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Visitare le isole minori di New York City

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Dici East Coast e gli occhi cominciano a brillare. Se a ciò aggiungi anche il nome New York City, allora l’incanto è perfetto. Metropoli multiculturale, città che non dorme mai, ritrovo di artisti e sognatori, la Grande Mela è anche la regina di tante principesse, più o meno grandi: le sue isole, of course!

Non è certamente uno dei primi highlight che si cercano quando si vogliono trovare informazioni su New York. La città evoca, infatti, molti altri hot points che non stiamo a ricordarvi, tanto sono famosi.

Se, invece, si comincia a parlare di isole, un bel ripassino è d’obbligo.

Liberty ed Ellis Island


Se siete appassionati di storia e, magari, avete anche qualche lontano parente che si avventurò oltreoceano nei secoli scorsi, allora le isole da non perdere sono Liberty Island ed Ellis Island. La prima accoglie uno dei simboli più famosi della città, la Statua della Libertà, ed è costruita a forma di stella a 10 punte. La visita della Statua parte dal piedistallo, facilmente accessibile, per proseguire con la salita alla corona. Attenzione però: per arrivare in vetta è necessario prenotare con largo anticipo e il costo è superiore rispetto alla sola visita alla base. Ellis Island, invece, è un isolotto artificiale costruito con i rimasugli provenienti direttamente dagli scavi della metropolitana di NY. Famosa e conosciuta in tutto il mondo per essere stata la porta d’accesso (o di rifiuto) alla Grande Mela qui troverete lo spettacolare Ellis Island Immigration Museum: un racconto in bianco e nero delle vite di milioni di persone che lasciarono la loro terra natia per cercare fortuna e gloria. Tra vecchi bauli, abiti, lettere, documenti, prendete un bel respiro e lasciatevi guidare nella Sala dei Registri dove gli ispettori registravano ogni dato possibile sull’aspirante cittadino americano. Una musica di sottofondo renderà l’esperienza ancora più emozionante e viva.

Curiosità: fino a fine luglio nel museo potrete visitare l’esposizione Hot Out of the Melting Post che segue le tracce dell’hot dog, street food di culto per i visitatori della Grande Mela, in occasione del National Hot Dog Month.
Come raggiungere le isole: tramite ferry in partenza ogni 20-25 minuti da Battery Park, con collegamenti forniti dalla compagnia Statue Cruises. Il costo del pacchetto completo di traversata, visita a Liberty Island con salita alla corona e tour di Ellis Island, museo compreso, è di 21,50 $ (dai 13 ai 61 anni), 12 $ (dai 4 ai 12 anni) e 17 $ (62 anni +).
Maggiori informazioni e prenotazioni sul sito www.statuecruises.com

Isola di Roosevelt


Per fuggire dal trambusto luccicante della città, un’ottima scelta può essere Roosevelt Island poco battuta e, tutto sommato, ancora abbastanza sconosciuta. L’isola ha assunto, nel corso dei secoli, nomi diversissimi tra loro, a seconda delle popolazioni che l’hanno abitata, dai nativi americani agli olandesi. Oltre al nome ufficiale che conosciamo oggi, viene anche simpaticamente chiamata The Little Apple. Famosa per i suoi edifici in stile brutalista, si trova tra Manhattan e il Queens.
Se amate la pace, fate una sosta al faro dell’isola, dove potrete ammirare un panorama meraviglioso e privilegiato sull’Upper East Side. Per un tuffo nella storia, invece, merita una visita la Blackwell House, la dimora più vecchia di tutta l’isola, nonché la sesta più antica di tutta New York. La sua architettura in tipico stile settecentesco la rende un punto di interesse davvero imperdibile. E poi ancora il Four Freedoms Park, realizzato a memoria eterna del Presidente Roosevelt, e i resti dell’ospedale abbandonato (Smallpox Hospital).

Curiosità: Roosevelt Island, come altre isole “minori” di New York, un tempo era destinata al confino di individui disgraziati, poco apprezzati dalla popolazione di Manhattan. Potevano essere sia malati mentali, che criminali, ma anche persone indigenti o scarsamente in salute.
Come raggiungere l’isola: tramite funivia (Roosevelt Island Tramway e, se andrà in porto il progetto, con la East River Skyway), in metro, ma anche a piedi o in bici, attraversando l’iconico Roosevelt Bridge.

Governors Island


Per gli amanti della storia e delle attività all’aria aperta (ma non solo), l’isola Mecca del divertimento è Governors Island. A breve distanza da Brooklyn e Lower Manhattan, questa isola ospita numerose ed interessanti attrazioni. A partire da Castel Williams, struttura portante del sistema di fortificazione della Grande Mela, visitabile grazie a tour guidati che ne spiegano la nascita, il passato glorioso e gli interventi di riqualificazione che gli hanno ridato, recentemente, l’antico splendore. La visita dell’isola può quindi proseguire alla volta di Fort Jay (la Fortezza della Ghiandaia), esempio splendido di fortificazione a forma di stella nonché una delle strutture militari più antiche di tutta l’area. Tra i punti forti della Fortezza si ricordano la scultura dell’aquila posta in alto sulla fortificazione, i possenti cannoni e, perché no, anche qualche leggenda, sussurrata dai ranger che vi accompagneranno durante il tour. E poi The Hills, le 4 colline artificiali da cui godersi il panorama sulla Grande Mela.

Curiosità: se vi trovate a NYC nelle prossime settimane, ricordatevi che il 6 agosto a Governors Island si svolgerà il Brooklyn Music Festival con gruppi musicali, assaggi di street food, bancarelle e simpatiche attrazioni anche per i più piccini.
Come raggiungere l’isola: tramite ferry (NY Waterway o NYC Ferry) in partenza da Battery Maritime Building (Lower Manhattan) o in metro. Costo del biglietto a/r 2,75 $ (bambini sotto i 12 anni viaggiano gratis).
Maggiori informazioni sul sito govisland.com

City Island


Nel Bronx si trova, invece, il segreto meglio custodito di tutta New York: City Island. Con uno stuolo di piccole imbarcazioni che fluttuano nel piccolo porticciolo, pochi ristorantini che promettono prelibatezze a base di pesce (freschissimo, ovvio) e un’interessante storia legata ai nativi americani che la abitavano, City Island è un piccolo gioiello un tempo abitato prevalentemente da pescatori e affini. Cosa non potete perdervi qui? Facile: la City Island Avenue, lungo la quale si snodano ristoranti gourmand, pregevoli gallerie d’arte, negozietti di antiquariato, caffè.

Curiosità: fate una tappa al City Island Nautical Museum per meglio comprendere la forte vocazione marittima dell’isola. Se invece volete cimentarvi con la barca a vela, scegliete il New York Sailing Center per una divertente lezione pratica.
Come raggiungere l’isola: con la metro, in auto, in pullman.

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Fire e High island


La più “sfortunata” e scarsamente popolata delle isole di New York City, per contro, è Fire Island. Sfortunata perché spesso e volentieri, data la sua posizione geografica, viene colpita dagli uragani di passaggio (l’ultimo, l’uragano Sandy, ha letteralmente diviso l’isola in due parti), poco popolata perché i suoi abitanti superano di poco le 290 unità. Nel periodo estivo, però, l’isola viene presa d’assalto dai turisti anche per il veto posto all’ingresso di qualsiasi mezzo a motore (che devono essere obbligatoriamente lasciati all’ingresso dell’isola negli appositi parcheggi).
Oltre alla tranquillità che vi si respira, Fire Island è molto apprezzata per alcuni hot spot tutti da scoprire: il suo Faro, la dimora storica di Jeremiah Smith, risalente al 1795, e le sue candide spiagge, controllate e preservate da un’apposita commissione territoriale.

Curiosità: Fire Island ha ospitato, negli anni ’60, una grande comunità gay, anche per il suo “naturale” isolamento. Ancora oggi, Cherry Grove e Fire Island Pines sono estremamente apprezzate dalla comunità LGBT.
Come raggiungere l’isola: in auto, in treno o in pullman.

High Island (in origine chiamata Shark Island), invece, è una piccola oasi di pace privata parte del distretto del Bronx che, in caso di bassa marea, è collegata a City Island da una striscia di sabbia, mentre in caso di alta marea ha accesso a City Island tramite un piccolo ponte privato.
La sua caratteristica forma a “caramella” la rende unica e molto pittoresca per chi riesce ad ammirarla dall’alto. I proprietari di un tempo vi costruirono dei cottage esclusivi in grado di ospitare circa 40 famiglie e, in seguito, venne invece destinata a ripetitori per trasmissioni radio. Uso che la contraddistingue ancora oggi.

Randall’s e Wards Island


Infine, per concludere, fate un pensierino anche per le isole “gemelle” di Randall’s Island e Wards Island, parti integranti del distretto di Manhattan e separate dalla terraferma dai fiumi Harlem, East River, Hell Gate e Bronx Kill. Prevalentemente occupate da parchi nazionali, qui potrete trovare piste d’atletica, driving range, percorsi immersi nella natura da percorrere a piedi o in bici, parchi giochi per i più piccolini e molto altro ancora.

Curiosità: sono due i maggiori festival che colorano l’estate delle isole, il Governors Ball Music Festival e il Panorama Music Festival (fine luglio). Giovani promesse del pop e nomi già consolidati animeranno il calendario degli eventi in programma. Il Randall’s Island Park, inoltre, offrirà un ricco carnet di attività tutte da provare. Dalle sessioni gratuite di yoga ai cinema all’aperto al festival di prelibatezze vegane.
Come raggiungere l’isola: in auto, in pullman, in bici e anche via ferry (solo durante gli eventi).

Le isole fantasma


Mill Rock (foto) è una piccola isoletta disabitata che si trova tra Manhattan e il Queens, non troppo lontana da Randall’s and Wards Islands. L’isola veniva usata anticamente come avamposto fortificato a protezione della città di New York. Oggi Mill Rock ospita un parco naturale dimora di aironi, gabbiani, cornacchie e cormorani ma non è aperto al pubblico.

North and South Brother Islands sono rispettivamente sede di un ex ospedale e proprietà privata (fino al 2007, anno in cui South Brother Island è stata acquistata dalla città di New York). La prima è oggi sede di un santuario per uccelli, mentre la seconda rimane, per il momento, senza alcuna destinazione d’uso.

L’Isola del Cervo (Hart Island), in aggiunta, si trova all’estremità più ad ovest del comprensorio di Long Island. Sede di un campo di prigionia durante il periodo della Guerra Civile, poi trasformata in istituzione psichiatrica, sanatorio per i malati di tubercolosi e riformatorio maschile, oggi è un’isola fantasma popolata da edifici in rovina e l’accesso è pressoché impossibile. Non che vi sia molto da vedere, in ogni caso.

Per ulteriori informazioni, tour consigliati e dettagli utili visitare il sito nycgo.com

 Pubblicato da il 17/07/2017 - 1.468 letture - ® Riproduzione vietata

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