allo sperone occidentale del Cabo São Vicente, e profonda poco più di quaranta, dal mare alle due catene di colline che lo dividono, a nord, dall'Alentejo.
Siamo dunque nella regione più meridionale del Portogallo e anche nella più turistica: calda, ventilata, meravigliosa e circondata dal mare per un totale di circa 200 km di costa.
Ormai non rimane molto della costa vergine di qualche decennio fa, quando ancora il turismo di massa non aveva intaccato l'ambiente e il paesaggio, ma per fortuna lo sviluppo non è stato lo stesso in tutti i punti della regione ed è ancora possibile scoprire, accanto ai luoghi più frequentati, anche villaggi tradizionali di pescatori o tranquille località di campagna dove si respira ancora l'atmosfera di molti anni fa.

Tutta la regione è interessante sia dal punto di vista naturalistico che da quello culturale, ma è evidente che con una costa così bella l'interesse maggiore dei turisti sia proprio quello legato alle spiagge che si affacciano sull'Oceano Atlantico. Chi desiderasse conoscere meglio l'Algarve potrebbe iniziare la sua visita dalla sua porzione orientale, dove si trova il Parque Natural de la Ría Formosa, che comprende un territorio esteso all'incirca dalla frontiera con la Spagna fin quasi la città di Faro. La particolarità di questa zona sta nel fatto che molti dei paesini costieri non abbiano, in realtà, un accesso diretto alle spiagge (così come la stessa Faro), situate invece sulle isolette poste di fronte alla costa. Partendo dunque dalla cittadina più orientale, Vila Real de Santo António, posta praticamente sulla frontiera, spostandosi verso ovest si incontrano paesi e villaggi più o meno pittoreschi, come Monte Gordo, Conceição, Fuseta e Olhão, anche se sicuramente la città di Tavira, costruita lungo le rive del Rio Gilão, è quella che più di ogni altra merita una visita. Oltre agli aspetti più propriamente storici e culturali, i viaggiatori in cerca di sole e mare possono provare un'escursione sull'Ilha de Tavira, l'isola della laguna del Parque Natural che sorge proprio di fronte alla città, raggiungibile in barca. Qui la spiaggia più famosa è praia do Barril, una spiaggia di sabbia bianca riparata dalle dune, e poco più a est di questa si trova anche la spiaggia nudista conosciuta come praia do Homen Nù.

La cittadina di Olhão, immediatamente ad est di Faro, è soprattutto un porto di pesca; anche qui, come in tutto il parco naturale, si possono compiere escursioni nella laguna, ma i vacanzieri preferiscono generalmente spostarsi sulle isole antistanti la costa, dove si trovano le spiagge. Ilha da Armona, Ilha da Culatra e Ilha do Farol sono le mete più gettonate.

Giunti finalmente a Faro, capitale dell'Algarve, non ci si può non concedere una mezza giornata per visitare il suo centro storico, per quanto bisogna ammettere che non si tratti di una località particolarmente turistica o ricca di attrazioni; la città è anche un'importante sede universitaria del Portogallo e ovviamente un centro logistico (soprattutto a livello di trasporti, grazie al suo aeroporto) fondamentale per il sud del paese.
Da Faro partono molte escursioni dirette ai punti più spettacolari del Parque Natural de la Ría Formosa, tra lagune, isolette, saline e canali, in un ambiente naturale in gran parte intatto dove vivono anche numerose specie di uccelli. Gli irriducibili della tintarella possono però optare per la Praia de Faro, sull'Ilha de Faro (alle spalle dell'aeroporto).

La costa centrale dell'Algarve è il cuore turistico della regione: mare, sole, spiagge e una ricca ricettività alberghiera sono un richiamo irresistibile per le gente di tutta Europa e non solo.
Albufeira è il risultato dello sfruttamento turistico spinto ai massimi livelli: niente è più com'era una volta e gli alberghi, le case vacanze, i locali con musica assordante e le orde di turisti hanno ormai invaso quella che è divenuta a tutti gli effetti, a nostro giudizio, un vero mostro artificiale.
Se comunque amate questo genere di luoghi, le spiagge principali sono praia do Peneco, praia dos Pescadores e praia Inatel, mentre fuori città troverete praia da Oura (in direzione est) e, ancora oltre, praia Olhos de Água e praia da Falesia, quest'ultima decisamente più grande.
Sempre ad est di Albufeira, inoltre, Quarteira e Vilamoura sono anch'esse due località molto frequentate e sfruttate turisticamente. Sul versante opposto, verso ovest, praia de Arrifes, praia de São Rafael e praia do Castelo sono alcune tra le più famose.

La zona più occidentale dell'Algarve ha due punti di riferimento importanti nelle città di Portimão e Lagos. Portimão fu quasi completamente distrutta dal terremoto del 1755 e quasi tutto il suo patrimonio architettonico è dunque posteriore a questa data. Anche qui, però, i turisti la scelgono come destinazione soprattutto per le sue spiagge: praia da Rocha è la più frequentata nonché una delle più belle di questa zona dell'Algarve. Purtroppo appena termina la sabbia iniziano i grattacieli e gli hotel, ma le falesie fortunatamente intatte hanno un fascino senza tempo e rendono veramente straordinario il colpo d'occhio verso l'Atlantico.

Ancora più ad occidente lungo la costa meridionale dell'Algarve, Lagos nonostante le sue ridotte dimensioni è una città che ha contribuito – con tutti i pro e i contro del caso – a scrivere la storia mondiale: da qui partirono infatti, nei secoli scorsi, le prime grandi esplorazioni oltreoceano dei navigatori europei.
Il suo centro storico, soprattutto nei periodi di bassa stagione, è piacevole da scoprire e interessante anche per ciò che di storico e culturale sa offrire: qui a partire dal XV secolo si tenne l'unico mercato degli schiavi europeo (Mercado de Esclavos), visitabile oggi nell'edificio in praça do Infante. In alternativa, anche il Forte da Ponta de Bandeira è un altro luogo meritevole di una visita. Non abbiamo ovviamente dimenticato le spiagge: la sterminata distesa sabbiosa di Meia Praia si trova a est del centro, mentre ad ovest praia de Pinhão, praia de Dona Ana e praia do Camilo sono tutte spiaggette più piccole e protette dalle scogliere. Proseguendo fuori città verso ovest, praia do Canavial è una delle più fotogeniche, e praia de Porto de Mòs è un'unica immensa distesa sabbiosa che si unisce a Praia da Luz.

Spingendosi ancora più a ovest si giunge al paesino di Sagres, posto letteralmente alla fine del mondo, almeno per gli antichi portoghesi. È il centro abitato più meridionale di questa porzione di territorio che fa parte del Parque Natural do Sudoeste Alentejano e Costa Vicentina. Sagres deve gran parte del proprio fascino ad una posizione geografica particolare, in prossimità del Cabo de São Vicente, la punta più occidentale dell'Algarve. Qui il vento e le onde sferzano la costa come solo in pochi altri luoghi europei, e tutto contribuisce a creare un'atmosfera quasi epica.
Rua Comandane Matoso è la strada principale attorno alla quale si sviluppa il paese, mentre l'attrazione turistica più rilevante è la fortezza di Enrico il Navigatore (che qui morì nel 1460), su cui negli anni sono sorte numerose leggende.
Le spiagge sono uno dei punti di forza del turismo a Sagres, anche se va ricordato che fare il bagno qui può essere molto pericoloso perché le correnti sono decisamente forti. Praia Mareta si trova molto vicina alla piazza (praça da República) ed è per questo abbastanza frequentata; non distante si trova anche praia da Baleeira, in prossimità del porto.
Praia do Martinhal è la più grande; costantemente battuta dal vento, è ideale per chi pratica surf e windsurf. Praia de Beliche si trova invece più distante, verso ovest, ed è anche una delle meno frequentate tra quelle di Sagres; praia do Tonel, infine, gode di una posizione spettacolare tra le alte falesie ed è frequentata soprattutto da giovani e surfisti.

A Cabo de São Vicente, il luogo più sud-occidentale dell'Europa continentale, si trova 6 km a sud-ovest di Sagres: qui si erge solitario un faro che da un secolo segnala la rotta ai naviganti, mentre in tempi più remoti il compito di segnalare la presenza della terra era svolto dalle monache che vivevano isolate dal mondo proprio qui sulla falesia.

Da qui verso nord lungo tutta la costa dell'Algarve occidentale e oltre, nella regione dell'Alentejo, si trovano spiagge di ogni tipo (immense distese di sabbia e piccole insenature), ma tutte con le caratteristiche comuni di essere straordinarie e poco frequentate.
Siamo sempre nel Parque Natural do Sudoeste Alentejano e Costa Vicentina e stilare un elenco completo delle spiagge lungo i 100 km di costa è praticamente impossibile, ma proseguendo verso nord in direzione di Carrapateira segnaliamo le spiagge di Castelejo, praia do Cordoama, praia da Barriga, praia do Amado e praia de Vale Figueira.

Abbiamo parlato fino ad ora esclusivamente della costa, tralasciando volutamente tutta le zone dell'interno di questa regione. Anche se da un punto di vista strettamente turistico è per ovvie ragioni di minore richiamo, in realtà il territorio rurale dell'Algarve è straordinariamente interessante ed offre la possibilità di scoprire alcuni aspetti tradizionali della vita nel sud del Portogallo.
Tra le località che consigliamo di visitare c'è Loulé, non distante da Faro. Loulé è una città di 60000 abitanti situata nell'entroterra a 10 km dalla costa. Qui è particolarmente grazioso il suo centro storico, con il castello, la chiesa ricavata da un'antica moschea (il campanile è infatti un vecchio minareto) e il suo mercato gipsy del sabato.
La cittadina di Silves, invece, si trova corca 15 km a nord-est di Portimão: la sua storia racconta che fino al XII secolo fu un'importante città del regno arabo, all'epoca conosciuta con il nome di Xelb. Il suo potere economico e politico fece sì che Silves fosse per qualche tempo anche capitale dell'Algarve, prima di cedere il ruolo a Faro. Purtroppo dell'antica città araba non rimane quasi traccia, poiché i cristiani, dopo la reconquista, rasero al suolo ogni testimonianza del periodo musulmano, ma fortunatamente risparmiarono il castello, oggi visitabile.
Sempre all'interno, la Serra de Monchique è una catena montuosa dove si trovano i principali rilievi dell'Algarve (tra cui il monte Foia, 902 metri s.l.m.).In questa zona si situa la località di Monchique, famosa per il suo artigianato, e la nota stazione termale di Caldas de Monchique.

Quando andare
L'Algarve è il sogno di tutti coloro che credono nel mito del Sole e dell'eterna primavera (la temperatura è di 16°C durante l'inverno e di 24-26°C nei mesi più caldi dell'estate). Il periodo migliore per visitare l'Algarve è sicuramente quello della primavera o dell'inizio dell'autunno, quando i milioni di turisti che ogni anni si spingono fin quaggiù hanno già fatto rientro ai rispettivi paesi. In estate, purtroppo, il turismo di massa invade il territorio e i prezzi crescono a dismisura.

Come arrivare
L'Algarve si può raggiungere dall'Italia in aereo prendendo come aeroporto di riferimento quello di Faro, collegato da voli diretti a Bologna, Venezia, Milano, Verona, Torino e Roma.
Una volta giunti a Faro, conviene però muoversi in auto per avere maggiore indipendenza negli spostamenti e potere esplorare la regione con comodità. Esiste anche una rete di trasporti pubblici (treni e autobus) tra le principali località dell'Algarve stesso e del resto del Portogallo.
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