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I siti archeologici pił belli del mondo

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Palenque, Messico (Nella foto il Tempio delle Iscrizioni)
Siamo abituati a sentirci padroni del mondo, ma passeggiando per l’antica città Maya di Palenque, in Messico, viene il dubbio che non sia così: la vegetazione è così lussureggiante e magnifica da farci sentire piccoli e meschini, e dei circa 500 templi presenti solo 34 (circa un 6%) sono già stati sottratti all’abbraccio della natura e portati alla luce. Un’area archeologica ancora da scoprire, almeno in buona parte, questa città situata nel Chiapas, ai piedi delle montagne Tumbala, e costituita da una serie di templi che sembrano volersi allungare verso il cielo. Costruiti grosso modo tra il VI e il X secolo a.C., i colossi di Palenque meritano almeno 3 o 4 ore di visita: passeggiate tra un palazzo e l’altro e arrampicatevi su per le scalinate di ogni tempio, dalla cui cima potrete godere di un panorama selvaggio e galvanizzante. Molte costruzioni risalgono al regno di Pacal il grande, il più importante re maya della città, come il cosiddetto “Palazzo”, le cui pareti sono decorate con bassorilievi in stucco che rappresentano scene di cerimonie religiose, e il “Tempio delle Iscrizioni”, che contiene il secondo geroglifico più lungo a noi noto del periodo Maya e che fungeva da sepolcro per il grande Pacal.

Il sito, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1987, è raggiungibile dalla capitale del Chiapas, Tuxla Gutierrez, in auto o autobus attraverso le strade 190 e 199 (il percorso dura circa 6 ore). L’accesso al Parco Archeologico è a pagamento. - © Jess Kraft / Shutterstock.com