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Le foto di cosa vedere e visitare a Ponte di Legno

Ponte di Legno, sciare in Valle Camonica (Lombardia)

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Dal cuore del paese ci si guarda intorno, e si scorre con gli occhi l’abbraccio delle montagne: come una corona maestosa, il gruppo del Castellaccio cinge l’abitato, con le sue vette Lagoscuro, Payer e Venezia. Siamo a Ponte di Legno, paese di circa 1800 abitanti situato all’estremità della Valle Camonica, in provincia di Brescia, in territorio lombardo ma a due passi dal confine con il Trentino Alto Adige. Gli abitanti del luogo accolgono i visitatori con un sorriso caloroso, tipico di chi ama la sua terra e non vede l’ora di mostrarla al mondo. Chiamano il paese semplicemente Pònt, secondo il dialetto locale, e nel corso dei secoli si sono attribuiti soprannomi dialettali bizzarri, come avviene in tutti i borghi della vallata: i cittadini di Ponte di Legno sono “Bar”, “Tagòrni” o “Madunìnì”.

Se si pensa che un tempo la zona era invasa dalle paludi, si rimane stupiti di fronte alle bellezze attuali: al posto dell’antico abbandono sorge oggi un’importante località turistica alpina, che nel 1912 ha ottenuto dal Touring Club Italiano il titolo di “prima stazione italiana di turismo e sport invernali”. Ci sono volute diverse operazioni di bonifica, ma i risultati sono spettacolari: col tempo si sono rese possibili la costruzione di edifici curati e case pittoresche, la pratica dell’agricoltura e della pastorizia e, soprattutto, la creazione di strutture turistiche all’avanguardia. Se si sale verso Valbione e si raggiunge Corno d’Aola, a circa 2000 metri di quota, si può ammirare Ponte di Legno dall’alto, incastonato tra gioielli naturalistici che abbagliano. Ad abbracciare l’abitato ci sono il gruppo del Salimmo, con il monte omonimo e le cime Casola e Corno d’Aola, e il vicino Passo del Tonale.

Nel cuore della cittadella si possono ammirare alcune testimonianze storico-artistiche interessanti, che spaziano dalle chiese agli edifici signorili più raffinati. Tra gli edifici di culto vale la pena di vedere la chiesa parrocchiale della Santissima Trinità, eretta nel 1685 ma dotata di un grande portale aggiunto successivamente, nel 1929. All’interno si possono ammirare le opere della bottega dei Ramus. In località Plampezzo, poco fuori dal centro, ci si imbatte invece nella chiesa di Sant’Apollonio, un’antica costruzione del XII secolo, impreziosita dagli affreschi Duecenteschi del pittore Johannes da Volpino.

Ma non sono da meno gli edifici civili. Tra i più importanti c’è sicuramente il Castello di Castelpoggio, nella frazione di Poia, a ovest di Ponte di Legno. Nel lontano VII secolo, in piena età longobarda, sorgeva qui una fortificazione che venne però smantellata nel 1455, in seguito all’editto emesso da Venezia per la distruzione delle rocche camuse. I ruderi erano ancora visibili nel 1853, ma nel 1914, nel periodo della guerra, vennero innalzate strutture militari, trincee e camminamenti. Fu il conte Giuseppe Zechi de Zan, nel 1922, ad acquistare il poggio e far costruire l’attuale maniero. Nel secondo dopoguerra l’edificio è stato suddiviso in 21 miniappartamenti, distribuiti tra il nucleo principale, le antiche stalle, la casa del maggiordomo e la cappella.

Ma ad attirare la maggior parte dei visitatori è il paesaggio tutt’intorno a Ponte di Legno, grazie all’ampia offerta di sport invernali e attività estive. Il comune è senza dubbio la località invernale più importante della Lombardia, con centinaia di chilometri di piste e impianti di risalita all’avanguardia. Il comprensorio include la frazione di Tonale e il vicino centro di Tamù, e possiede la pista da sci più lunga d’Europa, che dal ghiacciaio Presena raggiunge la località Sozzine, dopo aver affrontato un dislivello di ben 1700 metri. Se le piste provvedono ad emozionare gli sciatori più esperti, a deliziare gli amanti dei panorami c’è una natura che fa innamorare: i boschi folti delle Alpi Retiche, con il loro fascino misterioso e sublime, incorniciano la cima del Corno d’Aola e nascondono una rete di sentieri appassionante, oltre ai percorsi per lo sci di fondo.

... Pagina 2/2 ...In estate Ponte di Legno richiama moltissimi appassionati di ciclismo: da qui parte la temutissima salita per il Passo Gavia, che unisce la città a Bormio. Lo scollinamento avviene a 2621 m sul livello del mare, non distante dai ghiacciai del Corno dei Tre Signori, una delle cime del Gruppo Cevedale - Ortles, ed è sicuramente una delle salite più ambite dai cicloturisti, che qui rivivono le imprese del cislismo storico. Anche l'attacco dell'impegnativa arrampicata al passo del Mortirolo si trova a pochi chilometri da Ponte di Legno, in direzione di Edolo, presso la località di Monno.

La sua indole variegata fa di Ponte di Legno una meta ideale per tutta la famiglia: aria pura e scenari da cartolina, un’offerta sportiva unica, qualche piccolo gioiello culturale e una tradizione senza tempo, che sopravvive nei cuori degli abitanti e nelle usanze popolari. Tra le abitudini intramontabili c’è la celebrazione del 2 novembre, il giorno dei defunti: resiste tuttora l’usanza della distribuzione gratuita di sale da parte della Vicina a ciascun “capofuoco” del paese, ovvero a tutte le famiglie residenti. Un’altra tradizione tipica di Ponte di Legno è quella del giovedì di mezza quaresima, il cosiddetto “Giuedè de la Meza”, con l’immancabile “rogo della vecchia”.

A incorniciare le atmosfere un po’ magiche di Ponte di Legno c’è il tipico clima alpino, con estati frizzanti e piacevoli e inverni freddi, glassati da nevicate incantevoli. Le temperature medie di gennaio, il momento più rigido dell’anno, vanno da una minima di 3°C a una massima di 7°C, mentre i valori di luglio variano tra i 20°C e i 28°C. Le piogge si concentrano in primavera e autunno, con una media di 9 giorni di maltempo mensili.

In ogni momento dell’anno, quindi, il borgo montano saprà stupirvi con panorami idillici e un’ospitalità unica: non resta che pianificare il viaggio e scegliere il mezzo di trasporto più adatto alle proprie esigenze. Chi viaggia in auto e viene da Trento deve prendere l’autostrada A22 del Brennero e uscire a San Michele all’Adige/Mezzocorona, poi seguire le indicazioni per Cles e Val di Non. Giunti a Cles si seguono le indicazioni per Malé e Passo del Tonale. Chi invece viene da Milano deve prendere l’autostrada A4 Milano-Venezia e uscire a Ospitaletto, continuare sulla Provinciale 19 verso la Valle Camonica e, giunti a Rodengo Saiano, prendere la Provinciale 510 fino a Piancamuno. A questo punto si imbocca la Strada Statale 42 verso il Passo del Tonale e si continua sino a Ponte di Legno.

Chi sceglie il treno può fermarsi a Malè o a Edolo, per poi continuare in autobus, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Milano Linate, a 185 km circa, e Milano Malpensa, a 224 km.
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